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Le reti di collegamento
La rete internet (p.142 – 143) : La nascita di internet risale ai primi anni 70 del 900, determinata dall’esigenza del settore militare statunitense di strutturare una rete di telecomunicazioni basata non più su poche centrali telefoniche, ma su un sistema diffuso in cui i nodi devono essere tutti uguali tra loro. A partire dagli anni 80 internet raggiunge il pubblico, mentre prima era utilizzato solo da centri di ricerca, università e studiosi. partecipazione a gruppi di discussione; consultazione gratuita di documenti e pubblicazioni trasmesse in rete; e-commerce; strumento educativo diventando il “deposito delle conoscenze” più grande al mondo.
Che cos’è il Digital Divide? : È un’espressione sempre più usata per indicare le disuguaglianze nell’accesso e nell’utilizzo delle tecnologie della “società dell’informazione”. Il divario digitale riguarda sia alcune categorie sociali, sia interi paesi e aree del mondo; per esempio nei paesi sviluppati restano escluse le fasce socialmente più deboli, mentre nel mondo esiste una frattura con da una parte Europa occidentale e America settentrionale, dall’altra l’Asia(tranne alcune isole), l’America meridionale e l’Africa. Il problema è anche la diffusione delle connessioni assente nelle zone rurali. Questa diffusione presuppone da una parte forti investimenti economici, dall’altra la presenza di infrastrutture e servizi per le telecomunicazioni. Questo problema è sempre più spesso oggetto di discussione nei grandi incontri internazionali. Analfabetismo di ritorno: si tratta sia delle competenze perse perché non utilizzate, sia l’incapacità di utilizzare internet.

I trasporti continentali (p.144 – 145 – 146 – 147) : I trasporti continentali sono costituiti da un insieme di strutture e da tipi di veicoli molto diversi; comprendono i sistemi viari, ferroviari e di navigazione interna.
Il sistema viario : Storicamente il sistema viario è quello che si è sviluppato per primo(prima sentieri poi strade) e fino all’inizio del XX secolo è stato associato a veicoli a traino animale. In seguito all’invenzione dei motori a combustione interna, esso ha conosciuto una rapida e improvvisa crescita, parallela all’incremento dei traffici. Con la diffusione degli autoveicoli le strade sono sia state modificate, sia hanno subito un’articolata gerarchizzazione(autostrada,strade statali). È cambiata anche la differenziazione qualitativa: nei paesi più avanzati vi è un sistema di strade sviluppato di lunga e veloce percorrenza, mentre in quelli economicamente più deboli rimangono le strade sterrate e le piste inagibili per lunghi periodi dell’anno.
Per capillarità di strade abbiamo Europa al primo posto, poi Usa e Giappone; per grandezza è prima l’USA.
Il principale vantaggio è quello della libertà di movimento, ma anche del costo limitato degli autoveicoli.
Svantaggi: alto inquinamento; reti stradali costose sia per i costi iniziali che per quelli di manutenzione; su lunga distanza risente della concorrenza della ferrovia per maggior capacità di carico.
Il sistema ferroviario : Si è espanso dal 1830 al 1950, in seguito ha conosciuto uno sviluppo assai limitato a causa della concorrenza del trasporto su strada. Solo negli ultimi decenni il progresso tecnologico ha reso possibile istituire linee ad alta velocità(TAV, volute dall’UE e concorrenziali con gli aerei per movimenti interni). La ferrovia si è affermata su trasporto via acqua per la maggior velocità e perché è meno soggetta a vincoli geografici e a condizionamenti climatici(meno costoso che auto). Nei paesi industrializzati il trasporto si limita quasi esclusivamente alle merci, competitiva rispetto all’aereo su medie-lunghe distanze e per carichi di discrete dimensioni. Nei grandi centri urbani dei paesi più avanzati sono nate le linee metropolitane, spesso in parte sotterranee nelle aree centrali e le linee tranviarie veloci in grado di ridurre il traffico automobilistico e l’inquinamento. Le metropolitane costituiscono il collegamento tra i terminali di altri sistemi di trasporto(es aeroporti), e il centro delle città.
