L'ultima "vecchia maturità": tanti bei voti e ragazze più brillanti. Ma dal 2019 il 100 e lode sarà una "mission impossible"

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

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Chi ha nostalgia del vecchio esame? Secondo i dati rilevati dal Miur, lo scorso anno è stato ammesso alle prove il 96% degli scrutinati e il tasso di diplomati è stato in totale del 99,6%. Il 35,6% degli studenti ha ottenuto un punteggio superiore a 80/100, l’1,3% ha avuto 100 e lode (erano l’1,2% un anno prima) e il 5,7 ha ottenuto 100. A brillare, soprattutto le diplomate. Da quest'anno, però, cambia tutto: il credito scolastico acquisito nel triennio avrà peso maggiore e il punteggio delle prove sarà distribuito diversamente. E forse il 100 e lode sarà più lontano.



Vecchia maturità: tanti promossi e bei voti, più brave le ragazze

Se quasi tutti i maturandi sono stati promossi con voti tendenzialmente alti, e sono stati pochissimi i non ammessi, va da sé che allo stesso tempo sono diminuiti gli "appena sufficienti": i 61-70 sono il 27,7%, e i 60 sono il 7,8%.
Tra i percorsi di studio si registrano più lodi nei Licei (2,2%). Seguono i Tecnici (0,6%) e i Professionali (0,2%).
La più alta percentuale regionale di 100 e 100 e lode si registra tra gli studenti della Calabria (11,1%), seguita da Puglia (10,8%) e Umbria (9,5%). Le sole lodi vedono invece in testa Puglia (3%), Umbria (2,3%), Calabria (2,2%).
Le ragazze, il 50,4% dei promossi, si confermano le più brave. Sul 96% totale, è stato ammesso all’Esame il 97,8% delle studentesse, a fronte del 95,6% degli studenti. Così come, nel 99,6% totale dei promossi, c’è un leggero scarto a favore delle diplomate (99,7%) rispetto ai diplomati (99,4%).
L’indirizzo di studio con la più alta percentuale di diplomati sono i Licei (99,8%). In questo ambito il primato è per il Classico e per il Linguistico (99,9% entrambi). Seguono a pari merito i Tecnici e i Professionali, al 99,4%.


Maturità 2019, prendere 100 e lode sarà più difficile?

Ma da quest'anno cambia tutto. La prima e la seconda prova saranno letteralmente rivoluzionate, la terza prova sparisce, e all'orale fanno la loro comparsa le famose "buste", contenenti spunti preparati dalla commissione, che daranno il via al colloquio.
Ma a subire modifiche sarà anche l'attribuzione del punteggio finale, che rimane in centesimi: il credito scolastico - accumulato nel corso del triennio sulla base della valutazione complessiva dello studente - avrà un peso ben maggiore del passato e arriverà fino a 40 punti (25 punti nel "vecchio" esame).
Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio.
Per ottenere 100 e lode sarà necessario quindi che lo studente abbia effettuato un percorso di studi praticamente impeccabile: la lode, infatti, può essere concessa solo a chi abbia totalizzato il massimo del credito scolastico, 40 punti (con una media, quindi, tra il 9 e il 10 negli ultimi 3 anni), con voto unanime del consiglio di classe in sede di scrutinio, e abbia quindi raggiunto il 100 al termine degli esami (20 alla prima prova, 20 punti alla seconda prova, 20 punti al colloquio) senza l’aiuto dei 5 punti di bonus.
Questi ultimi possono tornare invece utili a chi ambisce al 100 (senza lode). La commissione d’esame, infatti, può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, se il maturando si sia dimostrato particolarmente brillante in sede d'esame. Un piccolo premio comunque non facile da ottenere: è riservato ai candidati che abbiano ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

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20 maggio 2019 ore 14:00

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