Pirandello


Fu uno fra i più importanti autori europei del Novecento il quale sosteneva che:
- la vita è una continua trasformazione
- l’io non esiste, esiste una maschera che si impone l’individuo e altre maschere che la società gli fa indossare
- la famiglia e il lavoro sono trappole in cui vengono imposte maschere rigide
- quando si scopre di essere intrappolati dietro a molte maschere le uniche vie di fuga sono l’ immaginazione, dove l’uomo è in una dimensione irrazionale, e la pazzia che mostra il vero volto di un individuo.

Biografia
Nel 1867 nacque ad Agrigento da una famiglia borghese proprietaria di una miniera di zolfo
Nel 1903 fallì l’azienda familiare, fece sprofondare la famiglia in una condizione economica molto disagiata per cui Pirandello accrebbe le collaborazione con i giornali, continuò a scrivere i romanzi , tra cui “Il fu Mattia Pascal”, e opere teatrali.

Nel 1910 rappresentò alcune opere teatrali accrescendo la sua fama internazionale ed abbandonato in modo definitivo l’insegnamento seguì le tournee delle compagnie teatrali
Nel 1929 fu insignito del titolo di Accademico d’Italia
Nel 1934 ricevette il premio Nobel per la letteratura, intanto dava alle stampe il romanzo “Uno,Nessuno e Centomila”, raccolse tutte le novelle e tutte le produzioni teatrali nella raccolta “Novelle per un anno e Maschere nude”
Nel 1936 morì seguendo le riprese di un film tratto da un suo romanzo.

Pirandello stilò anche scritti di poetica fra i quali L’UMORISMO dove elabora una teoria in cui evidenzia la distinzione fra comicità e umorismo ad esempio se vediamo un’anziana donna vestita come una giovane ci viene subito da ridere (comicità) perché avvertiamo il contrario di come dovrebbe essere vestita un’anziana signora ma se conosciamo il perché del suo vestire stravagante ossia di non perdere l’amore del marito più giovane ci viene da sorridere per compassione (umorismo). E questo è il sentimento del contrario

Ciaula sopra la luna
- Descrizione Ciaùla (30 anni-bocca sdentata - magro- gambe nude,sbilenche,illividite- camicia- panciotto- calzoni rattoppati- scalzo)
- Perché è chiamato così (imitava il verso della cornacchia)
- Perché ha paura del buio della notte (era sera, scoppiò mina, Ciaùla scappa, lanterna rotta, uscito da caverna, tutto cangiato, correva)
Quel giorno i minatori non tornano a casa, a Ciaùla torna la paura della notte vana lo affliggeva
- Esce dalla miniera
- Scoppiò a piangere dal gran conforto che gli dava la Luna col suo ampio velo di luce, ignara di lui
- Ciaùla aveva vinto la sua paura

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