VIP 2446 punti

L’URBANIZZAZIONE IN AMERICA

L’urbanizzazione è in costante crescita: in molti Paesi la popolazione urbana non supera l’80 % del totale, talvolta raggiunge il 90%, come in Argentina. In gran parte dell’America Settentrionale questo processo risale al IXI e XX secolo, mentre nei Paesi dell’America Centrale e Meridionale è avvenuto sopratutto negli ultimi decenni.
Alcune enormi città con i loro sobborghi raggiungono un elevatissimo numero di abitanti: New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio de Janeiro, Sao Paulo e Buenos Aires figurano fra le massime agglomerazioni urbane del mondo.
L’America Settentrionale conta decine di grandi città, alcune delle quali hanno formato estesi sistemi urbani, come le megalopoli statunitensi sulla costa atlantica e su quella del Pacifico.
In Canada, la maggior parte degli abitanti vive in alcuni centri urbani che costellano una stretta fascia di territorio lungo la frontiera meridionale con gli USA: Toronto, Montréal, Ottawa.

Un’altra area di intensa urbanizzazione è quella situata al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, dove nell’ultimo decennio la popolazione delle numerose cittadine è enormemente aumentata, facendone ingrandire a dismisura alcune come Ciudad Juàrez.
Nell’America Latina la popolazione tende a concentrarsi in poche città. Spesso la capitale è uno dei pochi, se non l’unico,centro urbano importante del Paese e accoglie una parte considerevole della popolazione totale. L’urbanesimo moderno si è sviluppato più o meno in rapporto alle attività economiche svolte nell’entroterra: Buenos Aires costituiva lo sbocco delle Pampas; Rio de Janeiro e Sao Paulo (Brasile) erano invece i principali poli dell’area delle piantagioni di caffè.
Oggi in alcuni Paesi sudamericani vengono adottati incentivi per lo sviluppo delle città piccole e medie e per evitare la formazione di enormi e caotiche agglomerazioni urbane.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email