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biografia e alcune opere di Shakespeare

Shakespeare


William Shakespeare è senz’altro il poeta e drammaturgo inglese più conosciuto nel mondo e nel contesto letterario inglese. Viene considerato come il drammaturgo più influente e più noto anche nell’ambito della letteratura occidentale. E’ stato un intellettuale poliedrico e che è riuscito ad eccellere sia nel genere letterario della commedia sia nel genere letterario della tragedia e le sue opere sono state tradotte in tutte le lingue mondiali.
La sua vita privata è avvolta nel mistero, infatti riguardo ad essa ci sono giunte ben poche notizie e queste sono pervenute ai suoi posteri solo attraverso le sue innumerevoli opere letterarie. Il giovane William Shakespeare visse nell’arco di tempo compreso tra XVI e XVII secolo sotto il regno inglese della regina Elisabetta I Tudor e visse con il padre John a Stratford-upon-Avon. Il padre del poeta svolgeva delle professioni umili come quella di conciatore, poi con il tempo riesce ad accrescere le sue proprietà terriere. (tutte queste informazioni ci sono pervenute prevalentemente da fonti documentarie)
Egli sposa successivamente Mary Arden, figlia di un ricco agricoltore e abbraccia la carriera politica. Dopo avere avuto problemi di tipo economico, John Shakespeare si trova ricoperto di debiti e costretto ad abbandonare la carriera politica e a vendere delle proprietà.
William è stato il terzo di 8 figli e non si sa la precisa data di nascita. (si presume sia nato il giorno 26 aprile 1564 a Stratford-upon-Avon)

Dopo essere sopravvissuto alla peste in quell’anno insieme alla sua famiglia, cresce e frequenta la King's New School, scuola maschile gratuita della sua cittadina. In merito alla sua formazione, pare che non abbia frequentato l’università. In età giovanile lavora presso il negozio di suo padre come conciatore di pelli e all’età di 18 anni sposa Anne Hathaway molto più grande di lui. Dalla loro unione sono nati Susannah e i gemelli Hamnet e Judith. Della sua biografia non conosciamo tanto relativamente al periodo di tempo compreso tra la nascita dei propri figli e l’inizio della sua attività letteraria. (1585-1592)

Anche l’inizio della sua carriera letteraria è avvolto nel mistero e vi sono molte storie e leggende sui motivi che hanno spinto William Shakespeare a intraprendere l’attività letteraria. Il 1592 è considerato, secondo fonti documentarie, come l’anno che decreta il grande successo letterario di Shakespeare in ambito teatrale che in quell’anno pubblica e fa rappresentare la prima parte dell’Enrico VI. Da questo momento la sua fama cresce sempre di più e l’autore, sempre più ricercato dalle compagnie teatrali inglesi, continua a riscuotere un grandissimo successo. Nel biennio 1593-1594, quando i teatri rimangono chiusi a causa di un’epidemia di peste, egli scrive Venere e Adone e Il ratto di Lucrezia. Soprattutto Venere e Adone riscuote grande successo di pubblico, riuscendo ad essere stampato più volte, in quanto amato dal pubblico.

Nel 1594, con la riapertura dei teatri londinesi, egli entra a far parte della nota compagnia teatrale The Lord Chamberlain's Men che si esibisce presso il palazzo reale di Greenwich in data 26 dicembre al cospetto della regina Elisabetta I. A livello personale dolorosa è stata per il poeta la perdita del figlio Hamnet avvenuta nel 1596. In questo stesso periodo ottiene per sé e per la sua famiglia il titolo di gentleman. Sempre in questo periodo ottiene un terreno a Stratford in cui stabilisce una nuova residenza, conosciuta con il nome New Place.

Dopo essersi trasferito nella diocesi di St. Helen's Bishopsgate, diviene azionista della The Lord Chamberlain's Men, acquisendone il 10 %. Nell’anno 1611 si ritira nella sua cittadina natale Stratford, assistendo alle morti dei suoi fratelli Gilbert e Richard avvenute in quegli anni. A partire dall’anno 1613 la sua attività teatrale e letteraria si riduce, mentre nel 1614 passa alcune settimane a Londra in compagnia del genero John Hall. Egli muore il 23 aprile 1616 all’età di 52 anni.

Alcune opere principali


Romeo e Giulietta


Questa tragedia è stata composta da Shakespeare tra il 1594 e il 1596 ed è una delle sue tragedie più note in tutto il mondo, in cui si racconta la struggente storia d’amore tra Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti. La storia si svolge a Verona e racconta non solo l’amore nato tra i due giovani, ma anche le vicende delle famiglie Montecchi e Capuleti che sono rivali da secoli. Sin dal primo atto è nota la rivalità tra le due famiglie, che sfocia immediatamente nella rissa in strada tra i servi dei Montecchi e i servi dei Capuleti. Sarà l’intervento prima di Benvolio, nipote dei Montecchi, e del Principe della Scala poi che porrà fine a questo scontro che è sfociato in una vera e propria battaglia.

