Coronavirus in Italia: i sintomi e come prevenire il contagio

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
coronavirus

Nelle ultime settimane tra web, telegiornali e giornali si è fatto un gran parlare di un nuovo virus che ha iniziato a contagiare in primis la Cina: il coronavirus. Da come l’opinione pubblica sta trattando questo argomento sembra quasi che l’intera umanità sia sull’orlo dell'estinzione a causa di questo nuovo contagio. Ma facciamo chiarezza: quanto c’è di vero? Che cos’è questo coronavirus? Siamo realmente in pericolo?
In questo articolo cercheremo di rispondere in modo completo a tutte queste difficili domande.



Il Coronavirus è arrivato in Italia

Il premier Conte ha confermato due casi di Coronavirus in Italia, a Roma. Si tratta di due turisti cinesi, che alloggiavano in un hotel nei pressi di via Cavour a Roma, e che sono stati ricoverati in isolamento allo Spallanzani. Non sono stati contagiati in Italia, ma sono arrivati a Roma dopo aver contratto altrove il virus.
Conte ha detto anche che per precauzione il governo ha deciso di sospendere tutti i voli aerei da e per la Cina.
"Le persone contagiate saranno identificate, non c'è rischio di popolazione", così il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, al termine della conferenza stampa. “I due pazienti sono in isolamento, in buone condizioni. La tempestività dell’intervento ci fa pensare che non ci sono persone esposte. Questo ci fa essere abbastanza tranquilli”. L'ospedale, comunque, ha chiuso il servizio di accettazione.
I due turisti erano atterrati il 23 gennaio all'areoporto Milano Malpensa insieme a un gruppo di altri viaggiatori, con cui prima di arrivare a Roma si erano fermati per alcune tappe intermedie. La coppia aveva quindi lasciato il gruppo per fermarsi nella Capitale qualche giorno in più. La restante parte della comitiva, che si stava dirigendo in pullman oggi a Cassino, è stata intercettata e portata in ospedale per effettuare accertamenti.
Come ci si sta muovendo, quindi, con tutte le persone che sono state in contatto con le due persone che hanno contratto la malattia?
"È già stata attivata la sorveglianza sanitaria alle persone venute in contatto con la coppia ricoverata presso l'istituto nazionale malattie infettive Spallanzani. Sono scattate tutte le misure previste dai protocolli sia per quanto riguarda alcune persone dell'albergo, sia riguardo gli altri componenti del gruppo di turisti. Al momento sono tutti asintomatici e non destano preoccupazione" spiega in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.
Per quanto riguarda invece i casi sospetti di Coronavirus a bordo della nave da crociera fermata nel porto di Civitavecchia, è stato accertato che fossero vittime probabilmente di una banale influenza: non si tratta quindi di Coronavirus.

Il virologo Roberto Burioni: lavarsi frequentemente le mani

IL virologo Roberto Burioni ha parlato del Coronavirus a "Piazza Pulita" su La7 e ha spiegato come diminuire al massimo il contagio della malattia. Prima di tutto, il consiglio è "lavarsi le mani" frequentemente.
"Le regole da seguire sono innanzitutto di non andare in Cina. Poi se si torna dalla Cina evitare per un po' di tempo il contatto con gli altri. Terzo consiglio: non discriminate i cinesi, né i ristoranti cinesi in Italia perché hanno la stessa possibilità di contagio dei ristoranti marchigiani dove io vivo. Quarta regola: se vi preoccupate del coronavirus, preoccupatevi prima di tutto dell'influenza che in Italia c'è ed è più pericolosa, e quindi prima di tutto lavatevi sempre le mani che serve per il virus che c'è e per quello che ancora non c'è".
"E' necessario il controllo delle persone una volta arrivate - ha aggiunto il virologo - perché ogni singola persona che arriva dalla Cina può avere il virus in incubazione e potrebbe sviluppare la malattia magari entro cinque o sei giorni dopo essere arrivato nel nostro Paese. Qualche forma di quarantena penso sia indispensabile”.

Il Coronavirus: cos’è e come si trasmette

Iniziamo dal principio, cercando di mettere in chiaro alcuni punti: come spiegato sul sito del Ministero della Salute italiano, intanto iniziamo con il parlare di coronavirus al plurale, che sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Quello che sta contagiando la Cina è però un nuovo coronavirus (CoV), ovvero un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo e che in questo caso ha origine animale. Inoltre nella situazione attuale possiamo affermare che questo nuovo coronavirus può essere trasmesso da persona a persona, tuttavia ancora non ne conosciamo bene il modus, ma di solito la trasmissione avviene dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Coronavirus, quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Questo è più comune nelle persone già affette da patologie croniche dell’apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, soggetti con un sistema immunitario indebolito, nei neonati e negli anziani.


Nuovo Coronavirus: vaccini e prevenzione

È quindi bene specificare che no, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno i tempi potrebbero essere anche relativamente lunghi. Intanto cosa si può fare? Si può prevenire: come? Le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la trasmissione di tutti i virus, e quindi nello specifico anche di questo nuovo coronavirus comprendono il mantenimento dell'igiene delle mani, che quindi vanno lavate spesso con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche, e delle vie respiratorie, è quindi consigliato starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, oppure l’utilizzo di una mascherina ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.
Tuttavia sottolineiamo che in Italia non è ancora stato accertato alcun caso di contagio.

Nuovo coronavirus: come evitare il contagio?

L’OMS ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale per la diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV). Durante una conferenza stampa, il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto: "Il motivo principale non è quello che sta accadendo in Cina, ma quello che sta accadendo in altri paesi". Al momento ci sono quasi 10mila casi di contagio confermati in tutto il mondo, e 213 morti, questi ultimi tutti in Cina.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità inoltre diramato alcune raccomandazioni generali per diminuire al massimo il contagio:
  • evitare il contatto stretto con soggetti affetti da infezioni respiratorie acute
  • lavare frequentemente le mani, in particolare dopo contatto con persone malate o con il loro ambiente
  • evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici
  • persone con sintomi di infezione acuta delle vie aeree dovrebbero mantenersi a distanza, coprire colpi di tosse o starnuti con fazzoletti usa e getta o con i vestiti e lavarsi le mani
  • rafforzare, in particolare nei pronto soccorso e nei dipartimenti di medicina d’urgenza, le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni.
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19 febbraio 2020 ore 16:00

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