Valerio Flacco

(Sezze, … - 95 d.C.)

••• La vita
•• Afferma di essere membro del folleggio sacerdotale sacro ad Apollo (poteva quindi consultare i Libri Sibillini e controllare i culti stranieri introdotti a Roma). Quintiliano dice che con la sua morte si è perso molto.

••• L’opera: Gli Argonautica
•• Scrive Le imprese degli Argonauti, gli Aurgonautica, un poema epico sul viaggio degli Argonauti guidati da Giàsone alla conquista del vello d’oro. Sicuramente è scritto sotto Vespasiano (si fa riferimento all’eruzione del Vesuvio del 79).
•• La sua opera è un esercizio di riscrittura delle Argonautiche di Apollonio Rodio, ma non è una riscrittura “passiva”: riscrive le vicende degli Argonauti con nuove soluzioni e sono anche evidenti gli influssi di Virgilio e dell’Eneide (al posto di Enea abbiamo Eeta). Riprende molti temi e motivi virgiliani.

Gli Argonauti sono i primi a diventare famosi con le guerre e con il loro viaggio si passa dall’età dell’oro a quella del ferro. Si trasferisce il centro del mondo dall’Oriente alla Grecia.
Flacco riprende le Argonautiche di Apollonio Rodio e grazie all’Eneide dà all’opera un carattere nazionale e patriottico.
•• Sono presenti temi tipici dell’epica posteriore a Virgilio, come quello del fratricidio e del tiranno, questo perché la situazione politica del primo impero vede intrighi di corte e problemi dinastici.
•• Flacco è il primo epico importante dopo Lucano, ma non continua le novità da lui introdotte: ritorna a inserire una dimensione divina tradizionale e attenua il gusto per l’orrido. Valerio conosce Virgilio tramite Ovidio, quindi si sente anche la dimensione soggettiva e sentimentale. Flacco però è più attento alla psicologia dei personaggi. È un poeta difficile e il suo esametro è meno regolare di quello di Virgilio.
•• Gli Argonautica sono otto libri (manca la parte finale).

Flacco non inventa niente di nuovo: riprende e manipola i miti classici e li riadatta. Medea (una Didone virgiliana) è la donna che riassume altre figure di donna e Giàsone da eroe greco si trasforma in eroe latino. Giàsone (preso da Apollonio Rodio) nel Mediterraneo vuole conquistare il vello d’oro. Giàsone è un fallimento, mentre Medea è un capolavoro.

Hai bisogno di aiuto in L'età imperiale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email