Video appunto: Manzoni, Alessandro – opere e pensiero

Manzoni, Alessandro – opere e pensiero



Le opere

Opere religiose (scritte dopo la conversione):
- Inni sacri (1812-1822) = dovevano essere 12, ma in totale sono cinque e c’è solo un abbozzo del sesto. Celebrano le festività religiose.

Odi:
- in morte di Carlo Imbonati = scritta nel 1805 e pubblicata nel 1806, è un ode composta in endecasillabi per commemorare la morte del conte Imbonati.
Manzoni immagina che questo gli appaia in sogno per dargli degli insegnamenti per il futuro
- maggio 1821 = composta nel 1821, ode civile per i moti del Piemonte del 1821
- il cinque maggio = composta nel 1821, ode in settenari dedicata a Napoleone Bonaparte che è visto come strumento della provvidenza divina. Venne composta in quattro giorni, dal 17 al 20 luglio.

Tragedie:
- il conte di Carmagnola
- Adelchi

Romanzo storico:
- Promessi sposi

Alcune opere storiche e alcune opere di poetica

Poetica e pensiero

- considera il romanticismo come il “vero” e considera la poesia e la letteratura utili attraverso un insegnamento che trasmettono, rappresentando la realtà e interessando così il lettore
- l’opera d’arte deve unire la verità con l’invenzione
- considerare il romanzo storico un genere letterario adatto a conciliare la verità e l’invenzione, rendendo l’invenzione verosimile e accordandola alla verità storica
- pessimismo storico = ha una visione negativa della storia e una concezione tragica dell’esistenza
- provvidenza divina = ha una visione provvidenzialistica della storia, legata alla concezione cristiana che concepisce la presenza di Dio sopra ogni cosa. Ritiene che Dio sistema tutto e interviene nell’eterna dialettica tra bene e male e nell’eterno dramma di colpa e redenzione. Ci si deve affidare a Dio e credere nella provvidenza divina (quella forza e quel disegno divino che guida gli uomini e ne sovrintende le vicende; non fa scomparire le sventure, ma le raddolcisce e alla fine sistema tutto)

La questione della lingua:
- stabilisce la differenza tra la lingua scritta e quella parlata
- capisce la necessità di creare una lingua comune, nazionale comprensibile quindi a tutti gli italiani
- vuole creare la lingua nazionale anche come mezzo fondamentale di unità nazionale
- realizza questi obiettivi attraverso le tre stesure del romanzo dei Promessi sposi, in cui si pone l’obiettivo di trovare una lingua comprensibile a tutti ma anche una lingua letteraria: il fiorentino parlato dalle persone colte