Simulazione Zanichelli Matematica e Fisica 2019, seconda prova liceo scientifico: tutto quello che c’è da sapere

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
simulazione zanichelli matematica e fisica 2019

La fine dell’anno scolastico è sempre più vicina ed anche il nuovo e temuto Esame di Stato che prenderà avvio dal 19 giugno 2019. Per aiutare gli studenti ad esercitarsi, Zanichelli pubblica sul sito dedicato una simulazione di matematica e fisica che propone la stessa struttura della traccia per il liceo scientifico.
Ecco tutto quello che c'è da sapere.

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Simulazione Zanichelli Matematica e Fisica seconda prova liceo Scientifico

Dopo le simulazioni dei mesi scorsi, per aiutare docenti e studenti nelle ultime esercitazioni propedeutiche alle prove ufficiali vere e proprie, sul sito di Zanichelli dalle ore 7:20 di domani martedì 14 maggio per tutti i professori sarà disponibile una nuova simulazione di seconda prova in Matematica e Fisica rivolta agli studenti del Liceo Scientifico, accompagnata dalla relativa griglia di valutazione per correggerla.
I docenti infatti potranno accedere con le credenziali nell’area a loro riservata e potranno quindi visionare e scaricare la prova pensata e strutturata da Zanichelli.
I professori sceglieranno quindi se utilizzare queste simulazioni come semplici esercitazioni oppure farle valere anche come compito in classe con voto.
Clicca qui per accedere alla pagina con la seconda prova di Matematica e Fisica di Zanichelli.

Maturità 2019, Liceo Scientifico: come è strutturata la seconda prova di Matematica e Fisica

La grande novità che coinvolge la seconda prova scritta per questa nuova Maturità è il carattere multidisciplinare che la contraddistingue e la differenzia da quelle assegnate negli anni precedenti.
Il punteggio per ogni prova sarà pari a 20 punti ciascuna (in ventesimi dunque e non più in quindicesimi come nelle maturità precedenti) per un totale di 60 punti massimi a cui si aggiungeranno quelli dei crediti scolastici maturati nel triennio in base alla media posseduta, per un massimo di 40 crediti.
La seconda prova, in particolare, fissata dal Miur il 20 giugno alle re 8:30, durerà dalle 4 alle 6 ore e per svolgerla gli studenti dovranno prepararsi su entrambe le materie di indirizzo: Matematica e Fisica.
Ciò che sarà richiesto dalla traccia sarà lo svolgimento di due problemi a scelta, uno di matematica e uno di fisica, e di 8 quesiti a scelta totali, 4 di matematica e 4 di fisica.
Gli argomenti su cui prepararsi saranno attinenti non solo al programma dell’ultimo anno ma anche degli anni precedenti se rappresentano concetti fondamentali delle due materie. In particolare, per ciò che riguarda matematica si dovranno ripassare argomenti attinenti ad algebra ed aritmetica, geometria euclidea e cartesiana, funzioni, probabilità e statistica.
In Fisica invece saranno materia d’Esame la misura e rappresentazione delle grandezze fisiche, spazio, tempo e moto, energia e materia, onde e particelle, forze e campi.

Maturità 2019, seconda prova Liceo Scientifico: cosa è possibile portare

Per essere sicuri di svolgere e completare la seconda prova al meglio, agli studenti è consentito portare la penna e la calcolatrice, scientifica o grafica, purché priva di connessione internet e non programmabile.
Per verificare la compatibilità delle calcolatrici con i modelli ammessi per sostenere gli esami, gli studenti dovranno portarla in prima prova per farla visionare e approvare dalla commissione.
È importante inoltre portare anche il documento di riconoscimento e una bottiglietta di acqua e uno snack per ricaricare le energie tra un quesito e l’altro.


Maturità 2019, seconda prova Liceo Scientifico: consigli su come affrontarla

In questo mese che vi separa dalla temuta maturità, per prepararvi al meglio alla seconda prova è consigliabile:
    Fare tanto esercizio: l’esercizio è sempre alla base di una buona riuscita. Svolgete dunque quanti più esercizi potete tenendo presenti anche le simulazioni ufficiali pubblicate dal Miur nei mesi scorsi.
    Equilibrare teoria e pratica: studiate la teoria e applicatela sempre con i relativi esercizi per non rendere lo studio inutile.
    Fare mappe concettuali e schermi: aiutatevi con schemi e mappe concettuali in modo da riorganizzare in modo ordinato ed efficace le conoscenze.
Il giorno della prova invece, dopo aver fatto un bel respiro ed esservi concentrati, concentratevi, e dopo aver riunito tutte le conoscenze:
    Leggete le tracce: la prima cosa da fare è leggere bene le tracce e iniziare a valutare il prima possibile il grado di conoscenza necessario per svolgere nel modo più esauriente possibile il compito: non dimenticatevi che ogni passaggio dovrà essere spiegato bene e nel modo più esauriente possibile;
    Procedete con ordine nella scelta: dopo aver valutato la difficoltà della traccia e le conoscenze che si possiedono per svolgerla, è opportuno procedere con ordine e scegliere il problema e i 4 quesiti. Il consiglio è quello di concentrarvi bene prima su una e poi sull’altra materia per non fare troppa confusione.
    Ricordatevi che non esistono quesiti e problemi di ‘serie B’ ma hanno tutti lo stesso valore.
    Organizzate bene il tempo: calcolare il tempo è alla base di una buona riuscita. Assegnate ad ogni quesito e problema o, ad ogni materia, un determinato tempo di svolgimento in modo da non lasciare indietro nulla e da completare tutto in un ordine temporale prestabilito.
    Andate sempre avanti: ricordatevi che incontrare difficoltà è assolutamente normale e potrebbe capitare quindi di fermarsi e non sapere come procedere.
    Se vi accorgete di essere nel pallone non vi fermate al primo ostacolo ma procedete oltre, tornando magari più tardi al medesimo 'intoppo', quando la mente si è distratta e magari si è sbloccata. Procedete sempre avanti, aiutandovi anche con gli strumenti di aiuto come le calcolatrici, e sorpassate le difficoltà senza fermarvi.
    Copiate in bella: calcolate il tempo anche per rileggere e copiare in bella, passaggio troppo spesso trascurato e invece essenziale proprio per facilitare la correzione e la comprensibilità da parte dei docenti. Un compito che non è chiaro rischia infatti di essere non compreso e quindi valutato negativamente.
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13 novembre 2019 ore 17:00

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