In questo appunto troverai informazioni sul segno matematico maggiore: dal suo significato al suo ruolo nelle disequazioni. Si descrivono le principali regole e le principali formule che riguardano questo importante argomento trattato.

Segno maggiore: significato, utilità e come scriverlo articolo

Il ruolo dei simboli in matematica

In matematica, i numeri non sono una realtà a sé stante: per effettuare qualsiasi tipo di operazione è necessario utilizzare dei simboli. Questi permettono di tessere un filo logico tra le cifre presenti e di giungere a un determinato risultato. Per capirne l'importanza, basta pensare ad una qualsiasi espressione matematica: se non ci fossero i segni, sarebbe praticamente impossibile risolverla.

I simboli matematici sono numerosi ed esprimono diversi concetti. Tra i più utilizzati ricordiamo:

  • i simboli di uguaglianza, disuguaglianza e approssimazione:
    [math]=,\neq,\approx[/math]
    . Essi sono utilizzati per esprimere, ad esempio, una relazione di corrispondenza o non corrispondenza tra risultato e operazione. Ad esempio:
    [math]1+2=3, 1+2\neq5, 1.8+2\approx4[/math]
  • i simboli relativi alle operazioni matematiche principali, ossia quelli che indicano la presenza di un'addizione, sottrazione, moltiplicazione o divisione. Essi sono, in ordine:
    [math]+, -, \times,\div[/math]
  • i simboli maggiore e minore, cioè quelli che indicano la presenza di una disequazione o di una diseguaglianza

La storia dei principali simboli matematici

Capire perchè i simboli matematici sono stati inseriti è piuttosto intuitivo: essi, infatti, aiutano ad esprimere in modo chiaro le operazioni da effettuare e, in generale, delle relazioni numeriche.
Sebbene il concetto di addizione e sottrazione fosse già presente ai tempi degli Egizi, il primo utilizzo in stampa del segno
[math]+[/math]
è stato attribuito a Johannes Widman, un matematico del 15esimo secolo.
La prima traccia del segno maggiore, invece, risale a circa un secolo dopo quando Thomas Harriot, un famoso matematico e astronomo inglese, lo utilizzò per la prima volta nel suo trattato Artis Analiticae Praxis.

Il segno maggiore: cos'è, perché e come utilizzarlo

Quando si svolge un'equazione matematica, il simbolo che divide il primo membro dal secondo membro è quello di uguale, ossia
[math]=[/math]
. Nel caso delle disequazioni o delle disuguaglianze, invece, ad essere utilizzati sono i simboli
[math]>,>,\ge,\le[/math]
. Il simbolo maggiore è
[math]>[/math]

Una disequazione esprime una relazione di diseguaglianza tra espressioni con incognite, come ad esempio "x è maggiore di y". Per scrivere queste affermazioni in termini matematici, bisogna considerare due semplici regole. Come puoi notare, il segno maggiore è formato da due parti distinte: a destra è presente un vertice mentre a sinistra una sorta di biforcazione. In particolare:

  • La quantità maggiore tra le due a confronto dev'essere scritta in corrispondenza della biforcazione
  • La quantità minore tra le due dev'essere posizionata dal lato del vertice

Seguendo queste semplici regole, possiamo scrivere un esempio di diseguaglianza e di disequazione in cui è presente il segno maggiore:

[math]5>3, x+1>3[/math]

Come scrivere il segno maggiore

Per scrivere a mano il segno maggiore basta disegnare una "freccia senz'asta", cui vertice deve puntare verso il numero minore.
Sapevi che la maggior parte dei simboli matematici può essere scritta grazie a specifiche combinazioni di tasti anche attraverso la tastiera? In particolare, per realizzare il segno maggiore, la combinazione di tasti da utilizzare è SHIFT + tasto "

Segno maggiore: significato, utilità e come scriverlo articolo

Esercizio: vero o falso

Quale o quali delle seguenti disuguaglianze è corretta? (soluzione in fondo alla pagina)
  • [math]5>3[/math]
  • [math]3>1[/math]
  • [math](4+1)>(3-2)[/math]

Soluzione

Tutte le disuguaglianze sono corrette

Per ulteriori approfondimenti sul segno maggiore vedi anche qua

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