Università cerca "controllori" per gli esami da remoto

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Università cerca controllori per gli esami da remoto

Dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19 tutti gli atenei italiani hanno dovuto fare affidamento al digitale per continuare a garantire l’erogazione della didattica ai tanti studenti universitari iscritti. Uno dei problemi riscontrati fin dall’inizio è stato però quello inerente la valutazione degli studenti senza poterli vedere di persona.
La preoccupazione dei docenti, infatti, continua ad essere quella che gli studenti possano barare o chiedere aiuto ad esterni durante lo svolgimento di un esame. Dall’Università di Trento arriva così un’offerta di lavoro per controllare gli studenti durante la sessione di esami da remoto. Ecco di cosa di tratta.

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La tecnologia ha rivestito un ruolo indispensabile dopo lo scoppio della pandemia da Coronavirus. A confermare tale istanza sono gli infiniti strumenti che hanno garantito una certa “normalità” sebbene l’emergenza in atto. Nelle università italiane, infatti, si è prontamente passati al digitale, tra lezioni online, esami e sedute di laurea da casa. Una preoccupazione condivisa dai docenti, però, riguarda l’affidabilità degli studenti durante lo svolgimento degli esami: si teme che possano barare sbirciando da appunti o chiedendo aiuto a persone esterne. Per questo dall’Università di Trento è arrivata un’offerta di lavoro per addetti alla sorveglianza. Come riportato sul sito ufficiale dell’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, la prestazione richiesta dovrà essere svolta da remoto e avrà una durata pari a minimo due ore continuative svolte in sessione zoom attiva senza possibilità di interruzioni tra le 8.30 e le 18.30. Nello specifico, le attività di sorveglianza coincidono con gli appelli universitari 2021 di gennaio e febbraio ed eventualmente giugno e luglio. Sono previste tra le 50 ed 80 ore per ciascuno dei bimestri indicati sotto contratto di collaborazione occasionale con compenso previsto pari a 25 euro orari lordi.



Addetti alla sorveglianza cercasi: le mansioni del “controllore"


L'incarico prevede il controllo preventivo dei documenti e della identità dei candidati e la sorveglianza per l’intera durata dell’esame. Per partecipare alla candidatura bisogna dunque avere buone competenze informatiche, tra uso della piattaforma ZOOM e conoscenza dei motori di ricerca. È comunque prevista l'erogazione di una sessione formativa relativa allo svolgimento delle mansioni e delle procedure che dovranno essere seguite per il corretto espletamento della prestazione. Ci sono anche altri requisiti: avere almeno un diploma e possedere strumentazione tecnica: monitor da almeno 24 pollici, webcam, microfono e personal computer sul quale sia installato il client zoom e connessione internet adeguata a supportare una connessione zoom con almeno 30 partecipanti con video attivo. La candidatura va presentata entro il 3 dicembre (domande pervenute in data successiva non saranno prese in considerazione) compilando un modulo e inviando via email il proprio curriculum via email. Qui tutte le informazioni.
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11 marzo 2021 ore 16:00

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