Iscrizioni scolastiche 2019/2020: guida facile per genitori inesperti

Marcello G.
Di Marcello G.


È appena scatta l’ora x. Il 7 gennaio 2019, alle ore 8, sono infatti partite le procedure per l’iscrizione degli studenti all’anno scolastico 2019/2020. Un’operazione che, per molti, andrà fatta esclusivamente online e che, proprio per questo, potrebbe mettere in difficoltà parecchi genitori. Specialmente quelli non perfettamente a proprio agio con i sistemi telematici. Ecco perché Skuola.net ha voluto riassumere i passaggi principali dell’iter d’iscrizione, contenuti nella circolare del ministero dell’Istruzione. Includendo anche alcuni dettagli che spesso rimangono fuori dalla porta quando si parla di questo momento.

Iscrizioni online: le date da ricordare

Partiamo dalle basi. Non c’è bisogno di affollarsi davanti i computer, rischiando di ingolfare il sistema e di non riuscire a completare la procedura. Non si tratta, infatti, di un click-day in cui chi arriva primo alloggia meglio. Perché la domanda si potrà presentare, in qualsiasi momento, dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019. Per farlo basterà collegarsi al portale del Miur dedicato alle iscrizioni.

Chi ha lo Spid non deve registrarsi

A tal proposito è bene ricordare che, prima di accedere, bisogna registrarsi al portale. Per questo, già il 27 dicembre 2018, era stata avviata la fase delle registrazioni. Compito facilitato, invece, per chi è in possesso dello Spid (Sistema Pubblico di identità Digitale), quello con cui molti cittadini italiani ‘dialogano’ online con le pubbliche amministrazioni. Loro, infatti, potranno entrare nell’area riservata del sito utilizzando direttamente le credenziali Spid.

Chi deve passare per la procedura online

Prima di spiegare come fare per iscrivere il proprio figlio al prossimo anno scolastico, è bene ricordare a chi è rivolta la procedura online: a quei genitori i cui ragazzi inizieranno un nuovo percorso (primo anno di scuole elementari, medie o superiori) o a chi deve frequentare il primo anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) regionali. Per tutti gli altri, invece, l’iscrizione avviene in maniera tradizionale (contattando la scuola di destinazione) o con una procedura ‘interna’ (per i passaggi alle classi successive dei vari livelli, per i cambi d’istituto, per l’accesso al terzo anno dei licei artistici, tecnici o professionali, al percorso di specializzazione per ‘Enotecnico’).

Se non si ha il computer ci pensa la scuola

Ma veniamo al dunque: come si presenta la domanda? Iniziamo col dire, per tranquillizzare i più impacciati con l’informatica (o quelli che non hanno un computer personale con collegamento a Internet), che la scuola (di provenienza o di destinazione) dovrà mettere a disposizione delle famiglie un servizio di supporto che li aiuti a compilare la domanda. Ciò non toglie che i genitori dovranno presentarsi all’appuntamento con le idee chiare, visto che potrà essere inoltrata attraverso il portale del Miur solo e soltanto una domanda (al massimo potrà essere modificata in corso d’opera, ma è un’ipotesi estrema).

‘Scuola in chiaro’ e ‘Eduscopio’

Il consiglio, in assenza di certezze, è di collegarsi al sito “Scuola in chiaro”, dove tutti gli istituti d’Italia sono tenuti a caricare il proprio RAV (Rapporto di Autovalutazione), che contiene tutte le informazioni (didattiche e non) che riguardano la scuola. Un’ottima bussola per orientarsi e capire cosa possono offrire le singole strutture. In alternativa - ma è un’opzione riservata solo a chi deve scegliere la scuola superiore - si può consultare il portale "Eduscopio", che ogni anno elabora la classifica dei migliori istituti d’Italia, divisi per indirizzo e per città.