Le vie d’acqua interne : Diffuso dai tempi più antichi e soppiantato nell’800 dalla ferrovia. Il trasporto idroviario conserva tutt’oggi un ruolo discreto nei vasti bacini lacustri e grandi fiumi talvolta interconnessi da canali artificiali, come nell’Asia sud orientale e la Cina, in America e nelle regioni centrali e orientali d’Europa(Reno e Danubio). Ha un ruolo meno importante in Africa(tranne sull’asse del Nilo) e in Australia.
È utilizzato quasi prevalentemente a scopo turistico, ma continua a essere concorrenziale per il trasporto di merci di basso valore e voluminose o piuttosto pesanti. Grazie all’integrazione con il trasporto marittimo, le cui imbarcazioni possono risalire i corsi fluviali, la navigazione interna dispone di porti di dimensioni talvolta paragonabili a quelli degli scali marittimi.
Il trasporto per condutture (p.147) : Esso rappresenta la forma più specializzata di trasporto sia per il fatto che si realizza senza lo spostamento di merci, ma al fluire delle merci, sia per il numero ridotto di beni che può interessare. Fino a distanze di qualche migliaio di km conviene rispetto al trasporto marittimo.
Gasdotti e oleodotti, nonostante gli alti costi d’impianto, hanno permesso una riduzione dei costi di distribuzione e dei pericoli di inquinamento dovuti a incidenti.
I trasporti marittimi (p. 148 – 149) : Nonostante il divario di velocità con altri sistemi di trasporto, quello marittimo è ancora concorrenziale su lunga distanza di merci pesanti e voluminose, assorbendo la maggior parte degli scambi internazionali.
L’evoluzione dei mezzi di trasporto : La prima rilevante espansione è avvenuto con la realizzazione della navigazione oceanica; a partire dalla seconda metà del XIX secolo, l’applicazione della forza vapore e poi dei motori a combustione interna ha attenuato i condizionamenti ambientali e ridotto il tempo di collegamento. In seguito sono diminuite sia le navi miste che quelle passeggeri e sono aumentate le imbarcazioni da carico e le loro dimensioni, con l’utilizzo di container. È il mezzo più economico.
I sistemi portuali : L’evoluzione del trasporto marittimo ha provocato grandi cambiamenti nelle infrastrutture terminali, diventando sempre più artificiali (cioè non si fanno più solo dove ci sono golfi)in luoghi in cui l’entroterra e più ricco economicamente e dove ci sono tante infrastrutture.
Sono aumentati quindi gli spazi portuali che in alcuni casi si è tradotta in una specie di polderizzazione delle aree marine prossime alla costa. Le nuove strutture sono: avamporti: usati per servire porti più grandi un po’ interni; porti-relais: porti in cui vengono trasferite le merci dalle navi più grandi a quelle più piccole che riescono ad entrare nei porti; terminal: che servono per trasferire gli idrocarburi; essendo prima del porto in caso di esplosione si coinvolge un’area più limitata.
Vi sono porti industriali sorti in funzione di un’unica realtà produttiva o di un gruppo di imprese, mentre altri sono specializzati per settori come per esempio la gestione di container.
La presenza di raccordi diretti con i sistemi ferroviari e autostradali sono indispensabili.
I porti possono essere dotati di attività di servizio come deposito, cantieri di riparazione, rifornimento, spedizionieri.
Gioia Tauro : il 1° porto container del Mediterraneo (p.150) : è il porto italiano che movimenta più merci in container, 1° nel mediterraneo e 3° in Europa.
È un’infrastruttura di smistamento container, collocato in un’area strategica per i traffici sia sulla direttrice mediterraneo - Europa settentrionale, sia medio - orientale.
