Concetti Chiave
- I nomi, o sostantivi, indicano cose reali o immaginarie, come persone, animali, oggetti e sentimenti, e sono una parte variabile del discorso.
- I nomi possono essere classificati in base al significato in concreti o astratti, comuni o propri, e individuali o collettivi, a seconda della loro esistenza materiale e specificità.
- La forma del nome è composta da una radice, che indica il significato, e una desinenza, che può cambiare per definire genere e numero.
- I nomi si suddividono in primitivi, derivati, alterati e composti, a seconda della loro struttura e delle modifiche apportate alla radice.
- Le regole per la formazione del plurale variano in base alla terminazione dei nomi, con specifiche eccezioni per nomi invariabili e difettivi.
Questo appunto di Grammatica Italiana tratta i nomi, che vengono classificati in base al loro significato, in base alla loro forma e in base alla loro struttura. Infine, vengono anche presentate alcune regole sulla formazione del plurale.
Indice
Definizione e caratteristiche dei nomi
I nomi o sostantivi sono le parole attraverso le quali indichiamo tutte le cose reali o immaginarie (ad esempio, persone, animali, oggetti, azioni, posti, sentimenti, sensazioni, e così via).Il nome è una parte variabile del discorso, nel senso che si tratta di parole in cui la desinenza può cambiare.
Il nome può essere analizzato dal punto di vista del significato, della forma e della struttura.
La classificazione dei nomi in base al loro significato
Prendendo in considerazione l’aspetto del significato del nome, è possibile operare una distinzione tra nomi concreti o astratti; tra nomi comuni o propri; tra nomi individuali o collettivi.- La differenza tra nomi concreti e nomi astratti è la loro esistenza materiale: i nomi concreti si riferiscono a cose, persone, oggetti, luoghi che esistono materialmente; mentre i nomi astratti si riferiscono a cose che non possono essere percepite con i nostri sensi. Ad esempio, il nome “imbuto” è concreto; mentre il nome “paura” è astratto. La differenza tra nomi concreti e astratti non è sempre scontata e immediata, infatti, a volte, è importante prendere in considerazione il contesto in cui viene utilizzato il nome.
- I nomi comuni si riferiscono in modo generico a cose, animali, persone o luoghi; mentre i nomi propri si riferiscono nello specifico ad una cosa, un animale, una persona o un luogo. Mentre i nomi comuni, così come gli altri nomi, si scrivono con l’iniziale minuscola, i nomi propri si scrivono con l’iniziale maiuscola. Ad esempio, “Laura” è un nome proprio; “ragazza” è un nome comune.
- La differenza tra nomi individuali e collettivi riguarda il numero di oggetti, animali, cose coinvolte. I nomi individuali si riferiscono ad un singolo oggetto; mentre i nomi collettivi si riferiscono ad un gruppo. Ad esempio, “gregge” è un nome collettivo; mentre “pecora” è un nome individuale.
La classificazione dei nomi in base alla loro forma
Il nome è suddiviso in due parti: la radice e la desinenza.La radice fornisce informazioni sul significato del nome; mentre la desinenza è la terminazione della parola.
I nomi possono anche presentare prefissi e/o suffissi, vale a dire particelle poste prima o dopo la radice del nome, che ne modificano il significato. In particolare:
- Il prefisso è una particella che viene posizionata prima della radice del nome
- Il suffisso è una particella che si posiziona dopo la radice
- Il genere del nome si ottiene con differenti modalità, a seconda del gruppo di appartenenza del nome. Di conseguenza, è possibile distinguere tra: nomi mobili, indipendenti, di genere comune, promiscui.
- Per quanto riguarda la distinzione in base al numero dei nomi, i nomi al numero singolare si riferiscono ad una sola cosa, ad una sola persona o ad un solo animale; mentre i nomi al numero plurale si riferiscono a due o più cose, persone o animali.
La classificazione dei nomi in base alla loro struttura
La classificazione dei nomi in base alla loro struttura comprende: nomi primitivi, nomi derivati, nomi alterati e nomi composti.- I nomi primitivi sono formati dalla radice e dalla desinenza.
- I nomi derivati derivano da altri nomi e sono costituiti: dalla radice, da un prefisso, da un suffisso o da entrambi.
- I nomi alterati sono costituiti dalla radice e presentano un suffisso specifico che può indicare piccolezza (suffisso diminutivo), bellezza (suffisso vezzeggiativo), grandezza (suffisso accrescitivo), bruttezza (suffisso peggiorativo o dispregiativo).
- Infine, i nomi composti sono costituiti da due vocaboli che esprimono concetti differenti e che spesso esprimono anche differenti funzioni grammaticali.

Le regole grammaticali per la formazione del plurale dei nomi
Vengono di seguito analizzate le principali regole grammaticali da seguire per la formazione del plurale dei nomi:- I nomi al genere maschile che finiscono in -a, al plurale termineranno con -i; (ad esempio: “tema” diventa “temi”)
- I nomi di genere femminile che finiscono in -a, al plurale termineranno con -e; (ad esempio “gomma” diventa “gomme”)
- I nomi che finiscono con -o, al plurale termineranno con -i; (ad esempio: “libro” diventa “libri”)
- I nomi che finiscono in -e, al plurale termineranno con -i; (ad esempio: “cane” diventa “cani”)
- I nomi che finiscono con una lettera accentata o che sono costituiti da una sola sillaba, al plurale non cambiano
- I nomi che finiscono in -ca e -ga, al plurale finiranno in che/ghe; (ad esempio, “manica” diventa “maniche”)
- I nomi che finiscono con -ia, al plurale termineranno con -ie; (ad esempio, “terapia” diventa “terapie”)
- I nomi che al femminile finiscono per -cia/-gia e sono preceduti da una vocale, al plurale termineranno con -cie/-gie; (ad esempio “ciliegia” diventa “ciliegie”), mentre i nomi che finiscono in -cia/-gia e sono preceduti da una consonante, al plurale terminano con ce/ge; (ad esempio, “provincia” diventa “province”)
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di nomi o sostantivi?
- Come si classificano i nomi in base al loro significato?
- Qual è la struttura di un nome?
- Quali sono le regole principali per la formazione del plurale dei nomi?
- Cosa sono i nomi primitivi e derivati?
I nomi o sostantivi sono parole che indicano cose reali o immaginarie, come persone, animali, oggetti, azioni, posti e sentimenti.
I nomi si classificano in nomi concreti o astratti, comuni o propri, e individuali o collettivi, a seconda della loro esistenza materiale e del numero di oggetti coinvolti.
Un nome è composto da una radice e una desinenza, e può includere prefissi e suffissi che ne modificano il significato.
Le regole includono cambiamenti di desinenza a seconda del genere e della terminazione, come ad esempio i nomi maschili che terminano in -o diventano -i, e i nomi femminili che terminano in -a diventano -e.
I nomi primitivi sono formati dalla radice e dalla desinenza, mentre i nomi derivati provengono da altri nomi e possono includere prefissi e suffissi.