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1° sequenza- il ritorno di fra Cristoforo

• Incipit con similitudine (senza un termine di confronto): Fra Cristoforo come un capitano
• Riflessione sul male nel mondo: se i potenti dovessero giustificare tutte le loro ingiustizie, non esisterebbe il male nel mondo
Fra Cristoforo comunica gli scarsi risultati del colloquio con Don Rodrigo, dice che il giorno dopo non potrà tornare in paese, chiede quindi a Renzo di raggiungerlo al convento o di mandare qualcuno.

2° sequenza- Lucia viene convinta alla celebrazione del matrimonio a sorpresa-narrativa

Due tipi di giustizia:
• Giustizia divina nominata da Agnese
• Giustizia personale nominata da Renzo (parla della propria giustizia)
Ci sono due interventi dell'autore che spiegano che Renzo e Lucia fanno qualcosa di sbagliato, ma riflettono molto
• 1° intervento dell'autore: riflessione sul modo in cui Renzo ha ottenuto ciò che vuole
• 2° intervento dell'autore: riflessione sullo stato d'animo di Lucia (Lucia è contenta o no?)
Renzo è deciso a uccidere il prepotente, ma Lucia lo ferma accettando di celebrare il matrimonio a sorpresa

3° sequenza- Menico- narrativa dialogica

Il giorno dopo Renzo si presenta a casa delle due donne, dicendo che non vuole recarsi al convento di Pescarenico. Agnese incarica quindi Menico, che verrà premiato per l'importante compito assegnato.

4° sequenza- strani personaggi in paese- narrativa dialogica

Quella mattina alcuni mendicanti e viandanti passano più volte davanti alla casa di Agnese e Lucia; uno di loro, con la scusa di chiedere la carità, entra in casa e osserva tutto attentamente.

5° sequenza- riflessione e decisione di uscire di don Rodrigo

- Intervento di regia: l'autore spiega che per comprendere la presenza di questi strani personaggi bisogna sapere ciò che ha fatto Don Rodrigo alla partenza di Fra Cristoforo, il giorno prima.
- Riferimento biblico (rari come quelli mitologici): prosopopea di Nathan per indicare l'accusa da parte di Fra Cristoforo a Don Rodrigo
- Climax: più burbero, più superbioso, più accigliato del solito
Dopo aver allontanato Fra Cristoforo, Don Rodrigo osserva i ritratti dei suoi antenati e si vergogna di essersi spaventato della predizione del frate, che gli risuona nella mente; chiama un servitore per chiedere ai convitati di scusarsi, ma essi se ne sono andati; Don Rodrigo chiede al servitore di portargli il necessario per una passeggiata a cavallo insieme a 6 dei suoi bravi

6° sequenza- la passeggiata di don Rodrigo- narrativa

Contadini e artigiani che vedono Don Rodrigo passare a cavallo lo salutano e gli porgono un inchino; nonostante di solito risponda con una degnazione, quel giorno non lo fa; eccetto per il signor castellano spagnolo, con il quale scambia un inchino reciproco

7° sequenza- dialogo tra don Rodrigo e il conte Attilio

Tornato dalla passeggiata, Don Rodrigo dialoga con il conte Attilio; egli prende in giro Don Rodrigo perché è stato spaventato dal frate, immaginando la sua conversione. Don Rodrigo, però, riconferma la scommessa che dice di vincere entro San Martino.

8° sequenza- il risveglio di don Rodrigo- narrativa

La mattina dopo il colloquio, Don Rodrigo si risveglia adirato, ma la vergogna del giorno precedente è passata. Ricorda gli inchini durante la passeggiata, le accoglienze, il canzonare del cugino, che gli rendono l'animo di nuovo antico. Fa chiamare il Griso

9° sequenza- breve descrizione del Griso- descrittiva

- È un breve flashback, analessi
Il Griso è il capo dei bravi, a cui sono affidate le imprese più grosse e rischiose, in cui il padrone ripone molta fiducia. Un giorno, dopo aver ammazzato un uomo in piazza aveva chiesto di entrare sotto la protezione di Don Rodrigo ed egli lo aveva messo al coperto da ogni ricerca della giustizia; rispondendo ai comandi di Don Rodrigo, il Griso non poteva essere punito. Per don Rodrigo il Griso era stato un buon acquisto, perché, oltre ad essere il migliore della sua famiglia ed era la prova di come il padrone potesse agire contro le leggi

10° sequenza- accordi tra il Griso e don Rodrigo- dialogica

Don Rodrigo assegna al Griso il compito di rapire Lucia entro il giorno seguente e di portarla lì nella sua abitazione
- Intervento dell'autore con preterizione: "Noi tralasciamo… a sentir parlare que' due fastidiosi ribaldi
Preterizione= figura retorica in cui l'autore esplicita di non voler riferire dei fatti perché non necessari alla comprensione della storia

