Soluzioni Prima prova Maturità 2019: tutte le tracce svolte

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
soluzioni prima prova maturità

Skuola.net ha seguito minuto per minuto la prima prova maturità 2019. I nostri tutor hanno iniziato a lavorare sulle tracce fin dalle prime ore della mattina e ora siamo pronti a fornirvi tutte gli svolgimenti e le soluzioni della di prima prova 2019.


Tutte le tracce PRIMA PROVA MATURITA' 2019

Tutte le soluzioni della simulazione maturità del 26 marzo



Soluzione prima prova 2019: Analisi del testo Risvegli di Ungaretti

Traccia svolta a cura di Simona Pani, Insegnante di Italiano su Skuola.net Ripetizioni
"Nella lirica Risvegli l’autore affronta più temi intrecciati tra loro che hanno come fulcro l’esistenza dell’uomo. Partendo dalla propria esperienza personale, in seguito alla Grande Guerra Ungaretti nel suo componimento parla di un risveglio che in questo particolare contesto è sinonimo di una rinascita, la rinascita e il risveglio da un momento di torpore in cui l’autore si trovava, sentendosi estraneo a se stesso. Un altro tema fondamentale del componimento è quello degli affetti familiari, Ungaretti risvegliandosi, infatti, ritrova questi affetti e recupera la tranquillità della consuetudine quotidiana. Ulteriore tema presente nella poesia è sicuramente quello del ricordo, il poeta infatti nonostante abbia riottenuto la pace interiore non può non avere sempre vivi nella propria memoria gli amici scomparsi nel campo di battaglia, per questo tende a sottolineare anche la caducità dell’esistenza umana che va e viene come le nuvole. Ultimo tema affrontato, ma non per importanza, è quello religioso, l’autore infatti si interroga sull’esistenza di Dio stesso, dando risposta al proprio quesito negli ultimi versi."

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Soluzione simulazioni prima prova maturità 2019: Analisi del testo Il giorno della civetta di Sciascia

Traccia svolta a cura di Martina Caratti, Insegnante di Italiano su Skuola.net Ripetizioni
"Il brano presenta un dialogo tra il capitano Bellodi, incaricato di seguire le indagini di un omicidio e un parente della vittima. La vittima è un piccolo imprenditore edile, Salvatore Colasberna, e in pochissimi giorni le ipotesi su chi possa essere l’assassino e il movente sono molte. Il capitano Bellodi infatti ha ricevuto 5 lettere anonime con diverse indiscrezioni sull’omicidio che però sembrano portare a piste sbagliate e poco credibili. Viene accusato un marito geloso, un uomo che al momento del delitto si trovava all’estero ma il capitano ha altri sospetti. Egli infatti sostiene che sia stato organizzato il tutto da associazioni criminali organizzate della zona probabilmente perché Salvatore Colasberna non si era voluto affidare alla protezione di questa anche a discapito dei vantaggi economici lavorativi che solitamente vengono offerti ai “protetti” (indiscrezioni su concorsi e appalti pubblici, controllo sugli operai ecc). Il capitano ha molte informazioni su questa questione; non capita di rado che ditte si affidino a queste organizzazioni sia per i vantaggi che ne derivano sia per paura o perché minacciati, e sembra che Salvatore non abbia ceduto nemmeno sotto minaccia. Purtroppo però non ha nessuna prova concreta poiché tutti gli abitanti, compresi i parenti della vittima, peccano di omertà, molti probabilmente sanno ma non parlano per paura di ripercussioni. Gli interlocutori infatti negano le ipotesi del capitano, Giuseppe Colasberna continua a negare dicendo che queste cose lì non accadono e nessuno ne sa nulla, gli altri si guardano intorno con facce stupite e annuiscono quasi con fare disinteressato."

