Come si calcolano i crediti per la Maturità 2019?

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri

A partire da quest’anno, anche il totale dei crediti acquisiti e accumulati nell’ultimo triennio delle superiori, verrà conteggiato secondo una nuova riformulazione organica.
Non sai ancora come funziona il conteggio? Vuoi calcolare i tuoi crediti per la Maturità 2019 secondo i nuovi parametri ma non sai come fare? Niente paura, noi di Skuola.net ti spieghiamo come riuscirci!

Quanti crediti posso maturare ogni anno?

Per prima cosa, il numero massimo dei crediti totali che è possibile ottenere nel triennio rispetto agli scorsi anni è aumentato: dal 2019 si possono acquisire fino a 40 crediti in tutto, contro i 25 degli anni precedenti.
In particolare, la distribuzione dei crediti è così ripartita: max 12 punti per il terzo anno; max 13 punti per il quarto anno; max 15 punti per il quinto anno.
I crediti sono sempre stati un elemento fondamentale per tutti gli studenti poiché sommati al voto dell’Esame di Stato vero e proprio, condizionano quello finale del diploma di Maturità.
Mentre negli anni precedenti, per ottenere il 100 si doveva fare un esame almeno da 75 punti a cui poi si sommavano i 25 crediti del vecchio ordinamento, ora con l’introduzione dei 40 basterebbe fare un esame da 60 punti per ottenere lo stesso massimo risultato.

E i crediti formativi contano?

Si possono acquisire crediti formativi (che ovviamente rientrano nel conteggio annuale) mediante lo svolgimento di attività extra-scolastiche come ad esempio corsi di teatro, di lingue, di informatica, di musica, di volontariato, di pronto soccorso e anche lo sport.
Questo tipo di credito rappresenta soltanto la possibilità di avere un punto in più a fine anno, ma non alza la media scolastica degli studenti coinvolti.
Quindi se pensate di ottenere più crediti dedicandovi a due o più attività di questo tipo, lasciate perdere e concentratevi sullo studio e magari su una fra queste perché comunque la fascia a voi assegnata sarà quella della media scolastica riportata.

Confusione tra crediti vecchi e nuovi? Ecco la soluzione!

Per gli studenti che frequentano il terzo anno quindi non si pongono problemi in quanto non hanno ancora maturato crediti, ma chi è iscritto al quarto e quinto anno, come farà a conteggiarne il totale acquisito precedentemente?
Ovviamente il nuovo sistema è stato pensato anche per tutti gli iscritti dal quarto anno in poi, anche se il percorso triennale è iniziato per loro con un assetto ben diverso.
È chiaro che tutti i crediti maturati fino ad oggi non si perdono ma si conteggiano diversamente (il nuovo conteggio funziona per eccesso e non per difetto: non si scalano punti ma se ne sommano o 11 o 9).
La tabella di conversione che segue è abbastanza chiara e potrà esservi particolarmente utile per far questo:

Nella prima colonna sono inserite tutte le possibilità del totale dei crediti del terzo e del quarto anno, mentre nella seconda adiacente è calcolato il numero corrispondente aggiornato secondo i nuovi parametri. Chi frequenta il quarto anno, ovviamente non dovrà fare somme ma considererà solo il numero intero maturato nell’anno precedente.

Quanti crediti per quale media?

Si sa che l’assegnazione dei crediti è ovviamente condizionata dalla media scolastica: più sarà alta, maggiori saranno i punti raggiunti a fine anno.
La seguente tabella mostra nel dettaglio a quali medie è associato il relativo punteggio:

Ciò significa ad esempio che se si ha una media insufficiente, nel terzo e quarto anno non si maturano crediti, mentre se invece se ne ha una eccellente si possono totalizzare dagli 11 ai 15 crediti ad anno.
Come potete vedere, il numero totale messo a disposizione anno per anno è ascendente, con il massimo durante l’ultimo, proprio in vista degli esami.
Quindi, una volta calcolata la vostra media, non dovete fare altro che consultare questa tabella e considerare solo la fascia di credito corrispondente!

Chi comunica ufficialmente il numero dei crediti?

La conversione come si può immaginare non è autonoma poiché il conteggio è affidato al Consiglio di classe dei docenti che lo comunicherà poi agli studenti in veste ufficiale.
Il termine di tempo previsto per fare ciò lo ha stabilito il Miur in una circolare dello scorso ottobre, dove si legge che per garantire a tutti gli studenti una puntuale “contezza della propria situazione, i Consigli di classe provvederanno ad effettuare tempestivamente e, comunque, non più tardi dello scrutinio di valutazione intermedia”. Ciò significa che, dopo gli scrutini di gennaio appena conclusi, la comunicazione potrà avvenire proprio in corrispondenza con la distribuzione immediatamente successiva del pagellino.
Grazie alle precedenti tabelle però, potete sempre controllare che il conteggio sia stato fatto in modo corretto perché…Fidarsi è bene e non fidarsi è meglio!
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