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IL RILIEVO E LE ACQUE INTERNE NELLE REGIONI CENTRO-MERIDIONALI

Dall’Atlantico fino al Mar Caspio il territorio dell’Europa centrale è percorso dalle più alte e lunghe catene montuose del continente: i Pirenei, al confine fra Penisola Iberica e Francia, le Alpi ( con il Monte Bianco, 4807 m) e gli Appennini,i Carpazi, i Balcani e infine il Caucaso (dove si alza l’Elbrus, 5642 m).
Rispetto ai rilievi dell’Europa settentrionale e orientale, questi sono molto più ‘’giovani’’: i processi geologici che ne sono all’origine ebbero inizio circa 50 milioni di anni fa e sono tuttora in azione, provocando frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche.
Il minor tempo di erosione conferisce a queste montagne un aspetto più aspro e accidentato, con guglie e vette molto elevate.
Le zone pianeggianti sono poco sviluppate, in genere limitate a sottili fasce costiere. Fanno eccezione per le maggiori dimensioni la Pianura Padana stretta fra Alpi e Appennini; la Puszta ungherese, racchiusa nell’arco dei Carpazi; più a sud la Valacchia e la Dobrugia, aperte sul Mar Nero.

I fiumi sono più brevi e meno ricchi d’acqua di quelli delle altre regioni d’Europa,tanto che d’estate vanno spesso in secca.
I principali sono l’Ebro, che percorre il settore nord-orientale della Spagna e sfocia nel Mediterraneo, come pure il Rodano, che percorre la Francia centro-meridionale, e il Po nella Pianura Padana. I laghi più importanti si trovano ai piedi del versante svizzero e di quello italiano delle Alpi: hanno riempito i profondi alvei scavati dai ghiacciai che,durante i periodi a clima freddo degli ultimi 300.000 anni, scendevano fino alle pianure circostanti.

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