Il trasporto aereo (p.151 – 152 – 153)
Vantaggi e svantaggi del trasporto aereo : Il trasporto aereo ha un’alta velocità e una grande libertà di movimento, che consente di raggiungere aree quasi inaccessibili con altri mezzi. Ci sono anche degli svantaggi: elevati consumi di carburante; elevati costi di costruzione e manutenzioni; necessità di infrastrutture tecnologicamente avanzate; capacità di carico ridotte quindi quasi solo passeggeri e merci di piccole dimensioni e alto valore. Ci sono alleanze internazionali, che coprono il 60% del traffico aereo mondiale: One World, Sky Team e Star Alliance. L’aerotrasporto è organizzato in servizi di linea a periodicità regolare e in servizi a nolo forniti da compagnie private per singoli viaggi o periodi limitati (voli charter), sviluppatisi a partire dagli anni 80 a scopo turistico.
Quasi tutte le rotte tendono a polarizzarsi nelle capitali politiche o nei centro metropolitani; nelle aree isolate le piste sono in terra battuta.
Gli aeroporti hanno dimensioni rilevanti, sono dotati di attrezzature sofisticate e sono provvisti di reti di collegamento se situati in prossimità di centri urbani.
L’integrazione dei sistemi di trasporto (p. 154 – 155)
Container e interporti : L’adozione dei container ha indotto alla meccanizzazione del trasbordo, riducendone i tempi. La loro diffusione ha avuto ripercussioni territoriali su spazi molto estesi: ha favorito la creazione dei landbridge, cioè linee ferroviarie specializzate nel collegamento fra due fronti oceanici e quindi, almeno in parte, alternative a rotte di navigazione più lunghe. Sono state realizzate infrastrutture come i “centri merce” usati per deposito e gli interporti, dove si trova una vasta gamma di servizi accessori alla movimentazione e allo stoccaggio.
La logistica è l’insieme delle operazioni di trasporto, deposito e distribuzione delle materie prime e dei prodotti. Attualmente è diventata un fattore della produzione più importante della localizzazione delle risorse: molte attività produttive tendono infatti a essere organizzate in funzione alla loro distribuzione e al loro consumo.
Questa diminuzione sia dei costi che dei tempio di trasporto, porta molti paesi industrializzati a delocalizzare la produzione frazionando i cicli di lavorazione in diverse località; la logistica diventa quindi, “regista” di questi processi, il cui scopo ultimo è quello di combinare nel modo più efficiente e al costo minore i fattori della produzione.
Hub & Spoke è un modello che permette di ridurre i collegamenti necessari per l’interscambio delle merci; i traffici si concentrano su poche punti, cioè l’interporto di distribuzione e il terminal aeroportuale, che distribuiscono le merci verso strutture periferiche, da cui partono le consegne finali (hub: punti di smistamento; spoke: strutture periferiche).
Com’è fatto un interporto: il Quadrante Europa di Verona (p.155) : Esso offre un sistema organico e integrato di servizi logistici ad alti livelli di efficienza ed economicità: interconnette le differenti modalità di trasporto; concentra i flussi di traffico; fornisce l’accesso ai corridoi di trasporto europeo; essendo cablato con una rete telematica, offre a un centinaio di aziende servizi di trasmissione dati, fonia, immagini e l’accesso a banche dati internazionali.
Le rivoluzioni nel settore dei trasporti (p.156 – 157) :
Un progresso lento : Solo negli ultimi 2 secoli abbiamo avuto una significativa accelerazione dei tempi di trasporto, mentre prima il progresso è stato molto lento.
Una trasformazione radicale : Una trasformazione radicale è avvenuta con l’applicazione dell’energia meccanica che ha dato un notevole incremento alla capacità di carico e alla velocità di movimento; le conseguenze sono 2:
-in un primo momento, ha reso economicamente conveniente il commercio di beni a basso valore unitario su lunghe distanze;
-in tempi più recenti, ha permesso la costruzione di sistemi di circolazione flessibili e capillari.
Ne è derivato anche un allargamento dei mercati e delle produzioni, attraverso la divisione del lavoro.
Una nuova organizzazione dello spazio : La ferrovia: a partire dagli anni 30 del XIX secolo, grazie alla macchina a vapore, è diventata il mezzo principale del trasporto via terra: in Europa aveva lo scopo di migliorare i collegamenti preesistenti; nelle Grandi Pianure degli USA, della Russia asiatica e dell’Argentina era diventata mezzo di colonizzazione.