11° sequenza- il Griso è il mendicante che è entrato a casa di Lucia

Don Rodrigo chiede al bravo di lasciare un ricordo anche a Renzo, nel caso gli capiti sottomano: per questo il Griso si traveste da mendicante e si reca in paese con alcuni compagni. Capiamo quindi chi sono gli strani personaggi in paese la mattina seguente

12° sequenza- il servitore fa da spia- narrativa

Il servitore ascolta tutto ciò che Don Rodrigo ha pianificato e si reca in convento per avvisare Fra Cristoforo, ma intanto i bravi al servizio de Griso sono già in azione
- Proverbio: soccorso di Pisa= soccorso tradivo, inefficace

13° sequenza- il Griso e i bravi in azione- narrativa

Il Griso e un gruppo di bravi si mette in attesa dell'arrivo di Lucia, intanto tre bravi sono mandati all'osteria: due stanno dentro, uno fa la guardia fuori

14° sequenza - piccolo riassunto- narrativa (dialogica)

A questo punto della vicenda:
• Il servitore sta ancora camminando verso il convento
• I bravi sono pronti alla loro impresa
• Renzo, Tonio e Gervaso vanno all'osteria
• Lucia e Agnese sono in casa

15° sequenza- il bravo di guardia all'osteria- descrittiva

Il bravo a cui è stato assegnato il compito di fare la guardia davanti all'osteria è con le braccia incrociate appoggiato allo stipite della porta; il ciuffo, coperto da un berretto, prosegue dietro le orecchie e termina con due trecce; tiene in mano un grosso randello ma non sembra avere armi.

16° sequenza- il sospetto di Renzo- narrativa

Renzo, Tonio e Gervaso entrano nell'osteria schivando il bravo sulla porta: Renzo nota poi i due bravi seduti a un tavolo, a bere vino e a giocare. Cerca negli sguardi di Tonio e Gervaso un'interpretazione di quei segni, ma loro pensano solo all'appetito.

17° sequenza- la richiesta all'oste- dialogica

Sia Renzo che i bravi chiedono all'oste chi siano gli altri clienti; l'oste considera i bravi dei gentiluomini, perché non criticano il vino, pagano il conto, uccidono lontano dall'osteria per non lasciare di mezzo l'oste. Alla domanda dei bravi, però, l'oste è molto più esaustivo: rivela a quelli il nome di Renzo
- Intervento autore: Manzoni scrive che l'autore del manoscritto dice che l'oste è amico dei galantuomini, ma ha maggior compiacenza verso quelli con sembianze di birboni; definisce il carattere dell'oste "singolare"

18° sequenza- la cena è triste- narrativa

I tre amici (Renzo, Tonio e Gervaso) non si godono la cena. Gervaso accenna al matrimonio, ma è fermato dagli altri due. I tre finiscono di mangiare, Renzo paga e sono costretti a ri- passare davanti ai bravi.

19° sequenza- fuori dall'osteria- narrativa dialogica

Dopo pochi passi fuori dall'osteria, Renzo si accorge che i due bravi che prima erano seduti a tavola li stanno seguendo. Renzo non sente i loro discorsi: essi pensano alla possibilità di ucciderlo in quel momento, poi decidono di tornare indietro perché c'è molta gente nel paese. Tonio, Gervaso e Renzo arrivano alla casa di Agnese e Lucia quando ormai è notte
- Descrizione del paese: nel borgo c'è un brulichio che dopo poco diventerà silenzio assoluto della notte; le donne tornano dal campo con i bambini più piccoli e i ragazzini ai quali fanno dire le divozioni della sera; anche i contadini tornano a casa con vanghe e zappe sulle spalle; dalle porte si intravedono i fuochi per cuocere le cena scarse; si sentono voci di persone che si salutano o che parlano della carestia; le campane annunciano la fine del giorno
- Riferimento alla carestia

20° sequenza- inizio del matrimonio a sorpresa- narrativa

- Intervento dell'autore con riflessione sulle emozioni prima di compiere un'impresa- riferimento a Shakespeare
Quando Renzo bussa alla porta, Lucia è presa dal terrire e vorrebbe ritirarsi dall'impresa; tutti però sembrano pronti, quindi Lucia li segue. Passano da una strada esterna per non attraversare il paese, arrivano a casa di Don Abbondio e Tonio e Gervaso bussano alla porta. Lucia e Renzo stanno dietro un angolo, Agnese un po' più avanti. Perpetua si affaccia alla finestra e si lamenta dell'orario, ma quando capisce che è per saldare un debito, va ad avvisare Don Abbondio. Intanto che Perpetua è in casa, Agnese raggiunge i due fratelli per fingere di passare lì per caso e fermarsi a chiacchierare.
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