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Tempesta - Emily Dickinson
Con un suono di corno
il vento arrivò, scosse l'erba;
un verde brivido diaccio
così sinistro passò nel caldo
che sbarrammo le porte e le finestre
quasi entrasse uno spettro di smeraldo;
e fu certo l'elettrico
segnale del Giudizio.
Una bizzarra turba di ansimanti
alberi, siepi alla deriva
e case in fuga nei fiumi
è ciò che videro i vivi.
Tocchi del campanile desolato
mulinavano le ultime nuove.
Quanto può giungere,
quanto può andarsene,
in un mondo che non si muove!

Emily Dickinson, poetessa statunitense, nacque nel 1830 nel Massachusetts. Le solide tradizioni puritane della famiglia cui apparteneva condizionarono molti aspetti della sua tormentata esistenza. Trascorse l'intera vita nella casa
paterna, in un isolamento volontario che andò accentuandosi negli ultimi anni , nella contemplazione della natura ( come si presentava al suo penetrante sguardo nel piccolo mondo del giardino paterno), nella meditazione dei testi

biblici e nello studio dei suoi autori preferiti, tra i quali Shakespeare, Keats e Emily Bronte. Tranne pochi componimenti pubblicati in vita , la sua vasta produzione poetica - comprendente 1775 liriche - vide le stampe soltanto
in edizioni postume, quando, intorno agli anni Trenta , ne fu riconosciuta la straordinaria modernità.

L'opera : I tempi più frequenti e di maggiore impatto della produzione dinkinsoniana sono l'amore, la morte, il mistero della natura (intesa ora come madre amorevole, ora come crudele matrigna), la ricerca ansiosa dell'incontro con Dio. Sovente la sua meditazione si sofferma sul contrasto tra l'astrattezza del pensiero e gli aspetti più concreti della vita , tra l'attaccamento alla quotidianità e il desiderio di eternità, tra la lucida percezione della
limitatezza umana e l'intuizione della natura immortale dell'anima. La finissima sensibilità di questa poetessa si esprime in uno stile sobrio, ma assai ardito per la fitta tramatura di immagini e di metafore, tanto da configurarsi come assoluta novità nel panorama della poesia anglosassone di fine Ottocento, ancora molto legata alla tradizione.

Per quanto riguarda il testo Un temporale estivo scuote la calma serenità del paesaggio . Uomini e cose sono sconvolti dalla potente forza della natura, in vivo contrasto con l'immobilità del mondo.

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