Bellum civile

I personaggi
Nel corso del poema si assiste ad un sempre più deciso apprezzamento delle ragioni di Pompeo

Cesare: è dipinto come un uomo forte e senza scrupoli, mosso da aspirazioni al potere assoluto tali da renderlo simile ad un tiranno. È mosso inoltre da passioni vicine al mondo animale, è infatti preda di ira, furor, rabies, dimostrando un assoluto disprezzo per la pietas.
A sostenerlo è la fiducia nella Fortuna, che gli è straordinariamente favorevole.

Pompeo: è un personaggio più complesso, se da una parte sono sbagliate le ragioni personali che lo portano allo scontro con Cesare, dall’altra sono giuste le ragioni politiche e culturali di cui diviene egli stesso difensore. Il suo atteggiamento è quello, infatti, del difensore della pietas.
Tuttavia Lucano, mostra anche i difetti di questo personaggio, fin troppo attaccato alle ricchezze e alla guerra.

Catone: ha i tratti della moderazione, tipici del più nobile passato di Roma. È un vincitore sconfitto.

Caratteristiche
Lucano rovescia la prospettiva dell’epos nazionale tradizionale.
Propone infatti un’epica paradossale, al cui centro stanno eroi inconsueti e un sistema di valori che distrugge il codice etico condiviso dalla cultura romana.
Canta il punto più basso del declino della storia di Roma.
Importante sarà, ovviamente, l’esplicito commento moralistico intentato dallo stesso Lucano.

La funzione didattica e ideologica della poesia, invece, si afferma in spazi appositi, in cui il poeta usa spesso la prima persona, usando un tono retorico particolarmente teso.

In tale contesto scompaiono o si modificano radicalmente molti dei tratti tipici del genere epico, sia a livello formale che tematico.
Ad esempio manca quasi completamente la dimensione divina, della cui funzione sembrano essersene impadroniti il Caso e la Fortuna personale degli individui. La sfera divina è continuamente messa in discussione.
Contrapposta alla sfera religiosa degli oracoli e dei prodigi, è il mondo infero e oscuro della stregoneria.

Uno degli episodi più discussi è, poi, quello delle lodi di Nerone (I libro). Lucano infatti scegli una via retoricamente ardita per celebrarlo che non lascia intendere se dietro tale elogio si nascondi dell’ironia oppure si ci si trovi di fronte ad un tentativo forzato di inserire comunque una sezione tradizionale di dedica.

Stile
L’epica di Lucano rinnega i toni di equilibrato classicismo dell’epica di Virgilio, che ha preso a modello di riferimento.
Lucano vuole infatti sorprendere il lettore, ricorrendo ad esempio ad un eccezionale virtuosismo. Predomina la tendenza al concettismo, alla rappresentazione della realtà tramite artifici linguistici.

Gli strumenti retorici preferiti sono il paradosso e l’antitesi.

Caratteristica insolita è l’eccezionale gusto dell’orrido, al fine di sottolineare la mostruosità di determinati avvenimenti.

Hai bisogno di aiuto in L'età imperiale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email