Maturità 2021, maxi orale o un solo scritto con colloquio: le due ipotesi per giugno

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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La Maturità 2021 si sta inesorabilmente avvicinando sempre più, anche se purtroppo le informazioni in merito sono ancora poche. Ma questo dovrebbe cambiare tra poco, visto che entro fine gennaio 2021 il Ministero dell’Istruzione di solito annuncia le materie di Maturità 2021, sia quelle che saranno protagoniste della seconda prova, sia quelle affidate ai commissari esterni.
E infatti la Ministra Azzolina sta attualmente lavorando proprio per far sì che entro fine gennaio siano diramate le prime indicazioni ufficiali sulla Maturità di quest’anno. Scopriamo insieme le ipotesi di cui si sta discutendo adesso.

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Maturità 2021: sarà semplificata?

È molto probabile che anche la Maturità 2021 sarà anomala così come lo è stata quella del 2020, visto che a pochi mesi dall’esame la situazione pandemica non accenna ancora a dare tregua. Come anticipato dalla Ministra dell’Istruzione stessa, la prova terrà necessariamente conto del quadro complessivo e dell'andamento dell'anno scolastico, e potrebbe essere “semplificata”. Ma sembrerebbe che quest’anno i maturandi 2021 non godranno dell’ammissione generalizzata, come avvenuto per la Maturità 2020, ma l’ammissione all’esame sarà condizionata dal profitto del singolo studente.


Maturità 2021: le due ipotesi in gioco

Per ora, come riporta il Sole24Ore, sono in gioco due ipotesi per le modalità con le quali si svolgerà la Maturità 2021, su cui la Ministra Azzolina ha assicurato, ci sarà anche un confronto con gli studenti. La prima ipotesi è quella che vede l’esame 2021 seguire il già collaudato esame di Stato che si è svolto nel 2020, che ha visto gli studenti affrontare una sola prova, il maxi orale in presenza davanti a una commissione formata solo da membri interni alla classe con il solo Presidente di commissione esterno. E quindi, come successo per lo scorso anno, l’alternanza scuola-lavoro, che in molti istituti ha incontrato non poche difficoltà nell’organizzazione delle ore da svolgere, e le prove Invalsi non dovrebbero essere requisito di ammissione agli esami.
Mentre la seconda opzione sul tavolo della Ministra Azzolina, su cui spinge una fetta importante dell'attuale maggioranza, Pd in testa, è invece un esame di Stato composto da una prova scritta (anziché le canoniche due) più il colloquio orale. Per ora però ancora non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali in merito, ma speriamo che con la fine di gennaio qualche nodo possa iniziare a chiarirsi.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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