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"Il fu Mattia Pascal" Pirandello - Riassunto


Scheda del libro
Autore: Luigi Pirandello
Titolo: Il fu Mattia Pascal
Genere: romanzo
Anno: 1904

Il fu Mattia Pascal è uno dei più famosi romanzi di Pirandello. Il protagonista è Mattia Pascal, che è anche il narratore in prima persona delle vicende. Il romanzo è un flashback dello strano episodio accaduto a Mattia: racconta l’impossibilità di un uomo di poter migliorare la sua vita già misera dopo essere “morto” due volte.

La storia del fu Mattia Pascal è ambientata in alcuni luoghi dell’Italia di fine Ottocento. Mattia Pascal vive a Miragno, con la moglie Romilda e la madre di questa, la vedova Pescatore, ed è il bibliotecario del paese. Dopo la morte della figlia e della madre, Mattia se ne va da Miragno, fino ad arrivare a Montecarlo. Qui farà la sua fortuna, giocando alla roulette e vincendo svariate volte. Dopo vari giorni di assenza dal paese decise di risalire sul treno e tornare, in modo da ripagare i debiti con i soldi appena vinti, ma per caso legge sul giornale che un uomo è stato ritrovato morto nel suo podere della Stia a Miragno: quell’uomo è stato riconosciuto come Mattia Pascal, lui stesso. Questa scoperta porterà alla creazione della sua nuova identità, quella di Adriano Meis. Si sposterà per varie città, diversi luoghi, fino ad arrivare a Roma dove decide di stabilirsi presso una stanza in affitto. Si innamorerà della figlia del padrone di casa, Adriana, ma ben presto capirà che non può più vivere nella menzogna. Inscena il suicidio di Adriano Meis e ritorna a Miragno come Mattia Pascal. Qui fa visita prima al fratello, Roberto, e successivamente alla moglie, che nel frattempo, essendo passati due anni dalla sua scomparsa, si è risposata. Trascorrerà il resto della sua vita tra la biblioteca e il cimitero dove, ogni tanto, farà visita alla tomba di quello sconosciuto, un tempo riconosciuto come il cadavere di Mattia Pascal.
Tra i personaggi principali troviamo la Zia Scolastica, sorella della madre di Mattia, che vuole a tutti i costi che lei riprenda marito, e l’antagonista di Mattia, la vedova Pescatore, sua suocera, che sarà sicuramente uno dei motivi per cui lui deciderà di andarsene da Miragno. La moglie, Romilda, che influenzata dalla madre cambierà il suo atteggiamento verso il marito. A Montecarlo incontrerà vari personaggi, come lo spagnolo e un’altra donna che gli chiederanno di giocare assieme a loro alla roulette, vista la tanta fortuna di Mattia. A Roma, ospite da Anselmo Paleari, un uomo che ormai dedica la sua intera vita alla lettura, si innamora della figlia Adriana, una giovane donna che porta sulle sue spalle il peso dell’intera famiglia. Qui incontra anche Terenzio Papiano, il cognato di Adriana: possiamo considerarlo un altro antagonista, che deruberà Mattia durante una seduta spiritica in casa Paleari.

Mattia Pascal è un uomo la cui vita non era di certo delle migliori: era stato sfiorato da varie disgrazie, come la perdita delle figlie e della madre, e aveva deciso di andarsene per poter in qualche modo migliorare la sua esistenza. Al contrario, la sua fuga lo costringe a ricrearsi una nuova vita da lui stesso inventata. Vivendo nella menzogna, non ha la possibilità di creare dei rapporti con le persone che trova lungo il suo viaggio, perché tutto ciò che può raccontare loro è frutto della sua fantasia. Il pensiero iniziale di Mattia, dopo essersi creato la nuova identità, Adriano Meis, è quello di essere libero: libero dalla vita che viveva prima, dalla suocera, dalla moglie, dai debiti. In realtà scopre ben presto che il suo non avere un’identità reale non è vivere, e decide quindi di tornare ad essere Mattia Pascal.

L’autore si sofferma molto sulle descrizioni delle azioni e dei sentimenti dei personaggi, tralasciando però quelle dei luoghi e del tempo, di cui non si ha una precisa percezione. Le riflessioni di Mattia e i dialoghi con i personaggi della storia accompagnano la narrazione degli eventi. Il linguaggio utilizzato è chiaro e facile da comprendere.

La prima parte del romanzo è, a parer mio, piatta e senza particolari colpi di scena, rallentata anche dalle molte descrizioni dei pensieri dei personaggi. La storia inizia a movimentarsi solo dopo la nascita dell’identità di Adriano Meis, che porta a un grosso cambiamento nella vita del Pascal, costretto ora a girovagare per città che non conosce raccontando una vita man mano inventata, in base alle domande che gli vengono poste da chi incontra.

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