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Omero


Una biografia leggendaria.
Alcuni pensavano che Omero fosse:
- figlio di una ninfa
- discendente di Orfeo.
- cantore cieco-> o' me oron in greco colui che non vede.
- etimologia della parola Omero significasse “ostaggio”
La tradizione riteneva che Omero fosse originario della Ionia(forse nella città di Smirne?)
Le notizie biografiche non concordano sul tempo nel quale Omero sarebbe vissuto:
- guerra di Troia 1250 a.
C.
- epoca successiva alla guerra di Troia
- Erodoto lo colloca intorno al 850 a.C.
Ma nonostante tutti questi dubbi gli antichi Greci non avevano dubbi sulla sua esistenza.
La questione omerica.
I primi studiosi che si interessavano dei poemi omerici furono in età ellenistica; grammatici della biblioteca di Alessandria d'Egitto, a cui dobbiamo la prima edizione critica dei poemi.

Xenone ed Ellanico nel III secolo a.C. consideravano omerica solo l'Iliade quindi erano considerati separatisti (o chorizontes).

Teorie separatiste


*Teoria del nucleo (Hermann): la forma dei poemi omerici sarebbero ampliamenti di un nucleo.

*Teoria dei canti separati (Lachman): canti separati, ma di un unico autore.

*Teoria della composizione (Kirchoff): tanti brani di diversi autori messi assieme da un'unica persona.


Aristarco di Samotracia, filosofo, considerò l'Odissea una continuazione dell'Iliade e per questo fu considerato un unitario.

Teorie unitarie


*Teoria unitaria (Shadelwalt-1938): le opere sono composte da un unico autore.

*Teoria delle interpolazioni:(Wilamowitz-1916): parti che non erano comprese nell'idea iniziale.

La questione della paternità dell'Iliade e dell'Odissea riesplose durante il Rinascimento.


Per risolvere un problema estetico si iniziò a pensare che i due poemi furono un assemblaggio di diversi poemetti
gli studiosi omerici si possono orientare in due direzioni di ricerca:

analisti neounitari
hanno cercato le contraddizioni linguistiche ricercano le prove di un progetto unitario

Gli studi di Milman Parry


Parry nel 1928 pubblicò un saggio sulla questione omerica.
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secondo Parry l'epica omerica conservava le caratteristiche strutturali e linguistiche tipiche di una narrazione orale e che si riassumono nello stile formulare prima di essere trasposti in forma scritta.


Albert B. Lord


I poemi omerici non solo portano le tracce di secoli di produzioni orali, ma costituiscono il punto più alto di questa tradizione ->grazie ad un aedo molto capace.

Nei secoli successivi al 1200 a.C. (Medioevo Ellenico)si si abbandonò la scrittura (il sillabario Lineare B) fino verso il VIII secolo a.C. quando fu adottato l'alfabeto fenicio-cananeo, quindi i testi non possono essere stati fissati nella scrittura alfabetica prima del VIII secolo a.C. anche se il canto omerico esisteva già da secoli.

Le tesi di Richard Janko


I poemi omerici sono testi orali che, ad un certo punto, sono stati dettati e scritti.
Iliade----->775-750 a.C.
Odissea-->VIII secolo a.C.
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