Documento di classe del 15 maggio: perché serve ai commissari esterni

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

commissari esterni maturita 2016

Tra alcuni mesi conoscerete i nomi dei commissari maturità 2018: già da gennaio verranno rese pubbliche le materie maturità seconda prova 2018, quindi, quali argomenti saranno di loro competenza durante gli esami. Per questo è così importante fare le giuste indagini per scoprire tutto su questi prof, per trovare i lati deboli e trovare il modo di conquistarli durante l'esame di Stato 2018. Tuttavia, dovete sapere che anche loro vi osservano e, grazie al "documento di classe" che viene compilato ogni anno entro il 15 maggio, sapranno tutto di voi. Ecco di cosa si tratta.

Il documento di classe e i commissari esterni di maturità


Sapete bene quanto sia importante mostrarvi ai commissari esterni preparati, brillanti, dolci e gentili come mai siete stati in questi lunghi 5 anni di scuola. Purtroppo, però, non potete cancellare del tutto il passato: i vostri prof interni daranno infatti ai commissari esterni di Maturità 2018 molte informazioni su di voi. Saranno loro i primi a dare un'immagine dettagliata della classe, per cui non prendeteli troppo sotto gamba. Secondo Loredana Straccamore, professoressa di italiano e latino al liceo Newton di Roma, che è stata più volte parte di commissioni di Maturità "non si può interrogare una persona di cui non si conosce nulla", ed è per questo che i commissari esterni d'esame di Maturità ricorrono al cosiddetto "documento di classe".

Il documento parla della classe


Il "documento di classe" viene compilato entro il 15 maggio dal consiglio di classe, ed è il documento che i commissari esterni di Maturità si ritroveranno davanti dal fischio d'inizio della Maturità. "Il documento di classe, però, non parla del singolo individuo ma della classe nel suo insieme. E' una vera e propria storia della classe, che spiega qual'è stato il suo percorso, se ci sono stati degli impedimenti o delle lacune nel programma, se sono stati sviluppati dei progetti, qual è stata la presenza durante l'anno, ad esempio" - spiega Loredana Straccamore.

Occhio ai prof interni


"Una fonte preziosa sono anche i commissari interni di maturità- confessa la Straccamore - che danno informazioni preziose sia durante gli scritti sia prima dell' orale". Così crolla il mito dei commissari esterni del tutto estranei alla classe: quando correggeranno i vostri compiti avranno già un'idea precisa di ognuno di voi. Avranno ancora più informazioni alla vigilia del colloquio orale di Maturità: "durante l'esame di maturità, tra l'interrogazione di un maturando ed un altro ci riuniamo per discutere il più possibile sulla personalità del candidato. Se è timido, se è estroverso, se è un ragazzo che si impegna o che ha sempre fatto il minimo indispensabile" - dice la prof. Vi abbiamo avvertito: i vostri primi alleati, o nemici, saranno i prof interni. Adesso non vi resta che darvi da fare!

Carla Ardizzone

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