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Concetti Chiave

  • Italo Calvino, nato a Cuba nel 1923, si trasferisce a Sanremo dove sviluppa un interesse per il paesaggio ligure e manifesta il suo anticonformismo.
  • La sua formazione letteraria inizia dopo la Seconda Guerra Mondiale con l'adesione alla Resistenza e la laurea in Lettere a Torino, dove collabora con Einaudi.
  • Calvino si distingue per la sua capacità di alternare opere di carattere fiabesco e racconti sulla vita quotidiana, come dimostrato nella trilogia "I nostri antenati".
  • Negli anni '60, Calvino raggiunge una notorietà internazionale, pubblicando opere significative e collaborando con importanti testate giornalistiche come Il Corriere della Sera e La Repubblica.
  • Calvino abbandona il Partito Comunista nel 1956 per disaccordi politici e la sua esperienza politica influisce profondamente sulle sue opere letterarie.

Questo appunto si concentra sulle principali vicende biografiche dello scrittore Italo Calvino, uno dei più importanti scrittori italiani a livello internazionale del Novecento. Viene poi descritta la sua formazione e la sua carriera letteraria.
Italo Calvino - La vita e la carriera letteraria articolo

Vicende biografiche dello scrittore Italo Calvino

Italo Calvino nasce nell'isola di Cuba nel 1923, il padre è ligure e la madre è sarda, due anni dopo la sua famiglia ritorno in Italia trasferendosi a Sanremo. Qui egli trascorse l'infanzia e la giovinezza, in pieno periodo fascista è costretto come tutti a iscriversi ai balilla. A Sanremo frequenta il liceo statale Giandomenico Cassini; importante per la crescita dello scrittore sarà il fatto che verrà esonerato dalle lezioni di religione, nonostante gli venga imposto dalla famiglia, questo sarà il primo grande segno di anticonformismo nella vita dello scrittore, sin da subito è affascinato dal paesaggio Ligure, che imparò a conoscere grazie anche agli insegnamenti dei genitori — entrambi naturalisti — e che spesso ritorna nell'ambientazione delle sue opere narrative. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Calvino non aveva ancora delle idee ben definite riguardo la politica. si trasferisce prima a Torino, successivamente a Firenze in cui tende a frequentare maggiormente i circoli culturali e le biblioteche, iniziando a formare quello che sarà il suo pensiero politico. Dopo le vicende dell’8 settembre 1943, per sfuggire alla leva obbligatoria della Repubblica di Salò torna a Sanremo, in cui resta nascosto, e durante questo periodo legge tantissime opere che contribuiscono alla sua formazione come scrittore. Durante la resistenza aderisce a una divisione partigiana. Dopo la guerra aderisce al partito comunista e inizia a scrivere i propri interventi su quotidiani e periodici culturali. Iscrittosi al Partito comunista italiano, se ne allontano nel 1956, in segno di disaccordo per l'invasione dell'Ungheria da parte delle truppe comuniste sovietiche. Nel corso degli anni ’60 viaggia molto, sia in Italia che all’estero, spesso rimanendo per lunghi soggiorni in alcune località. In questi anni si afferma sempre più come scrittore. Nel 1972 inizia la collaborazione con Il Corriere della Sera, nel 1975 inizierà per lui un nuovo periodo di viaggi, soprattutto in Oriente per conto della RAI con la finalità di curare un programma radiofonico. Italo Calvino muore nel 1985 in Toscana in seguito a un ictus.
per un approfondimento sulla seconda guerra mondiale vedi qui

La formazione dello scrittore

Italo Calvino una volta terminato il liceo decidi di iscriversi nella facoltà di agraria a Torino, non riuscendo a inserirsi però nell’ambiente universitario, frequenta invece quello culturale e politico della città. Successivamente decide di trasferirsi a Firenze, anche nel capoluogo toscano frequenta la facoltà di Agraria, e anche in questa nuova città Calvino tende a frequentare maggiormente i circoli culturali e le biblioteche. Torna a Torino dove si iscrive alla facoltà di Lettere in cui conosce Cesare Pavese che diventa un suo caro amico, il suo mentore e il primo lettore delle sue opere, qui si laurea nel 1947 e inizia la sua collaborazione con la casa editrice Einaudi, scopre nuovi talenti (tra cui il coetaneo Fenoglio) e contribuisce a dare una prospettiva internazionale alla politica editoriale della casa torinese. Contemporaneamente inizia la propria attività di narratore, ispirandosi nel primi racconti agli anni della Resistenza e a quelle esperienze che egli aveva vissuto in prima persona.
per un approfondimento su Cesare Pavese vedi qui
Italo Calvino - La vita e la carriera letteraria articolo