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Soluzione simulazioni maturità 2019: Tipologia B testo argomentativo sul patrimonio culturale (prima traccia)

Traccia svolta a cura di Chiara Saibene, Insegnante di Italiano su Skuola.net Ripetizioni
"“Entrare in un palazzo civico, percorrere la navata di una chiesa antica, anche solo passeggiare in una piazza storica o attraversare una campagna antropizzata vuol dire entrare materialmente nel fluire della Storia. Camminiamo, letteralmente, sui corpi dei nostri progenitori sepolti sotto i pavimenti, ne condividiamo speranze e timori guardando le opere d’arte che commissionarono e realizzarono, ne prendiamo il posto come membri attuali di una vita civile che si svolge negli spazi che hanno voluto e creato, per loro stessi e per noi. Nel patrimonio artistico italiano è condensata e concretamente tangibile la biografia spirituale di una nazione: è come se le vite, le aspirazioni e le storie collettive e individuali di chi ci ha preceduto su queste terre fossero almeno in parte racchiuse negli oggetti che conserviamo gelosamente. Se questo vale per tutta la tradizione culturale (danza, musica, teatro e molto altro ancora), il patrimonio artistico e il paesaggio sono il luogo dell’incontro più concreto e vitale con le generazioni dei nostri avi. Ogni volta che leggo Dante non posso dimenticare di essere stato battezzato nel suo stesso Battistero, sette secoli dopo: l’identità dello spazio congiunge e fa dialogare tempi ed esseri umani lontanissimi. Non per annullare le differenze, in un attualismo superficiale, ma per interrogarle, contarle, renderle eloquenti e vitali.."
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Soluzione simulazioni maturità 2019: prima prova Tipologia B testo argomentativo sull'illusione della conoscenza (seconda traccia)

Traccia svolta a cura di Gaia Del Riccio, Insegnante di Italiano su Skuola.net Ripetizioni

"Gli autori illustrano un paradosso dell’età contemporanea, che riguarda il rapporto tra ricerca scientifica, le innovazioni e le concrete applicazioni di tali innovazioni. Elabora le tue opinioni sviluppandole in un testo argomentativo in cui tesi ed argomenti siano organizzati in un discorso coerente e coeso. Puoi confrontarti con le tesi espresse nel testo sulla base delle tue conoscenze, delle tue letture e delle tue esperienze personali. Il titolo del libro è “L’illusione della conoscenza”, il sottotitolo potrebbe benissimo essere, come la superficialità e l’arroganza stiano minando le conquiste raggiunte dall’uomo. L’elaborato vuole farci riflettere su come conoscenza e ignoranza coesistano nel genere umano. Se la prima, unita alla curiosità, ha spinto l’uomo oltre i suoi limiti, facendogli raggiungere vette altissime, la seconda lo ancora a comportamenti gretti e autodistruttivi. Ci illudiamo appunto di sapere tutto, invece ci perdiamo appena scaviamo un po' oltre il primo strato di terra. Persino con le cose di uso
quotidiano. Oggi tutti abbiamo un telefono, e tutti sappiamo che questi funzionano e sappiamo come usarli, che applicazioni scaricare e come sfruttarle al meglio (almeno la maggior parte di noi), ma sappiamo davvero come vengono fatti? Sappiamo come siamo arrivati ad avere oggi tutti uno smartphone? Io ad esempio non lo so, e non mi ci sono mai soffermata a pensarci. Oggi gli smartphone sono la chiave della conoscenza, possiamo sapere tutto con un click, ma chi ha davvero voglia di farlo? Leggiamo gli incipit o i titoli e ci autoconvinciamo di sapere tutto su
quell’argomento.
"

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Soluzione simulazioni maturità 2019: Tipologia B prima prova testo argomentativo su eredità del Novecento (terza traccia)

Traccia svolta a cura di Angela Giuliano, Insegnante di Italiano su Skuola.net Ripetizioni
"In questa raccolta di saggi, La cultura italiana del Novecento, edita da Laterza nel 1996, Corrado Stajano propone una carrellata dei principali fatti storici del ‘900 che hanno inciso profondamente sulla vita sociale e culturale italiana. Le due Guerre, la bomba atomica, il progresso tecnologico, il cambiamento e lo smarrimento dinanzi al progressivo sgretolarsi di certezze fino a quel momento granitiche. La costruzione del “villaggio globale” infatti, così come teorizzata da McLuhan, ha comportato una significativa trasformazione dei comportamenti umani che si sono trovati a confrontarsi con un mondo vasto a portata di mano. Alla caduta di vecchi imperi ne è seguita la nascita di nuovi con un significativo cambiamento della carta geografica dell’Europa e del mondo in generale. Ne è conseguito un significativo mutamento geopolitico che ai vecchi poteri ne ha sostituiti di nuovi, compresi quelli determinati dal progresso tecnologico altissimo. Grandi errori e grandi orrori che hanno dato il via ad un’iperbolica evoluzione temporalmente strutturata dal giornalista in ampi periodi: gli anni prima della guerra, la Prima guerra mondiale, gli anni tra le due grandi guerre con l’ascesa dei totalitarismi, la Seconda guerra mondiale coi suoi orrori, poi il dopoguerra con la “guerra fredda”, fino al 1989 data della caduta del muro di Berlino. La caduta di quest’ultimo e le sue macerie sono state, secondo il giornalista, la base su cui ricostruire una nuova Europa e una nuova identità rinnovata alla luce di una libertà riacquisita dopo anni di «una fosca storia». Ma paradossalmente il crollo delle certezze, seppur fondate sul terrore, ha determinato uno smarrimento che ha alimentato nuovi terrori. Nuove possibilità ma anche nuovi rischi con cui
confrontarsi e nuovi equilibri da fondare. Nulla di nuovo sotto il cielo, corsi e ricorsi storici di vichiana memoria che inducono a riflettere sulla ciclicità della storia e sull’impellente necessità di farci i conti ogni volta.
"

