Le università dovrebbero bandire i PowerPoint dalle lezioni?

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
Lezione

Bandire le presentazioni in Power Point dalle università e rendere le lezioni più interessanti? Se lo chiedono in molti ed è quello che si legge in una rivista specializzata inglese, The Conversation.
Il professor Paul Ralph dell’Università di Auckland racconta la sua esperienza con il programma del pacchetto di Office.
Dalle ricerche sul campo, si evince nell'articolo, sembrerebbe che l'eccessivo affidamento da parte dei docenti universitari nei confronti delle (amate) slide abbia portato ad una convinzione (errata): leggere i libri assegnati, partecipare alle lezioni, prendere appunti e fare i compiti non conviene per superare l'esame.
In realtà, però, questo è un falso mito, anzi: PowerPoint non è sinonimo di un apprendimento efficace e il più delle volte degrada la qualità e credibilità della comunicazione.



[h2]Tre motivi per bandire le slide Power Point dalle lezioni/h2]
Le ricerche, citate nell'articolo, confermano che le slide sono dannose per tre principali motivi:

  • No al pensiero complesso. Gli elenchi puntati, le tabelle estremamente semplificate non incoraggiano gli studenti ad analizzare situazioni complesse in ogni sfaccettatura perché le slide danno loro l'illusione di aver compreso a pieno il contenuto della lezione. Anzi, gli interventi degli studenti, durante la lezione, non sono più importanti momenti del processo di apprendimento, ma addirittura da evitare.

  • Equivoco didattico. Gli studenti universitari traducono automaticamente un corso strutturato attraverso le slide in un insieme di presentazioni di PowerPoint. Dunque se un insegnante esce da questo schema viene accusato di essere poco chiaro o, viceversa, se un professore evita di inserire gli elenchi puntati viene criticato per aver fornito delle dispense inappropriate al corso.

  • False aspettative. Ogni studente si aspetta di trovare slide a corredo del corso. Questo va contro ogni aspettativa di apprendimento, che si consegue primariamente attraverso la ricerca delle informazioni e la loro memorizzazione.

  • Così è molto è probabile che PowerPoint continui a creare studenti e professori pigri e dal pensiero estremamente semplificato. Ma se sono così dannosi, perché rimangono una delle risorse più usate nell’insegnamento? Più che il livello di apprendimento alle università piace il livello di soddisfazione degli studenti e agli universitari, tante volte per motivi di necessità, piace semplificarsi la vita, dunque, piace usare PowerPoint che facilita, ma allo stesso tempo, banalizza l'apprendimento.
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    19 febbraio 2020 ore 16:00

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