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Scheda libro de “La Fattoria degli animali”


Autore: George Orwell
Titolo: La fattoria degli animali
Anno di pubblicazione: 1943 (Gran Bretagna)
Editore: Mondadori
Genere: romanzo storico e satirico
Tempo: metà 1900
Ambientazione: fattoria inglese (UK)

Personaggi principali

-signor Jones: il padrone della fattoria che sfrutta gli animali, era un uomo molto iroso e che spesso beveva troppo.
- Napoleone: il maiale che dopo poco tempo che Jones va via prende sempre più potere fino a diventare peggio di Jones.” Napoleone, grande e grosso, era l'unico maiale Berkshire della fattoria; non era un gran parlatore, ma godeva fama di riuscire ad averla sempre vinta.
- Boxer: un cavallo da tiro che si impegna molto nella fattoria e si fida di Napoleone, ma così facendo fa un grave sbaglio. Boxer era molto alto e anche altrettanto forte e aveva una striscia bianca che gli percorreva il naso. “Lavorerò di più “Napoleone ha sempre ragione”
- Vecchio maggiore: il maiale più rispettato di tutti ed è proprio lui a convocare la prima riunione, ma a distanza di pochi giorni dopo il suo discorso decede.
“Il Vecchio Maggiore godeva di un tale prestigio nella fattoria che tutti erano disposti a perdere un'ora di sonno per ascoltare quel che aveva da dire”.
-Trifoglio: una giumenta di mezza età che ha figliato per ben quattro volte. Raffigura la maternità, la gentilezza e la simpatia.
-Beniamino: il più anziano della fattoria, aveva un carattere pessimo, infatti parlava molto poco e non rideva mai.
“Però, anche se non lo ammetteva apertamente era molto legato a boxer; i due trascorrevano sempre la domenica insieme, brucando fianco a fianco nel piccolo recinto dietro l’orto, senza scambiarsi neppure una parola.
Palla di neve: Un maiale rivoluzionario e sincero che ha l'idea di creare un mulino a vento, ma si ossessiona con la sua costruzione. Gli altri non lo comprendono e alla fine Napoleone lo caccia, si impossessa delle sue idee a riguardo del mulino e darà la colpa di qualsiasi evento a sfavore della fattoria.” Palladi neve più vivace, più svelto di lingua e più ricco di fantasia, era considerato meno caparbio di Napoleone “
- Clarinetto-piffero: è il braccio destro di Napoleone, era il più conosciuto tra i maschi di bestie da ingrasso. “Aveva guance molto paffute, occhi vivissimi, movimenti agili e una voce stridula. Era un parlatore brillante e, quando toccava qualche punto delicato, il suo modo di saltellare da una zampa all'altra dimenando nervosamente il codino risultava, chissà perché, molto convincente. Di lui dicevano che riuscisse a far passare il nero per bianco.”
- I cani: i tre cani, Campanula, Jessie e pizzico vengono usati da Napoleone per difendersi, che intervengono per reprimere ogni opposizione presente
- Mollie: la puledra che tira il calesse di Jones, molto vanitosa tanto che va nella casa del loro ex padrone e lì si abbellisce con dei nastrini e non molto tempo dopo va via .”prese posto quasi in prima fila e cominciò a scrollare la sua candida criniera , sperando di attirare l'attenzione sui nastrini rossi che vi erano intrecciati “.
- Le pecore: vengono spesso manipolate e con molta facilità e si lasciano impressionare da degli semplici slogan come “due gambe buono, quattro gambe cattivo”
- Pilkington: il proprietario della fattoria Bosco di volpe che è male amministrata a causa del poco interessamento da parte del proprietario che preferisce praticare sport.
- Frederick: un uomo molto aggressivo e spietato con i suoi animali della fattoria Rubattere.

Trama

Gli animali della fattoria padronale, una notte , di nascosto dal padrone Jones, si riuniscono per volere del vecchio maggiore . In questa riunione decidono come cacciare via Jones dalla fattoria, perché li trattava molto male. Una volta cacciato Jones tra glia animali regna la democrazia, ma non per molto perché dopo un po' di tempo i maiali che si dimostrano più intelligenti iniziano a contendersi il comando , loro sono Napoleone e Palladi-neve , quest'ultimo dopo aver progettato un mulino a vento viene cacciato dai cani di Napoleone e accusato di tradimento.
Nel frattempo Jones prova a riprendersi la fattoria, ma va via a mani vuote. Napoleone fa sue le idee di Palladineve a riguardo del mulino. Gli animali si adoperano e iniziano a costruire il mulino a vento, ma dopo molto lavoro una notte di tempesta il temporale distrugge il mulino, ma Napoleone incolpa di ciò Palladi neve e fa la stessa cosa con anche altri eventi a loro sfavore che accadono. I maiali vanno a vivere nella ex casa padronale, ma fanno credere al resto degli animali che conducono una vita molto tranquilla e noiosa mentre era tutto il contrario. All'inizio gli animali si riunivano ogni domenica, ma con l'andare del tempo finirono per non riunirsi più, solamente per delle celebrazioni di poco conto. Durante tutto questo tempo gli animali ricostruiscono il mulino più resistente. Da quando Jones era andato via il nome della fattoria non era più fattoria padronale, ma fattoria degli animali, poi erano state fatte delle regole che con il tempo furono cambiate a favore dei bisogni di Napoleone. Alla fine si vedono gli animali che una sera sentendo che nella ex casa padronale c'era molto chiasso, decidono di avvicinarsi alla casa per vedere cosa sta succedendo e quei poveri animali vedono con i loro occhi che i maiali erano a tavola con altri proprietari terrieri e chiacchieravano. Tra i loro discorsi gli animali capiscono facilmente che Napoleone vuole rimettere il nome Fattoria padronale e con ciò si capisce chiaramente che non c'è più differenza da quando c'era Jones a come erano ridotti in quel momento.
Osservazioni sullo stile: lessico: chiaro e ricco periodi e frasi: con molta punteggiatura e molti dialoghi ritmo del testo: sviluppo medio e ricco di descrizioni tipo di intreccio: interruzioni per narrare altre vicende.
Arricchimenti ricevuti: leggendo questo libro si apprendono più nozioni sul comunismo e quindi nuove conoscenze su problemi umani e sociali.
Idee dell’autore: il tema principale a cui si riferisce l'autore è il comunismo, vuole far semplicemente emergere la verità sulla Rivoluzione Russa e con dei semplici animali riesce a far comprendere benissimo cos’è.
I comportamenti da evitare quindi sono proprio i comportamenti del maiale Napoleone e delle pecore che si lasciano abbindolare.
Osservazioni personali: Il libro è stato veramente interessante da leggere, la cosa più curiosa era vedere come degli animali erano in grado di fare cose totalmente umane. Questo libro ti fa comprendere che gli animali sono degli esseri viventi e come tali meritano rispetto, poi ci sono tanti riferimenti storici che credo che il libro spieghi molto bene. Ho trovato la storia un po' drammatica, ma anche un poco avventurosa.
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