Maturità 2016: come se la passano i maturandi europei?

Marcello G.
Di Marcello G.

la maturità nelle grandi nazioni europee

Gli esami di maturità da sempre spaventano gli studenti italiani. Per un mese migliaia di adolescenti vivono sotto pressione. Tre prove scritte, una orale, la tesina da scrivere e centinaia di pagine (tra libri e appunti) da ripassare, per non parlare della contemporanea preparazione per i test di ingresso all'università. Uno stress che molti loro colleghi europei non provano affatto. Vuoi perché non devono sostenere alcun esame per ottenere il diploma, vuoi perché gli viene suddiviso in più anni, vuoi perché l’esame finale è solo una formalità. O perché in alcuni casi, come in Inghilterra o in Olanda, addirittura gli esami finali sono un ponte per l'accesso all'università. Insomma, in alcune nazioni dell’Unione Europea, la maturità segue regole differenti. Ma ciò non vuol dire che la strada sia sempre più facile. Da alcuni anni si parla di riformare il nostro esame di Stato, considerato poco selettivo e molto dispendioso: e se si seguisse l'esempio di uno di questi paesi?


Gli strani effetti della maturità sui ragazzi. Guarda il video.

INGHILTERRA: IL FUTURO SI DECIDE IN ANTICIPO - Gli studenti d’oltremanica sono in qualche modo “obbligati” ad avere le idee chiare prima di sostenere gli esami di scuola superiore. Perché questo, inevitabilmente, influirà sulla loro carriera universitaria e lavorativa. In Inghilterra, infatti, quello che noi conosciamo come esame di maturità non è altro che un diploma di abilitazione – chiamato “A-Level” – che possono conseguire solo i ragazzi con i voti più alti. L’esame non è organizzato dalle scuole ma da istituti o enti specializzati e si concentra solamente su 3 materie, scelte dal maturando tra quelle più indicate per iscriversi alla facoltà universitaria preferita (che dovrà rimanere quella, senza possibilità di ripensamenti dell’ultimo minuto). L’esame è suddiviso in due parti: l’AS, che si tiene il penultimo anno di scuola dell’obbligo sul 50% dei rispettivi programmi, e l’A2, che si svolge al termine del percorso di studi superiori.

FRANCIA: SOLO I PIU’ BRAVI VANNO AVANTI - Quello con gli esami di maturità per gli studenti francesi è un appuntamento molto importante e duro da sostenere. Per i ragazzi transalpini, infatti, il conseguimento del diploma di scuola superiore – chiamato BAC, abbreviazione di Baccalauréat, permette d’iscriversi all’università ma non basta per accedere alle Grande Ecoles, le prestigiose scuole di alta formazione per le professioni più specialistiche; per queste, infatti, serve un anno di studi supplementare e il superamento di un esame di ammissione. Ma questo particolare non fa del BAC un esame facile, casomai è il contrario: gli studenti vengono infatti valutati una prima volta durante il penultimo anno di scuola e, alla fine del percorso di studi, sarà una commissione esterna – in genere molto esigente visto che la percentuale di bocciature supera sempre il 20% – a dare il via libera per l’iscrizione all’università.

SPAGNA: MENO FORTUNATE LE NUOVE GENERAZIONI - In Spagna l’istruzione obbligatoria arriva fino a 16 anni, dopodiché di può decidere se proseguire nel percorso di studi oppure orientarsi verso il mercato del lavoro. Per chi decidesse di continuare a studiare ci sarà un ulteriore biennio che, però, si suddivide in due strade: il Bachillerato, che assomiglia alla nostra maturità; un tirocinio formativo, che introduce ai lavori specializzati. Solo chi seguirà il primo percorso, al termine del biennio, dovrà sostenere l’esame finale che varrà anche come selezione per l’accesso all’università. In parte, però, gli studenti iberici oggi sono meno fortunati rispetto al passato visto che, fino a pochi anni fa, non dovevano sostenere un vero e proprio esame per ottenere il diploma d’istruzione superiore.

GERMANIA: IL DIPLOMA INDIRIZZA LA CARRIERA - Anche in Germania l’istruzione di livello superiore si divide tra quella “generale” (simile alla nostra) e quella “a vocazione professionale”, che avvicina al mondo del lavoro. Per ottenere l’Abitur, l’equivalente del nostro diploma di maturità – necessario solo per il primo percorso - non serve un esame formale come da noi: il titolo di studi superiori tedesco viene infatti rilasciato da commissioni interne sulla base del percorso dello studente negli ultimi due anni di scuola. Con un esito positivo praticamente per tutti. Attenzione, però, perché il voto farà una grande differenza: se è molto buono, lo studente potrà decidere di iscriversi a qualsiasi università; se invece il risultato è scarso ci si dovrà accontentare dell’ateneo scelto dall'Ufficio Centrale per il Collocamento degli studenti negli Istituti Universitari, l’ente creato apposta per organizzare la formazione professionale dei giovani tedeschi.

OLANDA: L’ESAME E’ UN TEST D’AMMISSIONE - In Olanda, invece, hanno scelto una soluzione diversa dagli altri Paesi per “maturare” i propri studenti. Qui il sistema d’istruzione superiore si divide in 3 livelli: il primo step, chiamato Mavo, si consegue a 16 anni e permette di accedere ad un numero ristretto di opportunità lavorative; il gradino successivo, chiamato Havo, termina a 17 anni dando una formazione superiore nei mestieri scelti; l’ultimo passo, il Vwo, è il cosiddetto livello pre-universitario, si consegue a 18 anni ed è l’unico che consente l’iscrizione all’università. Solo al termine del Vwo i ragazzi dovranno sostenere un esame finale, che servirà a formare le graduatorie per l’accesso alle facoltà a numero chiuse.

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