Concetti Chiave
- Le regioni monsoniche hanno subito trasformazioni drastiche nel paesaggio a causa dell'attività umana, con solo il 10% delle foreste originarie rimaste in Asia meridionale.
- La coltivazione del riso è fondamentale in Asia, rappresentando la base dell'alimentazione per le popolazioni meridionali e orientali, grazie alla sua adattabilità alle condizioni climatiche.
- Il riso prospera in aree con piogge superiori ai 1500 mm all'anno, permettendo fino a tre raccolti all'anno nelle zone più umide e calde.
- Le risaie nelle zone costiere e alluvionali sono vulnerabili a inondazioni e calamità naturali, causando gravi carestie in regioni come India e Bangladesh.
- In terreni accidentati, come in Cina meridionale e Indonesia, il riso viene coltivato in terrazze con sistemi di irrigazione complessi che ottimizzano l'uso dell'acqua.
Trasformazioni del paesaggio monsonico
Da sempre le regioni monsoniche sono state abitate da popolazioni che hanno profondamente trasformato, nel corso dei secoli, l'aspetto originario del paesaggio, dissodando i terreni ed eliminando le formazioni vegetali originarie. Ampi diboscamenti si sono resi necessari per far posto alle colture e per affrontare il fabbisogno alimentare della popolazione in rapida crescita.Oggi, nell'Asia meridionale, solo il 10% del suolo è ancora ricoperto dalle foreste originarie.
Qual è l'importanza della coltivazione del riso in Asia?
Gran parte dei terreni ricavati con l' opera millenaria dei contadini è stata dedicata alla coltivazione del riso, una pianta originaria dell'Asia, che costituisce la base dell'alimentazione per i popoli della fascia meridionale e orientale.
Per il suo ciclo vegetativo, il riso ha bisogno di molta acqua, specialmente nel periodo iniziale della crescita; perciò prospera dove il livello delle piogge supera i 1500 millimetri all'anno o in presenza di canali di irrigazione. Nelle aree più umide e calde si possono ottenere fino a te raccolti l'anno.
Sfide climatiche e coltivazioni
Sterminate risaie si estendono nelle zone costiere e nelle piane alluvionali alle foci dei fiumi.I campi si trovano a un livello di pochi metri più alto rispetto a quello del mare e sono delimitati da basse dighe di terra. Durante la stagione delle piogge, le coltivazioni rischiamo però di essere sommerse dalle piene dei fiumi o dalle burrasche che imperversano sulla costa: queste calamità naturali possono causare terribili carestie in India e in Bangladesh, dove le risaie occupano il vastissimo delta formato dai fiumi Gange e Brahmaputra.
Coltivazione in aree accidentate
Nelle aree dove il terreno è più accidentato e la piovosità è moderata, come in Cina meridionale , in Indocina e in Indonesia, il riso è coltivato in terrazze ricavate sulle pendici dei rilievi. Complicati sistemi di irrigazione per caduta permettono all'acqua di scorrere dai campi più alti a quelli più bassi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della coltivazione del riso sul paesaggio monsonico?
- Perché il riso è considerato fondamentale per l'alimentazione in Asia?
- Quali sono le sfide climatiche che affrontano le coltivazioni di riso?
La coltivazione del riso ha profondamente trasformato il paesaggio monsonico, con ampi diboscamenti e dissodamenti che hanno ridotto la copertura forestale originaria al 10% nell'Asia meridionale.
Il riso, pianta originaria dell'Asia, è la base dell'alimentazione per le popolazioni della fascia meridionale e orientale, grazie alla sua capacità di prosperare in condizioni di alta piovosità e irrigazione.
Le coltivazioni di riso sono vulnerabili a calamità naturali come piene e burrasche, specialmente in India e Bangladesh, dove queste condizioni possono causare gravi carestie nelle risaie situate nei delta dei fiumi Gange e Brahmaputra.