Maturità: meno peso all'alternanza scuola lavoro. Già dal 2019?

Novità in vista per l'Alternanza scuola/lavoro. Il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, ribadisce la volontà del ministero di modificare le modalità del sistema potenziato dalla riforma Buona Scuola. In collegamento a Radio 24, durante la trasmissione "Ma cos'è questa estate", interpellato dal co-fondatore di Skuola.net Daniele Grassucci, Bussetti ha garantito che l'alternanza scuola/lavoro non sparirà, ma potrebbe non avere un ruolo centrale per l'esame di Stato. In alcune scuole, infatti, secondo il ministro, l'alternanza scuola/lavoro non è stata un'esperienza positiva. Per Bussetti, invece, è importante che il fulcro dell'esame sia costituito dalle materie specifiche. Pertanto - ha affermato - è necessario ridare centralità all’esame sulle materie di competenza.

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Alternanza e maturità 2019

Parlando dell'alternanza, Bussetti ha inoltre aggiunto: "Ne stiamo definendo meglio gli obiettivi per dare indicazioni precise a tutti gli attori coinvolti, i tempi, il minimo delle ore, le funzionalità. È una forma di orientamento importante per i ragazzi, ma deve essere di qualità. Siamo già partiti con la revisione delle linee guida e procederemo via via introducendo nuove migliorie".
Già nei giorni scorsi, Bussetti aveva affermato che il numero di ore di alternanza scuola-lavoro fosse eccessivo (attualmente 400 nei tecnici e professionali; 200 nei licei), con scuole in difficoltà soprattutto in alcune aree del Paese.
In ogni caso, ha precisato Bussetti, le nuove modalità saranno comunicate alle scuole entro settembre. Le modifiche previste partiranno già dall'esame del 2019? Solo nelle prossime settimane scopriremo se i cambiamenti previsti dal MIUR coinvolgeranno già i maturandi dell' anno scolastico in partenza. Infatti, dalla maturità 2019, le ore di alternanza scuola lavoro diventano obbligatorie per accedere all'esame e, in sede di colloquio, ogni studente sarà tenuto a presentare una relazione sul progetto svolto. Almeno, secondo quanto previsto fino ad oggi: ma, come abbiamo visto, tutto potrebbe cambiare.

Cosa è previsto, ad oggi, per la nuova maturità

Il prossimo esame di Stato inizierà il 19 giugno 2019. Ad oggi sono previste alcune novità, che tuttavia potrebbero essere soggette - come abbiamo visto - a ulteriori modifiche.
Per il credito scolastico il punteggio massimo conseguibile negli ultimi tre anno passa da 25 a 40 punti, massimo 12 punti per il terzo anno; massimo 13 punti per il quarto anno; massimo 15 per il quinto anno.
Gli studenti del quinto anno sostengono la prova Invalsi nel corso dell’anno scolastico e non in sede d’esame. La prova costituisce requisito d’ammissione all’esame, ma non influisce sul punteggio finale. Il test, che sarà computer based, verte sulle discipline di italiano, matematica e inglese. La Commissione d’esame non cambia composizione, per cui continua ad essere costituita da: tre membri interni, tre membri esterni e un presidente esterno.
L’esame, in sé, si articolerà in due prove scritte (prima e seconda prova) e una orale. Il voto finale resta in centesimi e deriva dalla somma di credito scolastico (max 40 punti); punteggio prima prova (max 20 punti); punteggio seconda prova (max 20 punti); punteggio colloquio (max 20 punti). L’esame è superato con una valutazione minima pari a 60/100.

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