In quest'appunto si troverà un approfondimento sul simbolo maggiore, con un focus sul suo utilizzo e sulla sua origine. Si descrivono anche i maggiori simboli matematici, come si scrive e si utilizza il simbolo maggiore e tanto altro ancora.
Il ruolo dei simboli in matematica
In matematica, i numeri sono fondamentali: per effettuare qualsiasi tipo di operazione è importantissimo utilizzare dei simboli. Essi fungono da guide, in quanto permettono di connettere le cifre presenti e di giungere a un determinato risultato.Se non ci fossero i segni matematici, sarebbe impossibile risolvere qualsiasi espressione o scrivere qualunque tipo di relazione tra numeri, come un'uguaglianza o una disuguaglianza. In quest'ultimo caso, infatti, l'utilizzo del simbolo maggiore è importante per la comprensione e la lettura del risultato finale.
Quando sono nati i principali simboli matematici: il simbolo maggiore e il segno di addizione
I simboli matematici aiutano quindi a esplicitare in modo chiaro quali siano le operazioni da effettuare per la risoluzione di un generico calcolo..Essi, però, sono stati introdotti solo 500 anni fa, nonostante il concetto di addizione e sottrazione fosse già presente nell'antico Egitto.
Uno dei primi simboli matematici ad essere utilizzato in stampa è stato il segno
Il segno maggiore, invece, è comparso circa un secolo dopo. Thomas Harriot, famoso matematico e astronomo inglese, lo introdusse nel suo trattato Artis Analiticae Praxis, incentrato sulla risoluzione delle equazioni algebriche.
I maggiori simboli matematici
Da quel momento in poi, moltissimi contributi hanno arricchito la lista dei simboli matematici utilizzati in letteratura. I segni più utilizzati in ambito scolastico sono:- i simboli relativi alle operazioni matematiche principali, ossia quelli che definiscono la presenza di un'addizione, sottrazione, moltiplicazione o divisione. Essi sono, in ordine: [math]+, -, \times,\div[/math]
- i segni di approssimazione e uguaglianza a: [math]=,\neq,\approx[/math]. Essi sono impiegati per sancire una relazione di corrispondenza o non corrispondenza tra operazione e risultato. Ad esempio:[math]1+2=3, 1+2\neq5, 1.8+2\approx4[/math]
- i simboli maggiore e minore, cioè quelli che indicano la presenza di una disequazione o di una diseguaglianza
Il simbolo maggiore: come si scrive e come utilizzarlo
Il simbolo maggiore è fondamentale nella risoluzione delle diseguaglianze, in cui esso sancisce la divisione tra primo e secondo membro. In quel caso, assume lo stesso ruolo del segno uguale
Per scrivere a mano il simbolo maggiore è necessario realizzare una sorta di "freccia senz'asta" cui vertice deve puntare verso il numero minore.
Se, invece, si vuole digitare il simbolo maggiore, è possibile utilizzare una combinazione di tasti, ossia SHIFT + tasto "
Il simbolo maggiore è, quindi, cruciale per la scrittura delle disequazioni, le quali servono a definire una relazione di diseguaglianza tra espressioni con incognite, come ad esempio "z è maggiore di q". Per utilizzare il simbolo maggiore in modo corretto, ci sono alcune semplici regole da seguire. Come abbiamo già detto, il segno maggiore è formato da due elementi distinti:
- a destra è presente un vertice
Una volta compreso questo, è necessario considerare che:
- Il valore maggiore tra i due a confronto nella relazione matematica dev'essere scritto in corrispondenza del "lato aperto"
- la quantità minore tra le due dev'essere posizionata dal lato del vertice
Seguendo queste semplici regole, risulta semplice scrivere in modo corretto un esempio di diseguaglianza e di disequazione con il simbolo maggiore:

Esercizio: vero o falso
Quale o quali delle seguenti disuguaglianze è corretta? (soluzione in fondo alla pagina)- [math]6>3[/math]
- [math]2>4[/math]
- [math](2x3)>(3-2)[/math]
Soluzione
Solo la seconda disuguaglianza non è correttaPer ulteriori approfondimenti sul segno maggiore vedi anche qua