Concetti Chiave
- William Shakespeare è nato nel 1564 a Stratford-on-Avon, terzo di otto figli di una famiglia benestante.
- Le sue prime opere pubblicate includono i poemetti "Venere e Adone" e "Lucrezia", seguiti da numerose opere teatrali famose.
- Dopo la morte della regina Elisabetta nel 1603, la carriera di Shakespeare continuò con la sua compagnia, ma il suo nome scomparve dagli elenchi nel 1609.
- Le opere di Shakespeare, divise in commedie, storie e tragedie, sono note per la loro complessità e per la creazione di personaggi indimenticabili.
- Il suo stile poetico è vigoroso e immaginifico, combinando prosa colorita e verso sciolto, con una straordinaria capacità di rappresentare la vita in tutte le sue sfaccettature.
Vita di William Shakespeare
Shakespeare è ricordato per essere stato un grande poeta e drammaturgo inglese nato a Stratford-on-Avon nel 1564. Nonostante la molteplicità delle leggende, la realtà biografica di Shakespeare è provata da documenti inconfutabili: essi attestano che era il terzo degli otto figli di lobo, ricco proprietario terriero di Stratford, e di Mary Arden che apparteneva ad una benestante famiglia.
Il 27 novembre 1582 egli sposò Anne Hathaway, più grande di lui di otto anni. Dalla loro unione nacquero dei figli. A Stratford, il 26 maggio 1583 fu battezzata la figlia Susanna e il 2 febbraio 1585 i gemelli Judith e Namnet, morto nel 1596.
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Carriera lavorativa di William Shakespeare
Il primo lavoro di Shakespeare pubblicato fu il poemetto mitologico di Venere e Adone (1593), a cui segue il poemetto Lucrezia (1594), dedicati entrambi all'amico Henry Wriothesley, conte di Sothampton, in compagnia del quale egli compì un viaggio in Italia il 1592 e il 1594. Forse in quel periodo aveva già cominciato a comporre i sonetti, pubblicati nel 1609. Nel 1594, ci fu la tragedia “Tiro Andronico”, pubblicata senza l'autorizzazione della compagnia. Poi seguono dodici opere teatrali sicuramente shakespeariane, fino a quell'anno note al pubblico: I due gentiluomini di Verona, La commedia degli errori, Pene d'amor perdute, Pene di amor vinte (quest'ultima perduta, o, come vuole qualcuno, da identificarsi con La bisbetica domata, o Tutto è bene quel che finisce bene), Sogno di una notte di mezza estate. Il mercante di Venezia, Enrico IV, Riccardo Il, Riccardo III, Re Giovanni, Tito Andronico, Romeo e Giulietta.Per ulteriori approfondimenti su Shakespeare vedi anche qua
Ultima parte della vita di William Shakespeare
Alla morte della regina Elisabetta (1603), la nuova compagnia portò a teatro il Seiano di Ben Jonson in cui recitò Shakespeare. Le riproduzioni dei suoi drammi proseguirono fino al 1608, anno in cui la peste fece chiudere un'altra volta i teatri. Quando riaprirono nel 1609 la compagnia oltre al Globe possedeva il Blackftiars, un locale destinato al pubblico aristocratico. Dopo questo periodo, il nome di Shakespeare non compare più negli elenchi della compagnia. Il 25 marzo 1616 scrisse il testamento e il 23 aprile morì. La sua tomba è nella chiesa della Santa Trinità di Stratford.Produzione letteraria di William Shakespeare
Vi compaiono trentasei drammi divisi in commedie, storie e tragedie:- Le commedie sono: La tempesta, Due gentiluomini di Verona, Le allegre comari di Windsor, Misura per misura, La commedia degli errori, Molto rumore per nulla, Pene d'amor perdute, Sogno d'una notte dimezza estate, Il mercante di Venezia, Come vi piace, La bisbetica domata, Tutto è bene quel che finisce bene, La dodicesima notte, Il racconto d'inverno;
- Le storie sono: Re Giovanni; Riccardo II; le due parti dell'Enrico IV; Enrico V, le tre parti dell'Enrico VI; Riccardo III Enrico VII;
- Le tragedie sono: Coriolaano; Tito Andronico; Romeo e Giulietta; Timone d'Atene; Giulio Cesare Macbeth; Amleto; Re Lear; Otello; Antonio e Cleopatra; Cimbelino.
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Pubblico e luoghi di rappresentazione delle sue opere
Tra gli spettatori si mescolavano aristocratici, borghesi e artigiani, gli unì appassionati per le battute spiritose, i giochi di parole. La scena era una piattaforma che si allungava come una penisola tra gli spettatori che assistevano in piedi, mentre solamente i più privilegiati potevano assistere seduti nelle gallerie. Rudimentale e simbolico era lo scenario: la convenzione teatrale era accolta senza riserve, e questo consentiva rapidi e frequenti cambiamenti di luogo. Proprio così si svolgeva il teatro shakespeariano: struttura tutt'altro che rigorosa, mescolanza di generi, violenza, grossolanità, inverosimiglianza. Ma proprio in quelli che potevano sembrare gli errori di Shakespeare consiste la potenza della sua poesia, in grado di interpretare nella sua ricca e contraddittoria complessità tutta la vita.Stile poetico
Lo stile non ha nulla che lo uguagli in tutta la poesia inglese: vigoroso e immaginifico, sa di volta in volta mettere a profitto le risorse d'una prosa colorita e quelle del verso sciolto (blank verse), al quale il poeta seppe imprimere nelle sue grandi tragedie una straordinaria flessibilità e una eguagliabile forza di suggestione. Shakespeare è il creatore di personaggi Perpetui: eroi portati dal loro martirio interiore al limite della disperazione, come Amleto, Macbeth, Otello, re Lear; meravigliosi individui femminili, delicati e deboli come Ofelia e Desdemona, o maligne come Rosalinda e Viola, infine figure comiche, vittime ridicole ma al tempo stesso emozionanti delle loro debolezze, come Malvolio e Falstaff.Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e la famiglia di William Shakespeare?
- Quali sono le opere principali pubblicate da Shakespeare?
- Come si svolgeva il teatro ai tempi di Shakespeare?
- Qual è lo stile poetico di Shakespeare?
- Qual è l'eredità di Shakespeare in termini di personaggi?
William Shakespeare nacque a Stratford-on-Avon nel 1564, terzo di otto figli di John Shakespeare, un ricco proprietario terriero, e Mary Arden, proveniente da una famiglia benestante.
Tra le opere principali di Shakespeare ci sono trentasei drammi suddivisi in commedie, tragedie e storie, tra cui "Romeo e Giulietta", "Amleto", "Il mercante di Venezia" e "La tempesta".
Il teatro shakespeariano accoglieva un pubblico variegato, con aristocratici e borghesi, e si svolgeva su una piattaforma che permetteva cambiamenti rapidi di scena, con una struttura non rigorosa e una mescolanza di generi.
Lo stile di Shakespeare è unico nella poesia inglese, caratterizzato da un uso vigoroso e immaginifico della prosa e del verso sciolto, capace di esprimere una straordinaria flessibilità e forza di suggestione.
Shakespeare ha creato personaggi eterni, come eroi tormentati come Amleto e Macbeth, figure femminili complesse come Ofelia e Desdemona, e personaggi comici come Falstaff, che riflettono la ricca complessità della vita umana.