Flacco, Valerio


Nell’età flavia, in una fase in cui i letterati hanno poca libertà di espressione, viene ripresa la forma classica del poema epico-mitologico. Insieme a Stazio, Silio Italico e Valerio Flacco ne sono i massimi esponenti.

Vita

Dalla dedica a Vespasiano e l’elogio a Tito apprendiamo che egli visse nella prima età flavia, e dall’opera di Quintiliano che morì intorno al 90 d.C.

Opera

Scrisse Argonautica (imprese degli Argonauti), un poema in esametri, incompiuto (si ferma all’ottavo libro) per la morte dell’autore, che tratta la spedizione degli Argonauti guidati da Giasone alla conquista del vello d’oro, con la felice storia d’amore tra Medea e Giasone che fuggono per la Grecia.

Fonti

Attinge a modelli prestigiosi: le Argonautiche di Apollonio Rodio e la traduzione di Varrone Atacino. Egli non si limita ad una romanizzazione del testo greco ma procede con autonomia, aggiungendo e abbreviando episodi, modificando la psicologia dei personaggi e variando il ritmo della narrazione, accentuando il pathos e concentrando le espressioni. Altre fonti sono le Heroides di Ovidio, la tragedia Menea di Seneca e l’Eneide virgiliana, da cui prende interi episodi.

Caratteri dell'opera

È destinata ad un pubblico dotto, capace di apprezzare i rimandi ai modelli e l’eleganza descrittiva. L’indagine psicologica si concentra particolarmente sulla figura di Medea, dalla personalità complessa e avvincente: il suo amore per Giasone è determinato, virgilianamente, dal furor e dall’insania, ma anche dall’ammirazione per l’eroe.
La versificazione è fluida e raffinata ma, secondo la moda contemporanea, ricerca l’effetto patetico, l’artificio, l’iperbole.
Hai bisogno di aiuto in L'età imperiale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email