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Questione omerica


Si definisce questione omerica l’insieme delle discussioni e delle teorie relative a diversi problemi critici: l’esistenza di omero, il tempo nel quale sarebbe vissuto, il luogo di nascita e i momenti della composizione delle sue opere.
Le notizie su Omero sono scarse, si dice fosse un aedo cieco, che cantava le sue storie andando di città in città. La società rappresentata nei poemi omerici è una democrazia guerriera primitiva e la vita dell’uomo si svolge con il continuo intervento delle divinità, infatti niente avviene senza azione divina. Secondo alcuni studiosi i due poemi sarebbero stati scritti da due o più autori, altri invece considerano la possibile esistenza di Omero e affermano che l’Iliade è l’opera giovanile mentre l’Odissea è il poema della maturità ed è inoltre possibile che un unica figura conosciuta come Omero abbia raccolto e ordinato canti già esistenti riguardanti l’Iliade e l’Odissea creando così una definitiva composizione poetica. L’esistenza di opinioni diverse è giustificata dalle notizie incerte e da alcune caratteristiche testuali ovvero: le differenze linguistiche tra le due opere, il modo di procedere della narrazione, l’atmosfera e la caratterizzazione dei personaggi. La critica attuale colloca l’origine dei poemi nel periodo di passaggio tra la civiltà orale e quella della scrittura, Omero riassume una produzione poetica di almeno mezzo millennio e qualunque sia la soluzione della questione omerica tutti ammettono che i poemi omerici sono la conclusione di una grande tradizione epica
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