Maturità 2019, Invalsi e terza prova: facciamo chiarezza

Tanti ragazzi che dovranno affrontare la Maturità nel 2019 e che iniziano a settembre il quinto superiore, non hanno ancora le idee chiare su cosa effettivamente succederà a giugno.
C'è una riforma dell'esame, e questo è sicuro, ma le notizie a volte sono contrastanti e, inoltre, "il passaparola" tra compagni di classe rischia di creare ancora più confusione... insomma, non si capisce niente!
In particolare, tanti pensano che la prova Invalsi di quinta superiore vada a "sostituire" la terza prova: sfatiamo subito questo mito facendo un po' di chiarezza sui due test, sull'ammissione e sulle prove d'esame come previsto dalla riforma.


Maturità 2019: la terza prova è abolita

Partiamo dalle cose semplici. La terza prova scritta, il cosiddetto quizzone, è stata abolita: da quest'anno, quindi, non ci sarà più il questionario proposto dalla commissione. Niente più simulazioni durante l'anno e niente più quiz sulle materie (massimo 5) scelte dai commissari.
Le prove di Maturità saranno definitivamente tre: due scritti (prima prova di Italiano, seconda prova sulla materia di indirizzo) e il colloquio orale.
Di conseguenza, non è prevista dalla normativa alcuna sostituzione della terza prova: il credito ottenibile durante l'esame (60 punti) sarà distribuito equamente tra i due scritti e l'orale, stop.

Leggi qui cosa cambia dalla Maturità 2019 >>

Maturità 2019: Invalsi quinto superiore 2019 NON è prova d'esame

E allora, a cosa serve l'Invalsi in quinto superiore? Tanti hanno pensato che fosse una specie di sostituzione della terza prova. Ma non è assolutamente così. L'Invalsi di quinta superiore 2019 si svolgerà a Marzo, al di fuori degli esami di Maturità. L'introduzione del test Invalsi in quinta superiore è importante per la valutazione del sistema scolastico, non del percorso del singolo studente: per questo tutti gli iscritti al quinto anno sono tenuti a svolgerlo e, per lo stesso motivo, il voto non inciderà sul vostro andamento scolastico e non viene considerato agli scrutini finali.

Maturità 2019: Invalsi NON è requisito di ammissione e NON è necessario superare il test

Il decreto Milleproroghe approvato lo scorso 13 settembre ha confermato che partecipare alle prove Invalsi NON sarà obbligatorio per poter essere ammessi agli esami. Sarà obbligatorio a partire dalla maturità 2020: la norma è stata quindi solo rinviata all'anno prossimo. Tuttavia, le prove Invalsi di quinta superiore si faranno comunque anche questo anno scolastico: si tratta di tre questionari da completare al computer (quello della scuola, ovviamente) - Inglese, Italiano, Matematica - nella data stabilita dall' istituto per la vostra classe, in un periodo tra il 4 e il 30 marzo 2019 (date ufficiali). Anche il risultato sarà totalmente ininfluente per l'ammissione: anche se prenderete una grave insufficienza, in sintesi, questo non vi impedirà di essere ammessi all'esame.

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Maturità 2019, il nuovo ministro cambierà la riforma? Nì

Il nuovo ministro Marco Bussetti, in carica dallo scorso 1 giugno, ha dichiarato di voler modificare la Maturità: in pratica, vuole intervenire sulla riforma che, per legge, partirà dall' esame di Stato 2019. Dopo aver rinviato Invalsi e alternanza scuola lavoro come requisito di ammissione alla maturità 2020, ha annunciato di voler fare alcuni ulteriori piccoli aggiustamenti (ma, sappiamo bene, per gli studenti un "piccolo aggiustamento" può essere decisivo!).
In ogni caso, tra le intenzioni del ministro non sembra esserci quella di modificare quanto stabilito dalla riforma della Buona Scuola sulla terza prova.
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21 novembre 2018 ore 15:00

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