Tacito, Annales: Caduta e morte di Seiano, tutto ciò che bisogna sapere

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Oggi, la traccia di simulazione di seconda prova proposta per i licei classici, tratta della “famigerataCaduta e morte di Seiano, degli Annales. Se siete capitati su questo articolo non dovete temere, perché stiamo per dirvi tutto ciò che c’è da sapere su Tacito e sugli Annales. Buona Fortuna!
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Chi era Tacito?

Publio Cornelio Tacito fu uno storico, oratore e senatore romano, considerato il massimo esponente del genere storiografico della letteratura latina, con molte opere famose ed importanti, tra le quali “Storie”, che tratta della storia di Roma dal 69 d.C. fino all’assassinio di Domiziano del 96 d.C., oppure “Annali” (Annales).
Le poche informazioni che abbiamo sulla vita di Tacito, possiamo ricavarle da indizi sparsi nelle sue opere e da alcune lettere.
Gli storici suppongono la sua nascita tra il 56 e il 58 d.C. nella Gallia Narbonense, probabilmente dalla gens romana patrizia dei Cornelia, dato ricavato dalla sua amicizia con Plinio il Giovane, con la supposizione che fossero della stessa estrazione sociale e che quindi Tacito provenisse da una famiglia di rango equestre o senatorio. Nella sua gioventù si dedicò agli studi della retorica nella capitale, Roma, per prepararsi alla carriera politica.
Tra il 77 ed il 78 d.C. si sposò con la figlia di Gneo Giulio Agricola, Giulia Agricola e, sempre sotto Vespasiano (77 d.C.) si impegnò nelle cariche di tribuno militare, oratore ed avvocato, in contrasto con la natura del suo cognome (Tacito= Taciturno).
Nel 97 d.C., dopo esser scampato al regno di terrore di Domiziano, sotto Nerva, ricoprì la carica di “consul suffectus”, per poi ritirarsi dalla vita politica fino all’ascesa si Traiano. Nel 112-113 d.C. ricoprì la carica di governo della provincia romana dell’Asia in Anatolia. La maggior parte degli storici pone la sua morte nel 125 d.C.

Gli Annales

Gli Annales furono l’ultima opera storiografica di Tacito, composti dopo le “Historiae” tra il 112 e il 113 d.C. L’opera tratta del periodo storico che va dalla morte di Augusto del 14 d.C. fino alla morte di Nerone del 68 d.C., ed era composta probabilmente dai sedici ai diciotto libri, dei quali ne sono arrivati fino a noi solamente quattro, più il quinto ed il sesto incompleti. Quest’opera si focalizza sui meccanismi con i quali Augusto aveva organizzato l’Impero e sulla sua corruzione. Tacito non condanna però il governo del principato, bensì condanna la funzione ormai assente delle magistrature repubblicane che, private di ogni potere, non sono più in grado di arrestare la corruzione. Nella sua grande opera, Tacito si prende cura degli aspetti psicologici di ogni principe trattato, in modo da disegnare un perfetto ritratto interiore degli Imperatori dell’epoca.

Caduta e morte di Seiano

L’episodio della “Caduta e morte di Seiano” viene narrato nel sesto libro degli Annales. Seiano nacque a Volsena e fu un ambizioso militare e politico (prestigioso prefetto del pretorio) romano che, amico dell’Imperatore Tiberio, lo sostituì nelle sue funzioni a Roma dal 26-27 d.C. fino a quando non venne accusato di congiurare contro lo stesso Tiberio e condannato a morte con i suoi amici e famigliari nel 31 d.C.
Nel passo proposto viene raccontata il processo contro Terenzio, amico di Seiano, poi assolto con la condanna ai suoi accusatori. Terenzio si distingue da tutti gli altri amici di Seiano sotto processo perché non negò il suo legame con il prefetto.
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19 aprile 2019 ore 15:30

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