Maturità 2018: i consigli per non farsi prendere da panico, ansia e stress

La maturità 2018 si avvicina. Sette giorni alla prima prova scritta e lo studente è alle prese con l'ultimo ripasso. Insonnia, tachicardia, palpitazioni. La paura sale così come quella di non essere all'altezza. Lo studio "matto e disperatissimo" può portare ad accumulare stress o a vere e proprie crisi d'ansia.
Come fare allora per affrontare il rush finale senza timore?

I consigli per studiare meglio per la maturità

La rivista di divulgazione scientifica "Focus" ha preparato un elenco di consigli per studiare basati su studi scientifici nel campo dell'apprendimento e delle neuroscienze. Dieta adeguata, sonno sufficiente ed esercizio fisico possono aumentare la capacità di ragionamento e memoria.

Niente caffé o pillole per tenersi svegli durante la notte. Anzi, è consigliato andare a letto presto. Studiare o ripassare fino all'ultimo minuto è controproducente. Molto meglio, allora, smettere di studiare due giorni prima dell'esame. Serve, dunque, approfondire i concetti basilari per tempo: la memoria è un processo di catalogazione e ricatalogazione: ci vuole tempo per apprendere. Niente emozioni negative, sì allo sport con almeno 30 minuti di passeggiata veloce e attenzione alla dieta con pesci ricchi di omega 3 come il pesce spada o vitamina E contenuta nel pane integrale.


Esame maturità, niente paura

A La Repubblica altri consigli da esperti del settore come Giovanni Vecchio, docente di Psicologia dello Sviluppo presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre: “Molti ragazzi credono che l’esame di maturità sia l’occasione per soddisfare le aspettative degli altri o reggere il confronto con i compagni. Gli studenti, invece, dovrebbero tener presente che l’esame di maturità valuta la propria competenza e preparazione accademica e non la persona”.
Sovraccaricarsi di studio ha un effetto negativo e controproducente”, sottolinea Paola Biondi, consigliera segretaria dell'Ordine degli psicologi del Lazio. “Soprattutto nello sprint finale che è maggiormente carico di ansia, è bene alternare fasi di concentrazione con fasi di stop, che servono proprio a compensare la fatica".

Ansia da maturità, il ruolo dei genitori

E i genitori che ruolo dovrebbero avere nella preparazione dei propri figli? “I genitori dovrebbero parlare con i propri figli, sintonizzarsi sulle loro emozioni e accettare anche i loro sfoghi, i loro silenzi, i loro “rimproveri” mantenendo un atteggiamento accogliente e rassicurante”, spiega Vecchio. “Non devono, inoltre, stargli con il fiato sul collo, aggiungendo solamente altra ansia a quanta già ne hanno”, aggiunge Biondi.

Importante, dunque, mantenere i propri interessi e svaghi seppur in modo limitato. Per scongiurare i cattivi pensieri ed evitare negativi effetti collaterali bastano alcune semplici abitudini e un pizzico di organizzazione.

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3 ottobre 2018 ore 16:30

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