crippy di crippy
Ominide 399 punti

Manzoni


Compie studi linguistici e storici, Verdi dopo un anno della sua morte celebra la “Messa da Requiem”. Manzoni ci aiuta ad interrogarci sui problemi spirituali.

Pensiero:
ha dottrine gianseniste, dottrine teologiche. Nel 600 Giansenio da una sua interpretazione al cattolicesimo e dice che l’uomo corrotto fa del male. La grazia di Dio può salvare l’uomo, ma solo alcuni si possono salvare; secondo Manzoni la grazia è per tutti non solo per i predestinati (padre Cristoforo, Innominato).
Passa dall’essere laico, al cristiano (Giansenio) alla misericordia.
Classicismo vs romanticismo, rifiuta la mitologia ed ha un fine morale e pedagogico.
Conversione verso il cristianesimo.
Unisce poesia e preghiera rifiutando la tradizione neoclassica. Poesia: bello; preghiera: vero.
Quattro inni sacri composizione faticosa.
Il nome di Maria.
Il Natale
L a passione.
L a Resurrezione.
Non partecipa al risorgimento ma ne segue con interesse gli avvenimenti.

Scrive la Pentecoste dal 17 al 22 e due inni che rimangono incompiuti:
“Natale del 1833 dopo” dopo la morte di Enrichetta e
“Ognissanti”

Novità:
contenutistiche: dimensione corale, non c’è l’IO POETICO.
Formali: non scrive come i poeti della produzione precedente, Foscolo o Parini. Ma segue la Bibbia e i Vangeli, i padri della chiesa e Virgilio e Dante e gli oratori sacri del 600 francese.
La bibbia viene apprezzata perché portatrice di poesia pura. Il lessico è basso e prosastico, c’è un tentativo di avere un pubblico vasto con cambiamenti a livelli lessicali, parole nuove per argomenti nuovi.
Metrica: versi brevi, odi, canzonette con ritmo agile e veloce.

Manzoni segue anche le lotte politiche milanesi, dopo il marzo 1821 si anima sperando in un intervento da parte degli austriaci al trono.

Riassunto “5 maggio”
Antitesi figura retorica centrale nell’opera, alti e basi durante la vita di Napoleone, non lo loda e non lo biasima al contrario degli altri che lo fanno.
Antitesi a livello spaziale e temporale, ‘700 e ‘800 in contrasto, vaste zone conquistate però piccolo il luogo nel quale viene esiliato.
Contrasto Dio-uomo, lacerazione durante la vita di Napoleone guarita sul letto di morte.
Nuovo modo di trattare i temi civili, Manzoni guarda alla storia con prospettiva cristiana.

Tragedie:
si dedica alla tragedia perché il teatro è un genere caro al romanticismo perché può raggiungere un pubblico vasto. Opere interessanti ed utili.
Le tragedie rappresentano il raggiungimento di un modello letterario alto.

Opere:
Conte di Carmagnola 1816/20 eventi legati alla storia d’Italia, Francesco di Bussone (conte) vive nell’Italia nel ‘400, è al servizio della repubblica di Milano per dicerie si trasferisce a Venezia ma viene accusato ingiustamente di tradimento e viene ucciso.

Adelchi VIII secolo d.C. i Longobardi guidati dal re Desiderio vogliono espandersi verso il regno pontificio il papa chiede aiuto alla Francia con i franchi guidati da Carlo Magno. Adelchi è figlio del re, fratello di Ermengarda. I franchi sconfiggono i longobardi.
Spartaco: incompleta e abbandonata da Manzoni dopo aver raccolto materiali.

Tragedia con riflessioni teoriche, scrive una lettera a Monsieur Chauvet sulle unità aristoteliche di tempo e luogo nella tragedia secondo le quali l’azione doveva avere un unico tempo per più azioni, cosa non possibile per Manzoni perché così facendo non si atteneva al vero.
Moralità della tragedia.
Genere ritenuto immortale da molti autori perché rappresentava passioni immorali, in ambito cristiano vengono mosse accuse contro il teatro. Manzoni si difende dicendo che le sue tragedie sono diversi e nuove.
Novità apportate:
crea un contesto reale, rifiutando le unità,
vero storico,
trasmette insegnamenti,
non crea pathos tra i personaggi che nell’antichità dopo aver assistito ad una tragedia uscivano dal teatro purificati, per lui non è così, pubblico distaccato per poter dare un giudizio,
protagonisti innocenti che soffrono e si accostano a Cristo, contrapposti alla tradizione precedente secondo la quale i personaggi avevano luci ed ombre, aspetti positivi e negativi e venivano promossi o puniti secondo i comportamenti,
Fato e provvidenza.
Tragedia classica con il fato, forza cieca che manovra uomini e Dio
Manzoni introduce la provvidenza forza legata a Dio, gli uomini non ne sono vessati ma possono collaborare con essa, motivo per cui la tragedia a lungo andare sarebbe diventata una commedia e questo permette a Manzoni di abbandonare il genere, si guarda al futuro con speranza e serenità cosa che nelle tragedie non era mai successa. Non riesce a trasmettere il messaggio cristiano.

