Messa a disposizione commissari esterni Maturità 2020: come funziona

Requisiti e regole per inviare la MAD per commissioni di esame Maturità 2020

In attesa della pubblicazione da parte del Miur dell’ordinanza per la nomina dei commissari esterni della Maturità 2020, i docenti interessati possono ricorrere anche alle domande di messa a disposizione (MAD) che probabilmente saranno necessarie per coprire tutti i posti vuoti vacanti nelle commissioni di esame di tutta Italia.
Per ora gli unici uffici scolastici che hanno pubblicato il modello di domanda per la nomina dei commissari esterni sono stati quelli delle seguenti regioni:

    Emilia Romagna (clicca qui per scaricare il modello in formato pdf)
    Toscana - Pistoia (clicca qui per scaricare il modello in formato pdf)
    Alto Adige - Bolzano (clicca qui per scaricare il modello in formato pdf)
    Veneto - At Treviso


Qualora gli altri Uffici scolastici regionali non pubblicassero i rispettivi modelli di MAD, sarà possibile avvalersi di quelli appena citati, resi disponibili quindi dagli altri.


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Chi può presentare la MAD


Le domande di messa a disposizione cartacee, da presentare agli uffici scolastici, rappresentano un’opportunità interessante per tutti quei docenti precari che non possono presentare su Istanze Online la domanda per candidarsi come commissari esterni agli esami di Maturità 2020. In particolare, tra i precari, la MAD coinvolge maggiormente quelli che nello scorso anno accademico 2018/19 non abbiano presentato la domanda di partecipazione alla Maturità 2019.
In caso di commissari rinunciatari o assenti, le MAD sono lo strumento fondamentale di cui si avvalgono tutte le singole scuole per rintracciare commissari sostituti. Per questo, è possibile inviarle a più uffici provinciali, ovviamente per lo più facili da raggiungere, considerati i tempi solitamente molto brevi di chiamata e di presa di servizio.



MAD: l’abilitazione è necessaria?


Tra i requisiti che i docenti precari che si avvalgono delle MAD devono possedere, non è richiesta l’abilitazione ma la laurea specialistica/magistrale o di vecchio ordinamento a cui si aggiunge l’acquisizione obbligatoria dei 24 CFU propedeutici all’insegnamento. L’abilitazione, tuttavia, è bene precisare che rappresenta un titolo di preferenza per l’assegnazione di un eventuale posto vacante nella commissione d’esame.

Quanto guadagnano i commissari esterni?


Il compenso dei commissari esterni non ha un importo fisso ma si differenzia in base alla distanza chilometrica, rappresentata dal calcolo del tempo di percorrenza con mezzi pubblici, tra la sede dell’Ufficio scolastico provinciale di appartenenza e la scuola di servizio.
Sula base di questo ordinamento, la retribuzione viene dunque ripartita secondo i seguenti criteri:
• Se la sede della scuola dista non più di 30 minuti con i mezzi pubblici più veloci, il compenso sarà di 171 euro;
• Se la sede della scuola dista tra i 31 e i 60 minuti con i mezzi pubblici più veloci, il compenso sarà di 568 euro;
• Se la sede della scuola dista tra i 61 e i 100 minuti con i mezzi pubblici più veloci, il compenso sarà di 908 euro;
• Se la sede della scuola dista più di 100 minuti con i mezzi pubblici più veloci, il compenso sarà di 2.270 euro;

Per coloro però che inviano la MAD nel comune di servizio o di residenza, il calcolo del compenso non supera quello previsto entro i 30 minuti di distanza.
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3 dicembre 2020 ore 15:00

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