Maturità 2016: 10 consigli della psicologa contro il blocco dello scrittore

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Di manliogrossi

Maturità 2016: 10 consigli per superare il blocco dello scrittore

Fare respiri profondi, organizzare le idee e focalizzarsi sull’obiettivo. Sono solo alcuni dei preziosi consigli che tutti i maturandi dovrebbero tenere bene a mente domani quando si appresteranno ad affrontare la prima prova della maturità 2016. Skuola.net, per aiutare tutti gli studenti che in queste ore sono in balia dell'ansia e della tensione e delle mille domande senza risposta in vista della prova di italiano, ha chiesto a Maura Manca, psicoterapeuta e direttore del portale AdoleScienza.it, come è possibile superare il tanto temuto blocco dello scrittore. Ecco 10 consigli da tenere bene in mente se domani, giorno della prima prova maturità 2016, ti accorgi di avere uno di questi sintomi.

1. Ti consegnano le tracce e improvvisamente ti senti debole e confuso
"Può succedere, il picco di stress sale molto velocemente perché questa volta ci si trova fisicamente davanti alla fatidica prova che si era tanto immaginata durante tutti i giorni di preparazione. Le emozioni prendono per un attimo il sopravvento, non bisogna farsi schiacciare da loro, è importante buttare fuori l’aria e fare dei respiri profondi per far ritornare tutti i livelli alla normalità e far riprendere il sopravvento all’intelletto. Dopodiché basta solo mantenere questo stato senza far vincere le emozioni negative".

2. Non ricordi nulla dell’argomento della traccia del tema storico
"Nessuna paura, perché se hai scelto il tema storico vuole dire che sei preparati sull’argomento e quindi non è possibile che ti si sia “cancellato” ciò che hai studiato. Si è creato una sorta di burn-out mentale. Sono arrivati alla testa troppi input tutti insieme, fino ad arrivare ad una sorta di blocco. Il cervello ha bisogno di un attimo per ripartire e ripescare le informazioni in maniera sequenziale. È importante riorganizzare le idee senza aver paura di sbagliare e iniziare a scrivere ciò che viene in mente. Segna su un foglio anche qualche parola random sull’argomento in modo tale che il cervello ripeschi dal calderone della memoria i contenuti che servono per riuscire a scrivere il tema".

3. Tutte le tracce sembrano difficili

"In una fase iniziale spesso si leggono le tracce con troppa ansia e quindi si percepiscono più difficili rispetto a quello che realmente sono. Lo stato di agitazione fa fare una lettura superficiale e offusca transitoriamente la memoria per cui si ha la percezione di non essere in grado di svolgere i temi. Togliti immediatamente la zavorra dell’ansia e del “non ce la farò”, rileggi con calma i temi proposti senza chiedere agli altri cosa hanno scelto e senza preoccuparti se i compagni stanno già scrivendo. Concentrati sul compito. Segna in un foglio ciò che chiede la traccia e fai una sorta di scaletta mentale".

4. Ti blocchi e non riesci ad andare avanti
"Perché si è troppo presi dal compito, succede quando si inizia ad intravedere la fine e si crea una sorta di scarico tensivo. Concediti una pausa di qualche minuto, è una soluzione vincente. Il break rigenera e permette di ripartire con più lucidità. Bisogna riprendere le fila di ciò che stavi scrivendo e focalizzare l’obiettivo per arrivare alla conclusione del compito".

5. Ti sembra di svolgere un saggio breve per la prima volta
"Le prove svolte durante l’anno generano meno ansia perché si ha la tranquillità che se il compito non dovesse andare è possibile recuperare, mentre la prova finale è vista come unica e irripetibile, quindi non si può sbagliare. Questo genera molte preoccupazioni che attivano tanta insicurezza che magari non si era mai sperimentata durante l’anno. Basta semplicemente respirare a fondo e ricordare alla mente e al corpo che quella prova l’hai superata tante volte e non c’è motivazione per cui tu non la debba superare anche in sede d’esame, quindi con maggiore tranquillità procedi come hai sempre fatto nei mesi passati".

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6. L’insicurezza ti porta a controllare tutto sul dizionario
"Non è niente di preoccupante, dubbi ed incertezze è normale che in certi momenti prendano il sopravvento. Nel contesto dell’esame di maturità anche le cose più certe, quelle di cui eri più sicuri possono diventare incerte, non c’è possibilità di riparare, è una prova che deve essere superata al meglio. Se serve aiutati con il vocabolario perché rinforza e rassicura in quel momento però non bisogna far prendere spazio a dubbi irrazionali che rubano inutilmente energie utili per lo svolgimento del compito. Guardati dentro e fai un sorriso quando la tua testa ti fa controllare a ciò che è ovvio, abbasserai la tensione".

7. Mancanza di concentrazione
"In questi casi, l’agitazione interna ha preso il sopravvento, i sensi sono ipersensibilizzati e si è distratti da ogni cosa di carattere uditivo, visivo e tattile. È un modo anche di sfuggire e di non affrontare le paure attivate dalla prova. Il tempo scorre, l’ansia aumenta, le mani sembrano paralizzate, si fa fatica a ragionare, si è sfiduciati e il foglio continua a restare immacolato. È opportuno invece cercare di concentrarsi e non sentirsi inibiti. Bisogna contestualizzare ciò che si sta facendo, ripristinare i livelli interni, soprattutto attraverso il respiro".

8. Non ti riconosci in ciò che hai scritto
"Questa è una sensazione molto frequente, non ci si riconosce in quello che si è scritto, non si sente proprio il contenuto di ciò che si voluto approfondire. Nasce dalla paura di sbagliare, di non aver fatto bene le cose che porta a distaccare in un certo senso ciò che si è scritto da sè, quasi come una sorta di scarico di responsabilità. La paura della valutazione, vissuta quasi come un giudizio sulla persona non permette di mantenere la lucidità per rileggere con attenzione ciò che si è scritto".

9. Termini il compito molto prima della scadenza del tempo
"No, ognuno ha i suoi tempi, alcune persone quando sono in uno stato tensivo riescono a concentrarsi maggiormente ed essere più efficaci. Poi bisogna anche tener conto che magari la prova rispecchiava proprio quello che si voleva scrivere oppure è stato azzeccato il toto compito e quindi si era particolarmente pronti. Detto ciò l’importante è che non sia stato fatto di fretta, ma con continuità ed efficacia. Se si ha più tempo del previsto, si può prendere anche una pausa di qualche minuto per poi rileggere a mente fredda".

10. I dubbi sul compito ti attanagliano quando torni a casa
"È normale ripensare a ciò che hai scritto, andare a vedere su internet cosa hanno fatto gli altri, a chiedere in giro ad amici come lo avrebbero trattato e a raccontare ciò che hai scritto per avere delle conferme che il compito possa essere andato bene. Però la prova ormai è stata svolta e quindi è inutile stare a sprecare energie, il fatto di farsi invadere da questo pensiero non corregge il compito o comunque non cambia il risultato, quindi bisogna mandare via il pensiero fisso e concentrarsi su ciò che si andrà a fare il giorno dopo. Si deve andare oltre e guardare l’arrivo, ci sono altre prove da superare per vincere e non si può guardare indietro, ma solo avanti, per non inciampare e per non rallentare".



Manlio Grossi

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