Tre scelte a disposizione delle famiglie

Passando alla fase prettamente operativa, i genitori avranno a disposizione tre carte da ‘giocare’; tante sono le scuole che possono essere indicate nella domanda d’iscrizione. Attenzione, però, perché l’ordine di selezione potrebbe risultare determinante. Visto che, qualora si riuscisse a entrare nella prima struttura indicata, le altre scelte non verranno prese in considerazione. Sempre meglio, dunque, partire dalla scuola in assoluto preferita. Pur correndo il rischio di restare delusi. Perché, come facilmente intuibile, molte scuole – specie se famose per la qualità dell’istruzione – potrebbero ricevere più domande rispetto ai posti effettivamente disponibili (a stabilire il tetto massimo sarà il dirigente scolastico).

Inoltrata, accettata, smistata, restituita: ecco gli stati della domanda

Questo aspetto aiuta a introdurre l’iter che segue l’inoltro della domanda. Dal momento dell’invio, infatti, si aprirà un filo diretto (via posta elettronica) tra le famiglie e le scuole con tutti gli aggiornamenti sullo stato della domanda, fino all’accettazione finale. Quando si riceverà la notifica ‘Inoltrata’ vorrà dire che la domanda è stata recapitata alla prima scuola selezionata (che inizierà a valutarla dopo la chiusura delle iscrizioni). Solo quando si vedrà la scritta ‘Accettata’ vorrà dire che l’iscrizione in quella scuola è andata a buon fine. Altrimenti si leggerà la scritta ‘Smistata’: in questo caso vorrà dire che l’istituto ha valutato la domanda ma (per assenza di posti o dei requisiti indicati nei criteri di accoglimento della domanda) l’ha girata alle scuole alternative indicate. Ma, a iscrizioni in corso, si potrebbe anche verificare che la scuola (o la famiglia) chieda d’integrare o modificare alcuni dati: in caso di domanda ‘Restituita’ si dovrà procedere nuovamente all’inoltro (sempre entro il 31 gennaio).




I criteri di selezione, in caso di sovraffollamento

Ma quali sono questi criteri con cui le scuole valutano chi prendere e chi no. Sono i singoli istituti a stabilirli, prima della chiusura delle iscrizioni. Un problema che riguarda soprattutto le scuole più ambite, che tradizionalmente vanno in ‘overbooking’. La circolare del Miur sulle iscrizioni, però, fissa dei paletti - ispirati al principio di ragionevolezza - che dovrebbero evitare scelte troppo arbitrarie. Ad esempio, la vicinanza all’indirizzo di residenza dell'alunno o particolari impegni lavorativi dei genitori (segnalati nella domanda) dovrebbero essere due elementi di vantaggio. Così come, al contrario, non possono essere usati come criteri di selezione eventuali test di valutazione preliminari o il fatto di essere figli di dipendenti di quella scuola. Fermo restando che non è possibile dare la priorità alle domande presentate prima delle altre; anche chi la inoltra l’ultimo giorno deve avere le stesse chance. E, nel caso del passaggio dalle medie e le superiori, la scuola di destinazione sarà tenuta a valutare il ‘consiglio orientativo’ espresso dal Consiglio di classe per tutti gli alunni della terza classe di scuola secondaria di primo grado (comunicato alle famiglie entro la fine del primo trimestre/quadrimestre).

Le regole aggiuntive per stranieri, disabili e non credenti

Concludiamo questo excursus sulle regole base per l’iscrizione all’anno scolastico 2019/2020 con alcune indicazioni specifiche che riguardano determinate categorie di studenti. Come gli alunni con cittadinanza non italiana che frequentano le scuole da noi: per chi non è in possesso del codice fiscale (richiesto dal sistema online) sarà possibile usufruire di una funzione che permetterà di creare un codice provvisorio da inserire nella domanda (da sostituire, appena possibile, con quello definitivo). Nel caso di studenti disabili, invece, dopo la presentazione della domanda online si dovrà integrare la documentazione con la certificazione rilasciata dall’ASL contente la diagnosi (per permettere alla scuola di predisporre i servizi di sostegno). Anche per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) la domanda online s’intende perfezionata con l’inoltro della diagnosi. Mentre per chi quegli studenti che non vorranno avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, è prevista la compilazione di un’apposita sezione nel modello di domanda online (e la scelta sarà valida per l’intero corso di studi).
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21 ottobre 2019 ore 15:00

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