Università, quando si tornerà in presenza? Per Manfredi sarà a marzo

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Manfredi ha dichiarato che da marzo 2021 potrebbero riprendere le lezioni universitarie in presenza
Fonte: Gaetano Manfredi via Fb

La situazione della didattica nelle Università potrebbe ritrovare un assetto più vicino alla normalità già nei primi mesi del nuovo anno. A dichiararlo è stato il Ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi durante la trasmissione The Breakfast Club in diretta su Radio Capital.

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Ritornerà la didattica mista nel secondo semestre dell’anno accademico?


Con l’arrivo dei primi vaccini previsto per l’inizio del nuovo anno, inizia finalmente a intravedersi in modo concreto la fine della crisi sanitaria che ha colpito tutto il mondo.
Poiché inoltre le misure restrittive adottate dal Governo nell’ultimo Dpcm sembrano avere una reale efficacia nell’arginare la diffusione del virus, le istituzioni prevedono che già a dicembre tutta Italia possa essere uniformata al colore giallo. Sulla base di queste premesse, il Ministro Manfredi ha ipotizzato un possibile e graduale ritorno alla didattica tradizionale all’interno degli atenei già da tra febbraio e marzo. Nel secondo semestre dunque le lezioni potrebbero riprendere in presenza, almeno in parte, attraverso la didattica mista. Le turnazioni di studenti presenti alle lezioni in aula e simultaneamente online da casa, consentirebbero infatti la ripresa parziale della didattica tradizionale, nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti. Le parole di Manfredi infatti sembrano non lasciare spazio ai dubbi: “Già da inizio dicembre, con il ritorno in zona gialla di tutta Italia, si avrà il ritorno in aula delle matricole delle zone rosse. Ma a fine dicembre finisce il primo semestre, quindi la ripresa del secondo semestre sarà con il metodo già sperimentato a settembre/ottobre”. La didattica mista quindi appare al momento come la soluzione più realistica ed efficace per evitare il rischio di assembramenti e per permettere agli studenti un ordinato riavvicinamento alla vera vita accademica.


Un incremento significativo di iscrizioni nelle Università durante la pandemia


Nonostante tutte le difficoltà sociali ed economiche che la pandemia ha innescato in questo difficile anno, Manfredi sottolinea come le misure adottate dal Governo per incentivare le nuove iscrizioni negli atenei, abbiano funzionato bene. A settembre infatti si è registrato un aumento del 6% delle immatricolazioni, anche nel Sud Italia in cui la Sicilia primeggia per numero di nuove iscrizioni. Si tratta dunque di dati che devono essere letti come una reale dimostrazione della validità di tutti i provvedimenti statali che hanno agevolato l’erogazione di borse di studio e di bonus, posticipando in molti casi il pagamento delle rette annuali: “Le immatricolazioni sono cresciute circa del 6%. Questo vuol dire che sono state efficaci le politiche del governo su tasse e borse di studio. Crescono le iscrizioni anche al sud, picco in Sicilia. Gli sconti sulle tasse adottati in questo semestre cercheremo di renderli strutturali”.

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2 marzo 2021 ore 15:30

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