Sessione autunnale: esci da nullafacenza in 7 mosse

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di 7 trucchi per ritrovare voglia di studiare

Goccia cinese. Spaccaossa. Vergine di Norimberga. Tra tutti questi, però, i torturatori medievali non ne avevano considerato uno, che potrebbe essere reputato al livello dei citati: la sessione di settembre. Esatto, per tutte le anime meste che non sono riuscite a finire gli esami alla sessione estiva, la sessione di settembre appare inizialmente come una risorsa, ma più si avvicina la fine di agosto, più i muscoli sfinterali si contraggono in spasmi di terrore. Oltre al danno la beffa, in altre parole.

AUTUMN IS COMING! - Sono le 11, sei ancora a rotolarti tra le lenzuola perché la sera prima eri a far festa. Riemergi di botto dal mondo dei sogni perché un macigno ti piomba sullo stomaco. "DEVI STUDIARE CHE SENNO' TI BOCCIANO!" Terribile aruspice di messaggi infernali, tua madre ti fissa con sguardo imperscrutabile. Intontito ti alzi, volgi verso la scrivania e apri i libri. Lo sguardo ti finisce sul calendario e ti rendi conto che manca una settimana all'esame. "Non è possibile, ieri era il primo di agosto!" Ecco il primo inganno della sessione autunnale: arriva di soppiatto e senza farsi notare. Ecco perché ti frega. Tuttavia non disperare: ci sono una serie di metodi che puoi utilizzare per uscire dalla sessione di settembre senza crisi di panico.

#7. Fissati degli obiettivi realistici
Fino a ieri il tuo impiego più intellettuale era leggere il retro dello shampoo per passare il tempo in bagno, adesso vuoi studiare 300 pagine di malloppo al giorno? Evita. Ciò che pero è molto utile è fissarsi una tabella di marcia precisa e da rispettare categoricamente.

#6. No panic!
Non farti paralizzare dalla paranoia di non farcela. Non appena vedi che il pensiero negativo incombe, chiudi i libri, prenditi una mezz'ora per tranquillizzarti prendendo una boccata d'aria e riprendi a studiare. Nessuno è mai stato produttivo piangendo sui libri… Basta che non diventi un'abitudine!

#5. Fai sport
L'attività fisica aiuta la concentrazione e aumenta il rilascio di endorfine, sostanze che fanno provare una sensazione di benessere. In più aiuta a stancarsi fisicamente, quindi la sera riuscirai a dormire molto più facilmente. Insomma, meno ansia, più concentrazione, più riposo e c*** di marmo. Devo aggiungere altri motivi per convincerti?

Non ce la fai proprio a riprendere il ritmo? Guarda questo video!

#4. Fai il meglio che puoi
Certo, studiare d'estate non è augurabile a nessuno, però già che ci sei fallo al meglio delle tue possibilità: è sempre meglio mettere in conto il fatto che, se il piano A non dovesse andare, il piano B, ossia dare l'esame in un'altra sessione, dev'essere preso in considerazione. Ed ovviamente è molto più auspicabile avere delle basi solide su cui fondare il proprio studio, piuttosto che dover ricominciare da capo.

#3. Cerca di interessarti il più possibile a ciò che sta studiando
Studiare perché si deve e studiare perché si vuole sono due concetti molto diversi. E, mentre il primo è il più comune, il secondo è in assoluto il miglior modo per interiorizzare i concetti. Cerca, nella materia che stai studiando, un argomento chiave che stimoli il tuo interesse e la tua attenzione: vedrai che metterti a capo chino sui libri diventerà molto più stimolante.

#2. Studia nel modo più produttivo
Ognuno di noi conosce i suoi limiti. Tendi a distrarti facilmente? Prova a studiare in biblioteca. Ti stufi di ripetere dopo il primo paragrafo? Cerca qualcuno che studi con te. I libri ti mettono tristezza? Compra dei pennarelli e facci tanti disegnini (Okay, forse con questa sto esagerando…). In ogni caso, il succo del discorso è che, se durante l'anno risulta ostico studiare, ma è doveroso, d'estate il senso del dovere va a farsi un giro a braccetto con il senso del tempo e l'organizzazione. E con questo non sottovalutabile inghippo, risulta quanto più necessario trovare degli escamotages per farsi andare giù il boccone amaro.

#1. Premiati
Essendo molto difficile il compito che stai portando avanti, quando raggiungi i tuoi obiettivi, fatti un regalo: che sia l'uscita con gli amici, un bagno al mare o un gelato, daje! Come diceva il vecchio saggio "nulla è più meritato, del premio per chi ha studiato".

Andrea Buticchi

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