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Soluzione simulazioni prima prova 2019: Tipologia C tema attualità su mafia e attentato a Dalla Chiesa (prima traccia)

Traccia svolta a cura di Luana Pisano, Insegnante di Italiano su Skuola.net Ripetizioni
"La figura di Carlo Alberto Dalla Chiesa occupa un ruolo fondamentale nella storia dell’Italia, e di questo ne è consapevole il Prefetto Dottor Luigi Viana, il quale, in occasione del trentennale dall’uccisione del Prefetto Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, pronunciò, il 3 settembre 2012, un discorso di commemorazione.
Carlo Alberto Dalla Chiesa nel corso della sua vita rivestì diversi ruoli e cariche pubbliche, tra cui quella di Prefetto di Palermo nel 1982 con lo scopo di lottare contro Cosa Nostra. Il suo programma non fu portato a termine perché in quello stesso anno, precisamente il 3 settembre 1982 egli fu coinvolto in un attentato mafioso, in cui morirono anche la moglie e l’agente di scorta. Secondo il Prefetto Viana tracciare il profilo di chi ha segnato la storia del Paese è fondamentale perché permette a tutti, comprese le generazioni più giovani, non solo di conoscere figure simili, ma anche di trarre spunto da chi fa fatto tanto per lo Stato italiano e per gli italiani. La scelta di
ricordare una frase come “Qui è morta la speranza dei palermitani onesti” è assai forte e si carica di nuovi significati se si considera che proprio la parola speranza ritorna nella parte conclusiva del discorso come invito a non arrendersi davanti a situazioni simili. Una riflessione accurata e profonda può condurre verso una nuova conclusione: la speranza non muore mai. Se è vero che la morte di Alberto Dalla Chiesa ha inizialmente preoccupato e sconfortato l’opinione pubblica italiana, è altrettanto vero che ha rappresentato l’inizio di una nuova lotta.
"

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"Gli anni in cui Bartali vive sono gli anni del fascismo. Quando l’allenatore di calcio Vittorio Pozzo vincerà per due anni consecutivi i mondiali di calcio, nel 1934 e nel 1938, mostrerà il braccio teso in omaggio al regime fascista.
Come fa giustamente notare l’articolo di Gatti, le vittorie sportive sono state spesso strumentalizzate dai regimi totalitaristi allo scopo di celebrare il senso di “patria”. Oltre a Vittorio Pozzo, un altro grande sportivo celebrato dal fascismo fu Tazio Nuvolari, campione di automobilismo, assieme al pugile Primo Carnera che si presentava sul ring in camicia nera. D’altra parte, come è noto, il fascismo puntò moltissimo sull’importanza dello sport come cultura
sportiva. Nel 1932 fu inaugurato il “Foro Mussolini”, un complesso sportivo oggi ancora esistente e conosciuto con il nome di “Foro Italico”. Diversamente da questi personaggi, Bartali rifiuta di prendere la tessera del partito fascista, e opera segretamente contro l’iniziativa di rastrellamento degli ebrei presa dal regime di Mussolini.
Egli, infatti, su invito dell’Arcivescovo di Firenze, aiuta numerosi ebrei a sfuggire dalle persecuzioni, aiutandoli a raggiungere la Svizzera o il Meridione – che era già stato liberato dal fascismo. Con il pretesto dell’allenamento, Bartali riesci a consegnare numerosi documenti falsi che aiuteranno molti ebrei a sfuggire dai lager."


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20 novembre 2019 ore 15:30

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