Sallustio


Nasce nell’ 86.a.C. ad Amiterno e morirà nel 35/34 a.C. È un Itomo Novus perciò appoggerà la fazione dei populares diventando un forte sostenitore di Cesare e un suo protetto. Alla morte di Cesare rimarrà senza protettore e non essendo di famiglia nobile abbandonerà la carriera politica, cominciando a trattare di storiografia.
Egli è il creatore del genere della monografia (trattare di un avvenimento storico circoscritto lungo tutto il suo periodo, e non scandito anno per anno come avveniva prima con gli annales). Scrisse due opere: De Catilinae coniuratione, De Bellum lugurthinum.
De Catilinae coniuratione; in quest’opera Sallustio espone un quadro generale della figura di Catilina e di ciò che di storicamente ha compiuto. Vi sono inoltre due excursus: uno descrive la storia passata di Roma e nell’altro si interroga sulle ragioni per cui la plebe romana era favorevole a Caterina.

De Bellum lugurthinum; Tratta della guerra contro Giugurta, vi sono due excursus: in uno espone come la rapacità dei nobili e la miseria della plebe stavano portando Roma alla rovina, nell’altro descrive geograficamente l’Africa, tale guerra è molto importante per Sallustio, poiché sarà vinta grazie all’intervento di Mario (populares) che per questo diventerà console. Successivamente però avrà degli scontri con Silla (optimates) per diventare console e dirigere la guerra contro Mitridate (re del Ponto). Lo scontro tra i due porterà a una guerra civile vinta da Silla, che diventerà dittatore a vita. Tra i vari decreti promulgati da Silla vi è il raddoppio del numero dei Senatori, ciò farà aumentare notevolmente la corruzione che sfocerà nella congiura di Catilina.

Hai bisogno di aiuto in La fine della Repubblica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email