La navigazione a vapore: la forza vapore è entrata dopo nel mondo della navigazione rispetto alla ferrovia; ha permesso alle produzioni cerealicole americane di giungere in Europa a prezzi concorrenziali, determinando un primo mercato esteso su scala planetaria.
Gli autoveicoli e l’aereo: nei primi decenni del XX secolo l’invenzione del motore a scoppio ha permesso di creare mezzi dotati di grande libertà come auto e aereo. I mutamenti più rilevanti sono la velocità e la possibilità di collegare aree difficilmente raggiungibili con altri mezzi.
Le reti di trasporto (p.158 – 159 – 160 – 161) : Nascono e si sviluppano a seconda dei progressi tecnologici e dell’evoluzione economica e si adattano ai bisogni che le trasformazioni dell’economia determinano.
Motivi di costruzione :
1)STRATEGICI (vie che attraversano zone scarsamente popolate, indifferenti alla morfologia del territorio e alla presenza di aree di insediamento; costruite per esigenze militari non a beneficio della popolazione):
-linea ferroviaria Transiberiana che collega la Russia passando dall’Europa e dall’Asia entrando nella Siberia e nell’estrema parte orientale (costruita x scopi militari)
-prime linee transcontinentali canadesi praticabili in ogni stagione dell’anno; prima non collegava est e ovest e pertanto si doveva usare la rete statunitense
-rete ferroviaria indiana costruita nella 2^metà del ‘800 dagli inglesi e le strade costruite piu recentemente dai cinesi nel Tibet per esercitare maggiore controllo
-la costruzione del primo sistema autostradale del mondo della Germania Nazista ha ragioni militari
2)COMMERCIALI (impiegati grandi capitali per costruire strade e ferrovie nelle regioni di cui volevano incoraggiare lo sfruttamento e quindi penetrare per scopi commerciali un determinato territorio; gli eventi economici del XIX secolo promossero il movimento di grandi quantità di merci;in Africa e Asia c’erano terreni fertili e ricchi di giacimenti minerari sfruttabili se si riusciva a esportare i prodotti ma vi era la difficoltà nel trasporto di grandi partite di merce -> fatte linee di penetrazione: porti costieri uniti con le regioni interne o bacini minerari grazie a linee ferroviarie o canali navigabili):
-linee che uniscono porti dell’ Africa occidentale e Asia sud-orientale con le regioni interne per aprire al commercio europeo le aree adiacenti alle linee stesse
-lungo la costa del Brasile orientale vi sono una serie di linee di penetrazione (specialmente ferrovie) che conducevano le aree di piantagione e miniere ai porti
-nelle pampas argentine, USA settentrionali, Canada..rete costruita a raggiera fatto in vaste ragioni agricole pianeggianti con lo scopo di far giungere velocemente le produzioni agricole ai porti
La densità delle reti di comunicazione :
La densità dipende da: 1) densità di popolazione, 2)volume della circolazione, 3) disponibilità di capitali→ tutti gli indici elevati →rete densissima
Le reti più fitte : l’ UE ha una rete ferroviaria sviluppatissima e seconda solo a quella degli USA
La rete di trasporti europea è la più densa del mondo (regione nord-occidentale che si prolunga a nord fino a Londra e a sud fino all’Italia settentrionale). E’ caratterizzata dalla presenza di tutti i mezzi di trasporto e una continua ricerca di miglioramento. Altri rete dense sono quelle statunitensi: -regione dei grandi Laghi, -californiana, -megalopoli atlantica (da Boston a Washington); altra rete fitta: rete di comunicazione presente nella costa orientale dell’ isola di Honshu (Giappone). Girano su linee ad alta velocità efficienti e puntuali.
Le reti meno fitte : nell’area dell’ est Europa a causa dei regimi passati era stato privilegiato il trasporto ferroviario quindi anche nelle regioni meglio attrezzate, la densità e varietà di mezzi di comunicazione non sono paragonabili a quelli occidentali.
