
Lo step si prospetta, dunque, più ostico rispetto alle edizioni precedenti – quando addirittura non si svolse o andò in scena in formato ridotto – e per questo non è da prendere alla leggera. Ma anche qualora la seconda prova dovesse andare male non disperare: non tutto è perduto!
Cosa succede se va male la seconda prova di Maturità?
Lo scorso anno, per facilitare i maturandi appena usciti dalla lunga parentesi del Covid, il Ministro Bianchi optò per una seconda prova formato light: il compito venne infatti preparato dalle sottocommissioni. Quest'anno si torna alle origini, con lo scritto che si riappropria dei suoi connotati nazionali. La traccia sarà infatti nazionale (eccetto che per i professionali) e la commissione che dovrà valutarla sarà mista (ci saranno, quindi, anche membri esterni). Il che renderà questo step più difficile. A questo punto, la domanda sorge spontanea: cosa fare se la seconda prova dovesse andare male? Si tratta di uno scenario da incubo per qualsiasi maturando ma niente paura.Prima di tutto, è quasi impossibile prendere un voto troppo basso. Ma se dovesse capitare, potrai comunque contare sui punti del tuo credito scolastico e delle altre prove d'esame che potranno compensare il voto finale. La seconda prova ha un valore massimo di 20 punti, così come la prima prova e il colloquio orale. Motivo per cui, avrai a disposizione i punti derivanti dalle altre prove, oltre che quelli relativi al credito scolastico. Quindi anche in caso di foglio lasciato in bianco, e dunque anche davanti a un 'non classificato', potrai comunque tirare dritto e superare l'esame se, grazie agli altri step, avrai raggiunto almeno i 60 punti.