La carriera letteraria di Italo Calvino

La carriera di Italo Calvino si divide tra giornalismo scrittura e editoria. Come già accennato durante la resistenza aderisce a una divisione partigiana, questa esperienza sarà raccontata in alcuni suoi scritti come “Il sentiero dei nidi di ragno” e la raccolta di racconti “Ultimo viene il corvo”. Nella prima fase di produzione Calvino scrive romanzi e racconti in cui racconta la realtà da un punto di vista sempre oggettivo, tentando però di non cadere nel racconto cronachistico. Successivamente lo scrittore, sempre affascinato dalle fiabe, apporta un impianto fiabesco alle sue opere, pubblicando nel 1956 Fiabe Italiane, una raccolta di antiche fiabe popolari. Lo scrittore alterna quindi racconti di carattere fiabesco con racconti che descrivono la vita quotidiana e la realtà italiana, soprattutto quella operaia. Già dalla seconda metà degli anni Quaranta inizia, quindi, a pubblicare le prime opere, Nel 1949 viene pubblicato Ultimo viene il corvo. In contemporanea scrive e pubblica saggi e articoli di giornale. Durante gli anni Cinquanta pubblica la sua celebre trilogia I nostri antenati che comprende Il Visconte dimezzato del 1952, Il barone rampante del 1957, e il Cavaliere inesistente del 1959 la sua fama come scrittore accresce durante gli anni Sessanta in cui è molto conosciuto anche all’estero. A metà del decennio pubblica Nel 1964 le prime cosmicomiche La distanza della Luna, Sul far del giorno, Un segno nello spazio, Tutto in punto. Poco dopo pubblica il dittico La nuvola di smog La formica argentina. Nel 1967 decide di trasferirsi a Parigi in cui resterà fino al 1980. Nel 1971 pubblica Gli amori difficili. Nel 1979 pubblica Se una notte d'inverno un viaggiatore e inizia a collaborare con il giornale La Repubblica. Continua per decenni la sua attività di scrittore e giornalista, ma anche di editore attraverso esperienze letterarie di vario genere: dalla fiaba, al racconto, al romanzo, al saggio critico, assumendo un ruolo di particolare importanza nel panorama letterario italiano del secondo Novecento.
per un approfondimento sulle opere di Italo Calvino vedi qui
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della formazione di Italo Calvino nella sua carriera letteraria?
  2. La formazione di Calvino, caratterizzata da un forte impegno nei circoli culturali e dalla frequentazione di biblioteche, ha influenzato profondamente il suo pensiero politico e la sua scrittura, come evidenziato nel testo.

  3. Come ha vissuto Calvino il periodo della Seconda Guerra Mondiale?
  4. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Calvino si è nascosto a Sanremo per sfuggire alla leva obbligatoria e ha letto molte opere che hanno contribuito alla sua formazione come scrittore, partecipando anche alla Resistenza.

  5. Quali sono le caratteristiche principali della scrittura di Calvino?
  6. La scrittura di Calvino si distingue per un approccio oggettivo alla realtà, alternando racconti fiabeschi a descrizioni della vita quotidiana, come dimostrato nelle sue opere e nella raccolta "Fiabe Italiane".

  7. In che modo Calvino ha contribuito al panorama editoriale italiano?
  8. Calvino ha avuto un ruolo significativo nell'editoria italiana collaborando con Einaudi, scoprendo nuovi talenti e contribuendo a dare una prospettiva internazionale alla casa editrice, come indicato nel testo.

  9. Quali sono alcune delle opere più celebri di Italo Calvino?
  10. Tra le opere più celebri di Calvino ci sono "Il Visconte dimezzato", "Il barone rampante", "Se una notte d'inverno un viaggiatore" e "Le cosmicomiche", che hanno accresciuto la sua fama sia in Italia che all'estero.

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