ADELCHI:
tragedia minore, 1820/21 pubblicata nel 1822, anni del fervore creativo.
Riflessione sulla storia, Italia nell’VIII sec. Ruolo che la cristianità può avere. Rapporto tra fede e storia.
Medioevo scelta tipica del romanticismo manzoniano.
Manzoni riflette sulla dominazione straniera che è un tema attuale anche nel ‘800.
Ricerca storica: “scrive un’opera sulla storia dei longobardi”.
Gli oppressi sono persone infelici e umili. Manzoni è attento ai fatti minori.
5 atti:
• Desiderio Adelchi e Ermengarda,
accolgono Ermengarda ripudiata da Carlo Magno, si erano sposati perché lo voleva la madre di Carlo per dare stabilità ai due regni, Carlo con mire espansionistiche verso i longobardi ha mollato la moglie. Desiderio vuole rivendicarsi di Carlo ma Ermengarda lo persuade e dice di voler in convento, va a Brescia dalla sorella. Conflitto tra il papa e i longobardi, i duchi di Desiderio lo tradiscono perché collaborano con i franchi.
• Franchi di Carlo magno bloccati in val di Susa per troppe fortificazioni non trovano il passaggio, quando Carlo decide di tornare in Francia arriva un suo messaggero ad indicargli un percorso conosciuto da pochi.
• Adelchi si lamenta perché vorrebbe imprese militari valorose. Giunge la notizia che i franchi abbiano passato il confine e li stiano raggiungendo, i soldati longobardi sono piuttosto vili perché fuggono pochi rimangono con il re che si trasferisce a Pavia, capitale del regno e Adelchi va a Verona con pochi.
PRIMO CORO: riflette su come i Latini non debbano esultare per la sconfitta dei longobardi perché i franchi nuovi dominatori saranno altrettanto oppressori del popolo. Italiani asserviti allo straniero.
• Ermengarda a Brescia è sofferente e chiede alla sorella di mandare una lettera a Carlo per comunicargli il suo perdono e chiedere di essere seppellita accanto a lui dopo la morte, la madre badessa la avvisa che Carlo Magno si è risposato Ermengarda cade in delirio e muore.

SECONDO CORO: riflessione su Ermengarda.

• Disfatta dei longobardi. Pavia cade sotto i franchi e Desiderio è loro prigioniero perché i longobardi tradiscono il re. Adelchi combatte a Verona fugge viene catturato ferito a morte e portato davanti al padre e Carlo.

Promessi sposi:
romanzo che permette di dare alle opere una dimensione corale e un’impostazione oggettiva. Il romanzo storico è un genere molto apprezzato, Walter Scott ha scritto l’”Ivanhoe” nel 1820 narra le vicende del medioevo però con momenti di fantasia che Manzoni toglie perché lui è attento al vero è rigoroso. Il pubblico è più vasto rispetto alla lirica.
Genesi dell’opera:
annotazioni di Manzoni e notizie date dal figliastro.
Trova notizie sulle “grida” i gazzettini economici, trova l’imput per scrivere riguardo al loro matrimonio contrastato.
Ripamonti storico del 600 scrive riguardo ad una monacazione forzata e di un signorotto che si è convertito al cristianesimo ai tempi del Cardinale Federigo Borromeo.
Bozza: “Fermo e Lucia”, 1821/1823 alcuni critici pensano che sia un’opera a se stante, altri credono che sia il primo romanzo. È molto schematica: 4 tomi schematici.
Personaggi più rigidi semplici e caricaturali rispetto ai promessi sposi. Romanzo con digressioni sul costume dell’epoca, il Fermo e Lucia viene inteso come un saggio.
Ci sono delle parti che sono presenti nel ”Fermo e Lucia” e poi tolte nei promessi sposi, come delle divagazioni su Geltrude.
Altre edizioni:
“Ventisettana”: 1827 poi risciacqua i panni in Arno. Lingua milanese, toscana e fiorentina.

“Quarantesettana” 1840/42 rilievo dal punto di vista sociale, la lingua è importante. Lingua: fiorentino in uso tra le persone colte.
“Fermo e Lucia”: lingua milanese francese, fiorentina e latina composto indigesto.
1600 periodo particolare e insolito perché il medioevo era privilegiato nella narrazione con legislazioni abbondanti, governo arbitrario, conflitti sociali, peste e un mal governo. Il meglio e il peggio delle persone è stato mostrato dalla peste. Il 1600 permette di discutere di mali presenti nel’800 perché si sono ripercossi sui periodi successivi. Polemica sulla chiesa e sulla dominazione straniera.
Manoscritto anonimo in apertura, pratica spesso usata in quel tempo, complessità nella struttura del narratore perché si passa da un narratore di I grado ad uno di II grado.
I personaggi sono individui, a tutto tondo con una dimensione corale della lettura.
Intensa rete di rapporti tra i personaggi.

Limiti dello schema: innominato che da cattivo diventa buono aiutando Renzo, proprio questa narrazione movimenta la narrazione insieme al perdono compiuto da Renzo verso Don Rodrigo.
Ironia molto usata per prendere in giro i potenti, si afferma una cosa e se ne dice un’altra.
Sugo della storia:
provvidenza con un ruolo centrale nella storia, non è una forza che comanda l’uomo ma è una forza con cui l’uomo può collaborare per essere aiutato. Non c’è il lieto fine, ma rimane un senso di inquietudine. Renzo trova Lucia nel lazzaretto, don Abbondio celebra le nozze però gli sposi si trasferiscono a Bortolo dove il cugino aveva già ospitato Renzo, ma si trasferiscono ancora, questi sono due finali negati; rimane l’inquietudine.
Legame con le confessioni di Sant’Agostino deriva da qui l’idea cristiana per cui l’uomo non raggiunge la pace finchè non trova Dio. Pace terrena introvabile.
Romanzo di formazione perché porta i personaggi ad evolversi.

Hai bisogno di aiuto in Vita ed opere di Alessandro Manzoni?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email