Ominide 1864 punti

Autore Luigi Pirandello
Titolo L’esclusa
Editore Newton – grandi tascabili economici

1. Caratteristiche del testo

Genere Romanzo classico

Temi Tema della condizione della donna, il cui destino dipende esclusivamente dagli uomini e dal pensiero dei compaesani, assolutamente discriminata, seppur, in certi casi, segretamente indipendente; tema del desiderio di riscatto, testimoniato da Marta; tema della famiglia, coinvolta pienamente nelle faccende di Marta e descritta sotto varie sfaccettature; tema della delusione; tema della morte e del suicidio, quest’ultimo affrontato in chiave estremamente moderna da parte di Pirandello; tema della salute; tema del matrimonio; tema dell’amore e tutte le sue conseguenze emotive e fisiche; tema del lavoro; tema del denaro; tema della maternità, affrontata con freddezza per quanto riguarda Marta e i bambini in grembo, mentre con più dolcezza ed affetto per quanto riguarda la madre di Marta e, in un certo senso, Anna Veronica; tema dell’amicizia.

Stile Pirandello utilizza uno stile elevato, elaborato, ma comprensibile, sebbene piuttosto lontano dalla modernità dei contenuti. Non è il lessico, seppur ricercato, a mettere in difficoltà il lettore, ma la sintassi complessa, ricca di pause ed inversioni sintattiche. Si alternano periodi lunghi, difficili da seguire, e periodi brevi, concisi, collegati tramite coordinate o per asindeto. Pirandello riesce a mescolare uno stile adatto al genere romanzesco ad uno stile quasi giornalistico, colmo di interrogativi irrisolti, informazioni volutamente ambigue e collegamenti “imprecisi”.

Narratore Il narratore è esterno ed onnisciente, sebbene insinui molto spesso alcuni dubbi nel lettore. La scelta conferisce al romanzo una generale freddezza ed obiettività, che contrasta con i sentimenti vivi dei personaggi e le loro azioni che coinvolgono emotivamente il lettore.

Ruoli dei personaggi e loro interazioni
Marta Ajala è la protagonista del romanzo. Una donna per natura tendente all'indipendenza, all'emancipazione ed alla distinzione; bellissima, oggetto dello sguardo di ogni uomo, non si vanta del suo aspetto ma è infastidita dall'attenzione; è perciò molto umile, modesta, mai eccessiva, estremamente pudica sebbene aperta alla passione e all'amore; è responsabile nei confronti della famiglia e in generale delle persone che ama, rispettosa ed accorta, nonché intelligente e capace. Rocco Pentàgora è il marito di Marta. Estremamente diffidente nei confronti della moglie, forse influenzato dal padre Antonio, non esita a darle la colpa, preferendo la reputazione all'amore, il quale peraltro tornerà a farsi sentire alla fine del romanzo; è un uomo del suo tempo, leggermente ignorante e conformista, tendente alla vendetta e alla violenza, piuttosto nervoso e determinato. Gregorio Alvignani è il presunto amante di Marta. Un uomo colto, apparentemente più aperto del marito di Marta, elegante e piuttosto discreto, si lascia travolgere dalla passione. Francesco Ajala è il padre di Marta, severissimo, senza dubbi sulla colpevolezza della figlia, misogino ed estremamente esagerato nelle reazioni, piuttosto violento sia verbalmente che fisicamente. Agata Ajala è la madre di Marta, una donna dolce, piuttosto rassegnata, non molto sveglia e spigliata, ma comunque amabile ed interessata al bene della famiglia; molto sensibile e religiosa. Maria Ajala è la sorella di Marta, devota al padre e dedita alla musica; molto religiosa, sensibile e forte, poco approfondita perché personaggio piuttosto piatto. Anna Veronica è una donna dolcissima e disponibile, ripudiata dal paese per una situazione analoga a quella di Marta, si dimostra solidale, quasi una seconda madre per Marta. Anche lei è molto religiosa.

Ambiente (tempo e spazio) Il paese in cui si svolge la prima parte della vicenda è sconosciuto, ma è un paese vicino a Palermo, città nella quale si spostano Marta e la famiglia nella seconda parte del romanzo. Tuttavia, tutti gli ambienti sono descritti nei minimi particolari, perché ognuno di essi assume un certo grado di importanza, specialmente gli ambienti chiusi (buio, sensazione di oppressione, legame con la morte).

Ambiente sociale L’ambiente sociale è la chiave di questo racconto, poiché è la causa dei mali di Marta e della sua famiglia. L’ignoranza pubblica costringe la ragazza a cadere in qualcosa che al giorno d’oggi chiameremmo depressione, per una colpa che di fatto non ha. Non si parla di particolari ricchezze, tutti sono sullo stesso piano sociale, popolazione media di lavoratori.

Sfondo storico L’ambientazione storica non è chiara, tuttavia si pensa si tratti dell’epoca in cui Pirandello scrisse il libro, ossia fine 1800 e inizio 1900. In un paesino siciliano l’atmosfera era caratterizzata dal timore dello scandalo, dall'arretratezza, dal pregiudizio e dal maschilismo. La storia, tuttavia, nel romanzo, non ha molta importanza per il suo sviluppo.