Le telecomunicazioni (p.162 – 164) : insieme dei sistemi di comunicazione a distanza collegati da un mezzo adatto a trasmettere i segnali scambiati; le telecomunicazioni hanno dato il via alla globalizzazione.
Le reti di telecomunicazione : le informazioni percorrono reti che si basano su canali di trasmissioni (vettori) e su nodi di accesso(nodi di commutazione); i vettori possono essere materiali(cavi telefonici,fibre ottiche) o immateriali(ponti radio).Attualmente si basano su canali quali i satelliti e i cavi a fibre ottiche che migliorano l’efficienza nella trasmissione dei messaggi e ampliano il volume dei flussi a costi decrescenti. Ciò ha portato alla costruzione di autostrade telematiche in cui circolano tante informazioni. Queste reti di telecomunicazione rappresentano un indicatore essenziale del livello di sviluppo di un sistema economico.
I servizi delle telecomunicazioni : offrono servizi di vario tipo; con l’integrazione tra mezzi di telecomunicazione e informatici si è aperta l’era dello scambio di beni invisibili : trasmissione di testi (e-mail) ; trasmissione di immagini (televideo) ; trasmissione combinata di voci e immagini (videoconferenza)
Il telelavoro : favorisce lo smembramento delle attività produttive in spazi e ambiti diversi.
Si sostituisce al movimento di persone e merci, il trasporto di informazioni consentendo lo svolgimento di attività lavorative delocalizzate eseguite nelle proprie abitazioni o in luoghi cmq diversi dall’azienda. Le telecomunicazioni hanno un ruolo fondamentale ad es. nelle multinazionali che le utilizzano per il collegamento interno (->costruite reti private estese su scala intercontinentale) e per comunicare con le realtà esterne(fornitori,clienti..)
I teleporti : necessità di consegne veloci e “porta a porta” incentiva il trasporto e sviluppa l’intermodalità.
I principali nodi delle reti intermodali si attrezzano di “teleporti” in grado di controllare il trasporto e conoscere la localizzazione dei mezzi di trasporto durante il percorso (es. quando viene rubato un carico)
Le banche dati : contenitori di informazioni accessibili tramite computer e linee telefoniche.
Circa il 65% delle banche dati esistenti nel mondo sono originate negli USA, il 23% in Europa e il 12% in Giappone.Vi è predominanza americana poiché: -importanza e dinamicità dell’industria dell’informazione, -propensione agli investimenti nei settori di punta dell’economia, -dimensione del mercato. I limiti europei sono: -frammentazione del mercato, -ristretto numero di operatori nel settore, -segmentazione delle industrie dell’informazione
La diffusione del telefono (p.163) : Il telefono è l’elemento propulsivo del settore delle comunicazioni ed è il mezzo più utilizzato in tutto il mondo. A partire dagli anni 50 del 900 è diventato un mezzo di comunicazione di massa. La necessità di realizzare reti infrastrutturali ha creato uno squilibrio tra densità telefonica dei Paesi ricchi e quelli a sviluppo intermedio o meno avanzati; con i satelliti si cerca di sopperire alle carenze delle infrastrutture di base. Il progresso tecnologico ha condotto all’affermazione di nuovi sistemi di trasmissione non legati a reti fisse a terra: i telefoni cellulari.
I satelliti (p.165) : vengono utilizzati reti di cavi a fibre ottiche. L’uso dei satelliti per le comunicazioni commerciali ha avuto inizio nel 1956 quando fu lanciato il satellite EarlyBird del sistema INTELSAT; era localizzato sopra l’oceano Atlantico ed era capace di trasmettere 240 conversazioni telefoniche o due canali televisivi simultaneamente. Dal 2001 INTELSAT è un’azienda privata con una flotta di 24 satelliti in orbita geostazionaria che forniscono servizi digitali di dati, voce e video per internet e intranet. Ora 1/3 della popolazione mondiale usa internet e gli utenti hanno per il 45% meno di 25 anni: è avvenuta una maggior diffusione anche nei paesi del sud del mondo rispetto a 10 anni fa.

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