Libro I: Dopo l’esposizione dell’argomento e l’elogio a Nerone, Lucano narra le cause della guerra civile. Mentre Cesare si accinge a varcare il Rubicone gli appare il fantasma della patria che lo invita vanamente a rinunciare alla sua impresa. Alla notizia del suo avvicinamento, a Roma si diffonde il terrore: Pompeo e i senatori fuggono impauriti, mentre alcuni sinistri presagi preannunciano la catastrofe.

Libro II: Lucano presenta i lamenti dei Romani che, ricordando con orrore la guerra tra Mario e Silla, presumono che questa sarà ancora più grave. Durante un incontro notturno, Bruto discute con Catone sull’opportunità di partecipare alla guerra: Catone lo persuade a schierarsi con Pompeo, difensore della legalità repubblicana. Cesare, intanto, giunge a Brindisi, costringendo Pompeo a lasciare l’Italia alla volta della Grecia.

Libro III: Durante il viaggio, appare in sogno a Pompeo il fantasma della prima moglie Giulia, figlia di Cesare, che gli predice la morte. Intanto Cesare, ritornato a Roma, si impadronisce del tesoro di Saturno e decide di dirigersi in Spagna. Passate le Alpi, affronta la resistenza della città di Marsiglia che capitola solo dopo una sanguinosa battaglia navale; Pompeo nel frattempo raccoglie i suoi alleati, soprattutto orientali, dei quali Lucano fornisce un lungo elenco.

Libro IV: Mentre in Spagna i luogotenenti di Pompeo vengono sconfitti, in Illiria i cesariani cadono in un agguato e preferiscono suicidarsi piuttosto che arrendersi. Anche in Africa la situazione si fa difficile per i soldati di Cesare che vengono sconfitti.

Libro V: Cesare, sottomessa la Spagna, si reca in Grecia. Il senato, esule da Roma, si riunisce in Epiro. Il comandante delle truppe di Pompeo in Grecia, consulta l’oracolo di Delfi, il cui responso risulta poco chiaro. Intanto Cesare, irritato per il mancato arrivo di Antonio con la restante parte dell’esercito, decide di tornare in Italia. Un’improvvisa tempesta fa naufragare la barca su cui si trova Cesare; egli si salva, ma si ritrova sulle coste dell’Epiro. Nel frattempo, Pompeo convince la moglie Cornelia a mettersi in salvo nell’isola Lesbo.

Libro VI: Cesare assedia Pompeo a Durazzo. Lo scontro definitivo ci sarà però in Tessaglia. Sesto, figlio di Pompeo, decide di consultare una maga per conoscere il futuro: questa, grazie alla negromanzia, richiama in vita un soldato e svela a Sesto l’imminente sconfitta dei pompeiani e la rovina dello stato Romano.

Libro VII: Pompeo, nella notte precedente lo scontro decisivo, rivede in sogno i suoi trionfi. Spinto dai suoi soldati e da Cicerone, attacca battaglia: a Farsalo i pompeiani vengono sconfitti e Pompeo fugge a Larissa. Cesare rifiuta gli onori funebri ai caduti e i suoi soldati saccheggiano l’accampamento nemico.

Libro VIII: Pompeo cerca rifugio in Egitto, presso il re Tolomeo; costui, per ingraziarsi le simpatie di Cesare, lo fa decapitare. La testa di Pompeo viene portata a Tolomeo, mentre il corpo viene seppellito da un soldato pompeiano.

Libro IX: Catone prende il comando dei resti dell’esercito di Pompeo per ricongiungerle con quelle del re di Mauritania. Cesare, intanto, arriva in Egitto dove gli viene mostrata la testa di Pompeo.

Libro X: Cesare visita ad Alessandria la tomba di Alessandro Magno e si intrattiene con Cleopatra che, sposando suo fratello Tolomeo, diventa regina. Gli abitanti di Alessandria tentano una rivolta contro Cesare che viene assediato nella reggia; tuttavia egli riesce a fuggire sull’isola di Faro. Qui il poema si interrompe bruscamente.

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