Riassunto Marta Ajala e Rocco Pentagora sono sposati, ma il loro matrimonio si rovina nel momento in cui Rocco scopre una corrispondenza con Gregorio Alvignani, priva di qualsiasi contatto fisico, che tuttavia basta a far pensare ad un tradimento vero e proprio. Marta, incinta, viene cacciata di casa e perde per sempre il rispetto del paese. Mentre Marta perde il bambino, suo padre muore dal dispiacere e dalla rabbia per lo scandalo riguardante la figlia, e presto la famiglia Ajala cade in rovina. Dopo un tentativo vano di Marta di lavorare come insegnante nel paese per mantenere la madre e la sorella, la protagonista, insieme alla madre e alla sorella, è costretta a trasferirsi a Palermo, lasciando l’unica persona a loro fedele, Anna Veronica. Se a Palermo la situazione sembra migliorare, la relazione presto instauratasi con Gregorio e l’oppressione di Rocco che cerca di tornare insieme a Marta, spingono la ragazza alla disperazione e alla volontà di suicidarsi, sempre timorosa di dover sopportare un nuovo giudizio pubblico. Sul letto di morte della madre di Rocco, Marta gli confessa di essere incinta di Gregorio, ma non innamorata di quest’ultimo. Paradossalmente, Rocco la perdona e decide di prendersi carico di lei e della sua famiglia.

2. Interpretazioni personali

Coerenza del titolo
Il titolo è perfettamente coerente con il contenuto: Marta, così come Anna Veronica e la madre di Rocco in passato, viene totalmente emarginata dagli abitanti del suo paese, perché ignorantemente credono alle dicerie e la giudicano come traditrice e donna di facili costumi. Una colpa totalmente assente condanna una donna alla solitudine e alla disperazione.

Suggerimento titolo alternativo A Lei

Punti importanti
• Trovare paragrafi particolarmente efficaci e indicarne la pagina

Parte prima – capitolo VI (parto di Marta e morte di Francesco); parte prima – capitolo XII (Rocco si reca da Anna Veronica); parte seconda – capitolo V (digressione su Falcone); parte seconda – capitolo XIII (Marta decide di morire/lontananza dalla madre); parte seconda – capitolo XV (il finale paradossale).
• Citare un pensiero importante, un'immagine o altro
(parte seconda – capitolo XIII)
«L’idea della morte… sperare.»


Citazione
Pagina
127-128 (parte prima – capitolo IV) Titolo Solitudine
« […]ma nessuno dunque intendeva, nessuno…parlare? »


3. Valutazione


Come consideri l'opera?

Considero l’opera molto moderna e contrastante, quasi paradossale, ma istruttiva.

Argomenta la tua opinione
È un paradosso che il marito sia disposto a perdonare la moglie proprio quando può trovare in lei una colpa, mentre le ha rovinato la vita nel momento in cui lei era totalmente innocente. La condizione mentale di Marta è molto attuale, sebbene l’ambiente sociale e le cause siano lontane dal nostro tempo. È istruttiva perché offre una panoramica sull'atmosfera sociale dell’Italia di fine ‘800.

L'opera ti ha indotto a cambiare idea rispetto alla tematica principale?

Se le tematiche principali sono l’ignoranza e il pregiudizio, non ho cambiato idea a riguardo: essi hanno un’incredibile influenza sulla vita delle persone, e possono distruggere quella di alcune. L’esclusione, l’estrema solitudine non possono essere sopportati da una singola persona, specialmente da una ragazza sensibile e giovane come Marta.

Dai un voto al testo da 1 a 10
9, per il contenuto che ho molto apprezzato accompagnato dalla difficoltà di lettura causata dallo stile dell’autore.


4. L'autore

Breve biografia
Luigi Pirandello nacque ad Agrigento il 28 giugno 1867. Dopo gli studi classici, si laureò a Bonn in filologia nel 1891 e diventò professore universitario. Nel 1894 sposa Antonietta Portulano, con cui ebbe tre figli. Una profonda crisi causata da problemi economici e problematiche psicologiche di Antonietta lo avvicinarono al suicidio, tuttavia decise di continuare a vivere. Luigi Capuana lo introdusse nel mondo culturale romano e iniziò così la sua attività letteraria e teatrale. Nel 1934 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura. Morì a Roma nel 1936, per sempre ricordato come grande drammaturgo, scrittore e poeta italiano.

Altre opere
Il fu Mattia Pascal, Suo Marito, Il turno, I vecchi e i giovani e molte altre.

Ambiente storico e/o sociale per comprendere meglio l'opera
Sebbene, per quanto riguarda questo romanzo, il contesto storico non ha estrema rilevanza, possiamo sicuramente dire che Pirandello fu influenzato da alcuni tra i più importanti eventi storici dell’epoca: il decollo industriale italiano, la società di massa liberaldemocratica, il governo Zanardelli – Giolitti, la Prima guerra mondiale, l’imperialismo, ecc…

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email