Concetti Chiave
- Odisseo supera Polifemo grazie alla sua astuzia, sfruttando le debolezze del ciclope piuttosto che il confronto fisico diretto.
- Il re d’Itaca inganna Polifemo dicendo che la sua imbarcazione è stata distrutta, proteggendo così i suoi uomini.
- Dopo aver inebriato Polifemo con un vino forte, gli Achei approfittano del momento per conficcare un ramo d'ulivo nel suo occhio.
- Odisseo e i suoi compagni si legano sotto le pecore per fuggire dalla grotta, mentre solo Odisseo si aggrappa a un ariete per eludere il ciclope.
- Utilizzando il tranello del nome, Odisseo si presenta come "nessuno", impedendo a Polifemo di ottenere aiuto dai suoi compagni.
Indice
L'astuzia di Odisseo contro Polifemo
Odisseo riesce a sconfiggere Polifemo e a liberare sia sé stesso che i compagni grazie alla propria astuzia, ma anche sfruttando le debolezze e i limiti di Polifemo. Gli Achei sono in scarso vantaggio fisico rispetto al Ciclope, che è nettamente più imponente, tuttavia il re d’Itaca svetta per la propria intelligenza, infatti non cade nei tranelli di Polifemo, non svela la reale posizione della propria imbarcazione, ma sostiene che sia stata distrutta, cosicchè Polifemo non vi si rechi. Odisseo dona al ciclope un vino rosso particolarmente forte – tanto che un solo bicchiere doveva essere diluito con venti misure di acqua- e Polifemo lo beve in pochi sorsi, inebriandosi.
La fuga ingegnosa degli Achei
E’ questo il momento ideale per gli Achei, infatti Odisseo non avrebbe potuto uccidere il mostro prima, altrimenti sarebbero rimasti imprigionati per il grande masso posto all’entrata che “non sarebbe stato smosso da ventidue solidi carri con quattro ruote” (vv. 241-242). Quando Polifemo giace sdraiato, gli uomini gli conficcano un ramo d’ulivo arroventato nell’occhio, senza però ucciderlo e successivamente vengono legati da Odisseo sotto il ventre lanoso delle pecore. Solo l’eroe non si lega, ma rimane aggrappato ad un ariete. Polifemo, desideroso di vendetta, palpa con attenzione il dorso degli animali, senza però curarsi della parte inferiore, permettendo così agli Achei di fuggire indisturbati.
Il tranello del nome di Odisseo
Essenziale è stato il tranello del nome, infatti Odisseo non rivela la propria vera identità a Polifemo, ma dice di chiamarsi nessuno, in tale modo quando il ciclope chiede ai compagni, essi non possono né comprendere né intervenire. L’abilità di Odisseo si coglie non solo per l’astuzia delle sue azioni, ma anche per la capacità di indagare nelle personalità dei suoi nemici e scovare i loro punti deboli.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'astuzia di Odisseo nella sconfitta di Polifemo?
- Come riescono gli Achei a fuggire dalla caverna di Polifemo?
- Qual è l'importanza del tranello del nome nella strategia di Odisseo?
L'astuzia di Odisseo è fondamentale per sconfiggere Polifemo, poiché sfrutta le debolezze del ciclope e non rivela la posizione della sua imbarcazione, ingannandolo con il vino e il tranello del nome, affermando di chiamarsi "Nessuno".
Gli Achei fuggono dalla caverna legandosi sotto il ventre delle pecore, mentre Odisseo si aggrappa a un ariete. Polifemo, inebriato e desideroso di vendetta, non controlla la parte inferiore degli animali, permettendo così agli Achei di scappare indisturbati.
Il tranello del nome è cruciale poiché Odisseo si presenta come "Nessuno", impedendo a Polifemo di identificare i suoi compagni e di reagire, dimostrando così la sua abilità nel manipolare le situazioni a suo favore.