Romeo conosce Giulietta in occasione di una festa presso i Capuleti, proprio mentre è disperato a causa del voto di castità fatto dall’amata Rosalina appartenente alla famiglia Capuleti. Il suo scopo è quello di vedere Rosalina, ma appena incontra Giulietta è amore a prima vista e i due giovani subito si baciano. Ad ostacolare Romeo è Tebaldo che lo controlla. Nel secondo atto viene descritta la scena in cui Romeo e Giulietta si dichiarano apertamente amore eterno. In questo atto i due giovani decidono di sposarsi e chi li unirà in matrimonio sarà frate Lorenzo che pensa che l’unione tra i due possa in qualche modo essere un mezzo per sanare le incomprensioni tra i Capuleti e i Montecchi.

Nel terzo atto invece viene descritta la scena del duello tra Tebaldo e Romeo in seguito all’uccisione da parte del primo di Mercuzio, amico di Romeo. I Capuleti vengono a conoscenza dell’accaduto e vorrebbero che Romeo venisse condannato a morte, ma il Principe di Verona decide di condannare il giovane all’esilio, comminando una multa ad entrambe le famiglie. Giulietta viene a conoscenza degli eventi, essendo stata informata dalla nutrice che però la rassicura che Romeo si trova al sicuro presso frate Lorenzo e che quella notte si sarebbe recato da lei come deciso precedentemente. I due amanti trascorrono insieme la notte e Romeo parte poi per Mantova, quando Giulietta viene a sapere delle nozze combinate dal padre tra lei e Paride; inizialmente rifiuta le nozze, facendo arrabbiare il padre, successivamente fa finta di acconsentire.

Nel quarto atto Giulietta si reca da Frate Lorenzo che le consiglia un progetto di fuga con l’amato Romeo in modo tale che il matrimonio con Paride non si tenga. Per fare ciò però la giovane dovrà simulare una finta morte, bevendo un sonnifero molto forte che la terrà addormentata per almeno 42 ore. Giulietta acconsente e frate Giovanni sarà il messaggero che annuncerà a Romeo quanto stabilito. La nutrice però vede Giulietta apparentemente morta e deposta nella tomba dei Capuleti.

Nel quinto e ultimo atto dell’opera Romeo non conosce il piano di Giulietta e di frate Lorenzo, poiché il frate Giovanni non gli ha recapitato il messaggio di frate Lorenzo. Il giovane viene a conoscenza della morte di Giulietta e del suo funerale, per questo motivo - disperato - decide di suicidarsi con il veleno che ha a sua disposizione. Mentre si reca dall’amata, egli incontra Paride con cui si scontra in un duello in cui rimane ucciso proprio Paride. Dopo il duello Romeo ingurgita il veleno e muore. Frate Lorenzo assiste alla tragedia accaduta proprio mentre Giulietta si sta risvegliando dal lungo sonno provocato dal sonnifero. La fanciulla vede l’amato morto e decide infine di togliersi la vita trafiggendosi con il suo pugnale.

La vicenda si conclude con il racconto da parte di frate Lorenzo di quanto accaduto ai due giovani alle due famiglie rivali che alla fine decidono di seppellire i corpi di Romeo e Giulietta uno vicino all’altro.

Sogno di una notte di mezza estate


Sogno di una notte di mezza estate è una commedia composta presumibilmente tra il 1595 e il 1596, che presenta tre storie che si intrecciano attorno a un evento comune, il matrimonio di Teseo, duca di Atena, e Ippolita, regina delle Amazzoni. Da una parte, i due giovani ateniesi Lisandro e Demetrio si contendono Ermia, che d’altronde è innamorata di Lisandro mentre è una sua amica, Elena, a essere segretamente innamorata di Demetrio, in una serie di schermaglie amorose che si consumeranno nel bosco dove è previsto il matrimonio di Teseo e Ippolita. Nello stesso luogo si ambientano le vicende di Oberon, re degli elfi, e di sua moglie Titania, regina delle fate, che litigano a proposito del servo indiano di Titania. In conclusione, si narra l’azione di una compagnia di artigiani che è stata incaricata di mettere in scena una rappresentazione teatrale sul tema di Piramo e Tisbe per festeggiare il matrimonio. Alla fine della commedia, compare il folletto Puck che invita il pubblico a considerare lo spettacolo come nient’altro che un prodotto dei loro sogni.
Sogno di una notte di mezza estate rimane una delle commedie shakespeariane più famose e rappresentate in tutto il mondo.

Amleto


Amleto è una delle opere più famose di Shakespeare e viene considerata la tragedia del dubbio e della contemplazione per antonomasia. La datazione è incerta, ma viene fatta risalire al 1600 circa. Ambientata in Danimarca, la tragedia narra del re che, assassinato dal proprio fratello che ne ha preso il posto, ricompare sotto forma di spettro al proprio figlio, il principe Amleto, per chiedergli di vendicarlo. Di fronte a questa richiesta Amleto è tormentato dal dubbio, e rimanda l’azione simulando la pazzia, da tutti scambiata per pazzia d’amore nei confronti di Ofelia, figlia di Polonio. Per un errore, Amleto ucciderà proprio Polonio, causando così il suicidio di Ofelia e provocando un duello con il fratello di lei, Laerte. Nel duello finale Laerte viene ferito, Amleto muore e così anche il re suo zio, mentre la madre di Amleto, che aveva sposato il cognato, muore ingerendo il veleno che era stato destinato ad Amleto stesso.

A cura di Giorgia (melody_gio) e Suzy90.

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