Netflix e YouTube abbassano la risoluzione per evitare il rischio blackout

Paolo.Ferrara
Di Paolo.Ferrara
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In questi giorni quasi tutti gli europei sono in quarantena presso le proprie abitazioni per evitare altri contagi da coronavirus. Se fortunatamente le presenze fisiche fuori dalle mura di casa diminuiscono, quelle virtuali nel traffico della rete aumentano sempre di più: lezioni online per scuole e università chiuse, smart working per i lavori che lo permettono e tante serie tv per chi ha molto tempo libero.
Per alleggerire il traffico su Internet la Commissione europea ha fatto una richiesta precisa alle principali piattaforme di streaming, ecco cosa ha chiesto.

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Internet rischia il blackout: le richieste della Commissione europea

Per limitare il consumo di banda e permettere a tutti di continuare ad avere un regolare accesso alla rete, la Commissione europea ha chiesto alle piattaforme di streaming di abbassare la risoluzione e rinunciare all’HD dello streaming di Netflix e YouTube. Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, ha anche fatto un appello agli utenti: “I governi hanno adottato misure per ridurre le interazioni sociali per contenere la diffusione di Covid-19 e per incoraggiare il lavoro a distanza e l'istruzione online. Piattaforme di streaming, operatori di telecomunicazioni e utenti: tutti abbiamo la responsabilità di adottare misure per garantire il regolare funzionamento di Internet durante la battaglia contro la propagazione dei virus". Come possono aiutare gli utenti? Riducendo il consumo di dati e guardando contenuti video con una qualità più bassa.


Coronavirus: Netflix e YouTube abbassano la risoluzione

Alla luce delle criticità generate dal coronavirus, Netflix ha deciso di ridurre la velocità di trasmissione e quindi la qualità del video. Grazie a questo intervento si stima la riduzione del 25 percento del peso della piattaforma sulle reti europee. Per chi ha l’abbonamento 4K, inoltre, l’azienda fa leva sulla banda disponibile dell’utente: in zone a maggiore traffico la risoluzione potrebbe abbassarsi ma senza problemi di buffering. Un portavoce di Google, invece, ha comunicato: “Continueremo a collaborare con i governi degli Stati membri e gli operatori di rete per ridurre al minimo lo stress del sistema, offrendo al contempo una buona esperienza utente”.
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23 marzo 2020 ore 15:30

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