Nuovo Dpcm 16 gennaio: quali sono le principali novità e le misure per la scuola

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Nuovo dpcm 16 gennaio, cosa si può e non si può fare

Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm, in vigore fino al prossimo 5 marzo, che fissa regole ancora più stringenti per tamponare l'emergenza Covid-19. Un testo che, dunque, si pone in linea con quanto auspicato nei giorni scorsi dal ministro della salute Roberto Speranza, per il quale “la situazione non può essere sottovalutata” e bisogna “anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata” del virus.
La principale novità recepita dal nuovo DPCM è l’inasprimento delle soglie per rientrare alle diverse zone colorate nonché il divieto di asporto dai bar dopo le 18. Questo andrà indubbiamente a incidere anche sul mondo della scuola: nei prossimi giorni, colori permettendo, dovrebbe avvenire il rientro degli studenti delle superiori tra i banchi di scuola, seppur un modo scaglionato. Ma l'aggiornamento dei 'colori', previsto nelle prossime ore, lascerà in Dad per un altro po' i ragazzi delle superiori che si troveranno in zona rossa o arancione. Vediamo insieme più nel dettaglio tutte le misure previste.

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Nuovo DPCM 16 gennaio: tutte le misure previste


Perché l’emergenza sanitaria da Covid-19 non si è ancora arrestata e gli ultimi dati sui contagi continuano a preoccupare il Governo. Come detto, dal 16 gennaio verranno rinnovate di tutte le misure già in vigore e si abbasseranno le soglie per accedere alle diverse zone. Più specificatamente, le regioni con indice Rt attorno a 1 (livello di rischio alto) rientreranno nella zona arancione, quelle con Rt da 1,25 in su in quelle rosse. In base all’ultimo monitoraggio le prime zone rosse del 2021 saranno la Lombardia la Sicilia (più per volere del governatore Musumeci che per i dati sul contagio) e la provincia di Bolzano, ben dodici quelle gialle: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto (quest'ultima su richiesta del governatore Zaia).

Divieto spostamenti


Sarà possibile spostarsi dalla propria abitazione per recarsi in un’altra abitazione privata, come nel caso di visite a parenti e amici stretti. Nell’abitazione di destinazione ci potranno essere al massimo due persone oltre quelle già presenti e chi si sposta può portare con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti. Tale spostamento continuerà ad essere consentito tra le 5:00 alle ore 22:00 (entro quell'ora si dovrà rimanere a casa) e potrà essere fatto all’interno della regione se essa è “zona gialla” o solo all’interno dello stesso Comune se è esso è identificato come “zona arancione” o “zona rossa”. Chi vive in Comuni con popolazione al di sotto dei 5mila abitanti, però, potrà spostarsi anche al di fuori dei confini comunali ma per una distanza non superiore ai 30 chilometri (e mai verso i capoluoghi di provincia). Per tutti, almeno fino al 15 febbraio, sarà vietato uscire dalla propria Regione.

Le misure per la scuola


Le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.

Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova. Saranno quindi ricalendarizzate le prove del concorso straordinario per la secondaria di I e II grado interrotte a novembre e si darà avvio gradualmente allo svolgimento delle prove delle altre procedure concorsuali.
Restano sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi a distanza.

Nelle aree caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”, cosiddette zone rosse, restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.
Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.
Le disposizioni del Dpcm si applicano dalla data del 16 gennaio 2021, in sostituzione del Dpcm del 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021.



Stop asporto per i bar dopo le 18


Dopo le critiche sugli assembramenti davanti ai bar visti in questi giorni e le feste improvvisate per strada, il nuovo Dpcm ha confermato anche il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18:00 in poi. Sarà dunque vietato andare fisicamente a prendere cibo e bevande, per evitare che i clienti sostino nei dintorni per consumare; per i bar, da quell'ora e fino alle 22:00 sarà possibile solo fare consegne a domicilio. Una stretta, questa, che non varrà per i ristoranti, per i quali è ancora consentito l'asporto dalle 18:00 (quando dovranno interrompere il servizio ai tavoli). Ma vista questa ulteriore penalizzazione il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha chiesto “massima priorità” per i ristori a tutte le attività ferme.

Palestre e piscine chiuse


Niente da fare per il mondo dello sport e del fitness: dopo la decisione di lasciare chiusi gli impianti sciistici fino al 15 febbraio, continueranno a rimanere chiuse anche palestre e piscine. Sempre consentiti, ovviamente, gli sport all'aria aperta, purché non siano di gruppo o di contatto.

Istituzione di una zona bianca


Il Governo ha anche deciso di istituire un nuovo colore per le regioni: la "zona bianca", che entrerà in funzione qualora un'area presenti un’incidenza di solo 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. Al momento, però, nessun regione può sperare di rientrare in questi parametri e per arrivare a un così “basso rischio” si stima ci vorranno ancora alcuni mesi. Il Governo ha comunque già chiarito che le uniche restrizioni previste in zona bianca saranno il distanziamento sociale e l'obbligo dell’uso della mascherina.

Riapertura dei musei


Infine nelle zone gialle (e solo nei giorni feriali) sarà possibile procedere con l’apertura dei musei. Per il ministro Dario Franceschini questo è “un primo passo” per dare un servizio ai residenti. Cinema e teatri, invece, continueranno a restare chiusi a tempo indeterminato.
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11 marzo 2021 ore 16:00

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