Poesia didascalica


Astronomia

Giulio Cesare Germanico, traduce in latino i Fenomeni del greco Arato di Soli e riprende e aggiorna con le nuove scoperte questa opera per il suo “Phaenomena”, raccolta di 725 esametri sulle caratteristiche del cielo, degli astri, delle costellazioni dello zodiaco; scetticismo nei confronti dei culti religiosi che a questi fenomeni si accompagnano; stile sobrio e conciso, tipico della lingua tecnico-scientifica; scrisse anche “Prognostica”, meteorologia (influssi dei segni zodiacali e dei pianeti sul tempo atmosferico e sul clima).

Astrologia

Marco Manilio, poema epico-didascalico “Astronomica” in 5 libri, astronomia+astrologia (a quel tempo non esistevano differenze); narrazione nascita del cosmo (libro I), descrizione volta celeste con pianeti e costellazioni(libro II), argomenti astrologici (libri III-V); importanza oroscopo: conoscere la disposizione degli astri al momento della nascita di qualcuno e il suo relativo segno zodiacale significava sapere qualcosa sulla sua natura e conoscere i quattro cardini (Ascendente, Discendente, Medio, Imo) significava conoscere le sue caratteristiche; adesione allo stoicismo e concezione provvidenzialistica dell’universo: il Logos razionale (mente ordinatrice) ha determinato l’ordine dell’universo e gli influssi che ricevono gli uomini dagli astri.

Epica storica


: modello Virgilio;
-Albinovano Pedone, poema sull’impresa di Germanico nei mari del Nord. Messaggio: l’uomo deve varcare i confini naturali del mondo per conoscere luoghi nuovi.

-Gaio Rabirio, frammenti derivati dal De bello Alexandrino sulla guerra tra Ottaviano e Marco Antonio, messo in cattiva luce dal primo per il suo amore verso Cleopatra.

-Cornelio Severo, “Res Romanae”: un frammento sulla morte cruenta di Cicerone, celebrato con enfasi, genere: poesia, epica, storiografia, oratoria.

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