Commissioni esami maturità: e se all’appello mancasse il commissario?

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

Commissari maturità: cosa succede se si assentano?

I nomi dei commissari maturità 2018 per la maturità 2018 verranno resi noti a giugno, probabilmente nei primi dieci giorni del mese come accaduto gli scorsi anni. Per chi ancora non si fosse inspiegabilmente interessato a quella che da molti è considerata la notizia più attesa dell'anno, dopo quella riguardante le materie seconda prova maturità 2018, nel momento fatidico ti basterà visitare il sito del Miur e digitare il nome della vostra scuola e la provincia in cui si trova. In attesa di scoprire i nomi dei commissari esterni, l'ansia dei maturandi nei confronti della commissione aumenta. Come saranno? Dimostreranno clemenza oppure faranno di tutto per ostacolare l’esame? Interrogativi che affollano la mente di molti di voi e che troveranno una risposta certa solo ed esclusivamente tra un paio di settimane quando avrà inizio la Maturità 2018. Gli studenti più ironici hanno anche pensato ad un’ipotesi che, remota non è di sicuro, ma non deve neanche essere fonte di speranza. Cosa accade se giunto il fatidico giorno dell’inizio degli esami, il commissario mancasse? Noi di Skuola.net vi spieghiamo cosa succederebbe se dovesse verificarsi questa ipotesi.

Commissario: chi l'ha visto?

Potrebbe sembrare un’eventualità davvero molto rara, ed invece quella del commissario che non si presenta all’appuntamento della Maturità è una scena già vista. Alcuni prof insomma non scalpitano all’idea di essere membri delle famose commissioni, un po’ anche perché i rimborsi sono ridotti al minimo. E’ capitato perciò, negli anni passati, che all’ultimo momento alcuni di coloro incaricati di esaminare i diplomandi si sono sottratti al loro compito, presentando un bel certificato medico. A quel punto, tempi permettendo, partirebbe la corsa alla sostituzione.

Il regolamento dice

Ovviamente non è consentito agli insegnanti scelti come commissari o presidenti della commissione rifiutare l’incarico o tirarsi indietro, ad eccezione di casi particolari che devono ad ogni modo essere puntualmente documentati e verificati. Infatti la partecipazione ai lavori delle commissioni d’esame rientra tra i compiti che il personale direttivo e docente di ogni scuola deve espletare nel rispetto della propria funzione.

L'esame continua, ma...

La notizia che interessa gli studenti è che non sempre l’assenza di un esaminatore può far saltare le prove. Infatti nel caso in cui un commissario si assenti, viene prontamente sostituito con un altro insegnante, secondo le disposizioni del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’esaminatore subentrato rimarrà in carica per tutto lo svolgimento dell’esame. Se un membro della commissione si assenta temporaneamente, ad esempio nella fase della correzione degli scritti, gli altri insegnanti insieme al presidente possono procedere nelle operazioni, purché ci siano almeno due commissari per ogni area disciplinare. In questo caso gli alunni potrebbero sperare che l’esaminatore assente sia il cattivo di turno, poco largo di manica nel valutare la prova in questione. Infine se un prof saltasse l’appello proprio il giorno del colloquio, allora l’esame deve interrompersi in quanto l’ultima prova della Maturità deve svolgersi in un’unica soluzione temporale e alla presenza della commissione intera che nello stesso giorno deve attribuire un punteggio al candidato.

Margherita Paolini

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12 dicembre 2018 ore 16:30

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